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| Fondo | Malatestiana | | Segnatura | D.XXI.1 | | Datazione | 1251-1300 Sec. XIII seconda metà (LOLLINI FABRIZIO) | | Luogo | | | Composizione Materiale | Unitario | | Tipo Supporto | membranaceo | | Carte | I,290,I | | Numerazione |
cartulazione moderna a matita in cifre arabiche nell'angolo superiore destro del recto
| | Carte Palinseste | No | | Fascicolazione |
23 sesterni (cc. 1-180; 194-289), 1 settenione (cc. 181-193 mutilo di una carta fra le attuali 182-183)
Rispettata la regola di Gregory, ad eccezione che fra le cc. 182v e 183r per la caduta di una carta;
| | Inizio Fascicolo | Lato carne | | Regola di Gregory | Si | | Formato Fascicolo | | | Fascicolo Prevalente | sesterno | | Filigrana | | | Spessore Medio Bifolii | | | Coeff. di Variazione Medio | | | Segnatura Fascicoli | | | Foratura | Sempre rilevabile nei margini di testa e piede delle carte. | | Tecnica di Rigatura | a colore | | Strumento di Rigatura | | | Dimensione | - 445 x 305 ; ll. 34
Carta: 154r Inizio: Sotto la prima riga. Note:
| | Tipo Richiamo | orizzontale decorato
Sempre presenti nell'angolo destro del margine inferiore del verso dell'ultima carta di ogni fascicolo. Li racchiudono cartigli di inchiostro marrone, decorati a rombi o cerchi di colore giallo. Alcuni di essi riproducono pesci grotteschi.
| | Peciae | | | Copista | | | Sottoscrizione Datazione | | | Mani | una
Gotica textualis in inchiostro bruno di una sola mano. Ductus molto accurato, rubricazioni e titoli correnti in inchiostro rosso e blu.
| | Notazione Musicale | | | Miniatore | Maestro di Bagnacavallo | | Decorazione |
Iniziali figurate a c. 1r (F, San Girolamo consegna l'epistola a Paolino), c. 7v (I, Le sette scene della Creazione, angelo reggicartiglio nell'asta orizzontale superiore, San Francesco riceve le stimmate, Crocifissione, Annunciazione e angelo reggicartiglio in quella inferiore). Iniziali decorate, a motivi vegetali alle cc. 6r (D), 54r (H), 97v (V), 126r (L), 166r (H), 201v (T), 202v (E), 227r(P), 252r (I), 255v (V), 257v (F).
Di questa Bibbia francescana si conosce indubitabilmente un miniatore, il Maestro di Bagnacavallo, dai tratti caratteristici del primo stile bolognese, collocabile non oltre il 1270. A lui si deve anche la decorazione di tre corali provenienti dalla cittadina romagnola da cui prende il nome. Nella Bibbia cesenate sono riconoscibili precisi stilemi del maestro: in particolare alle cc. 1r, 7v, la tonsura del San Francesco realizzata a brevi tratti e il cappuccio e le maniche del saio bordati da una sottile linea bianca si ritrovano allo stesso modo nel corale 3 alla c.3v; inoltre il tendaggio dietro alla Vergine Annunciata presenta le stesse pieghe e la stessa decorazione a righe orizzontali con un bordo a piccoli tondi come nel drappo della Dormitio Virginis del corale 2, c. 144r, nella stessa scena, infine, le grandi ali dell'angelo ripetono quelle che sovrastano l'Annunciazione. Il vispo naturalismo del Maestro impreziosisce la scena: lo scrittoio visto in scorcio accoglie sul suo piano il calamaio completo di penna e un rotolo, dietro un tavolo alcune fronde verdi colmano lo spazio vuoto. La mano del maestro è riconoscibile anche nelle formule decorative che fanno da sfondo alle varie scene: i tralci filiformi, i fiori puntinati, le foglie accartocciate dalle tinte rosse, blu, ocra e verdi.
| | Legatura |
Rilegatura della seconda metà del secolo XIX di Giuseppe Balducci, su restauro parziale della prima metà del secolo XVIII; coperta in cuoio marrone chiaro, spugnoso, su assi in legno di faggio, mosaicata, decorata con 5 borchie di ottone ad elmetto per piatto; cucitura su 5 nervi di canapa, alette in tela grezza, incartonatura; la catena originale è assicurata al centro del margine inferiore del piatto posteriore.
| | Frammenti | | | Committenti | Convento di San Francesco Cesena | | Possessori | | | Storia del Codice |
Sono presenti postille marginali accompagnate da segni di rinvio al testo, ma non ci sono elementi che identifichino con precisione la storia del manoscritto. Un dato che potrebbe giustificare l'appartenenza del codice alla biblioteca conventuale dei Minori di Cesena è la presenza di alcune scene della vita di San Francesco, dalle quali il manoscritto prende il nome di Bibbia Francescana. Da questa collocazione il manoscritto sarebbe stato acquisito dalla Libraria Domini di Malatesta Novello.
Antiche segnature: 21A, Lato destro/ Pluteo XXI/ in ordine I. La prima ad inchiostro nero a c. 190v, la seconda è a matita sulla controguardia anteriore.
| | Note Postille | | | Note |
Bibbia completa. (I volume)
Vecchio Testamento nella versione della Vulgata, con prologhi di San Gerolamo.
Contiene: Genesi (cc. 7r-54r), Esodo (cc. 54r-97v), Levitico (cc. 97v-126r), Numeri (cc. 126v-166r), Deuteronomio (cc. 166r-201v), Giosuè, con prologo (cc. 201v-227r), Giudici (cc. 227r-252r), Ruth (cc. 252r-255v), Re I, con prologo, (cc. 255v-290v)
Il primo libro dei Re si chiude al capitolo 10 e continua sul secondo volume.
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