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Descrizione Esterna
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| Fondo | Malatestiana | | Segnatura | D.XXVII.2 | | Datazione | 1301-1350 Sec. XIV prima metà, 1311 | | Luogo | | | Composizione Materiale | Unitario | | Tipo Supporto | membranaceo | | Carte | I,204 | | Numerazione |
numerazione per carte, in cifre arabe, eseguita a matita e collocata nell’angolo superiore esterno di ciascuna carta
| | Carte Palinseste | No | | Fascicolazione |
12 (cc. 1-2), 2-208 (cc. 3-162), 216 (cc. 163-168), 22-238 (cc. 169- 184), 247 (cc. 185-191), 258 (cc. 192-199), 265 (cc. 200-204). La controguardia e la guardia anteriori provengono da un codice latino del XV secolo. Il foglio mancante nel fascicolo 24 è stato inserito nel codice Cesena, Biblioteca Malatestiana, Plut. D.XXVIII.5 con la numerazione 192. Si trova un tallone dopo le cc. 125, 128, 165, 166, 178, 181.
| | Inizio Fascicolo | Lato carne | | Regola di Gregory | Si | | Formato Fascicolo | | | Fascicolo Prevalente | quaterno | | Filigrana | | | Spessore Medio Bifolii | | | Coeff. di Variazione Medio | | | Segnatura Fascicoli | alfabetica | | Foratura | risulta visibile quando non è stata eliminata con la rifilatura lungo il | | Tecnica di Rigatura | a secco | | Strumento di Rigatura | | | Dimensione | - 280 x 215 = 33 [198] 49 x 21 [145] 49, rr. 27/ll.28
Carta: 62r Inizio: Sopra la prima riga. Note: - 280 x 220 = 35 [194] 51 x 23 [143] 54, rr. 2/ll. 32
Carta: 163r Note:
| | Tipo Richiamo |
| | Peciae | | | Copista | Matteo di Efeso | | Sottoscrizione Datazione | | | Mani | più
cc. 1v-2v: mano di Matteo di Efeso (cfr. Reinsch, Die Briefe, pp. 72- 73); cc. 3r-5r, 10r-204r: mano A, anno 1311; cc. 5v-9v, 204r-v (le due coppie di esametri): mano di Niceforo Moscopulo (cfr. Turyn, Dated Greek manuscripts, pp. 113-116; VG 340; RGK I, 303; II, 417; III, 492).
Sottoscrizione della mano A a c. 204r, questa mano, che ha utilizzato prevalentemente una minuscola dal ductus abbastanza corsivo, in alcune carte (per es. cc. 104r-106v) ha impiegato, invece, una minuscola più calligrafia.
L'attribuzione delle cc. 1v-2v a Matteo di Efeso è di Reinsch, Die Briefe, pp. 72-73, tav. 21: Matteo fu metripolita di Efeso (= Manuele Gabalas, ca. 1271/2 – ante 1359/60; cfr. A.-M. Talbot, Gabalas, Manuel, in ODB II, pp. 811-812) e si occupò dell'Odissea (cfr. R. Browning, A Fourteenth-Century Prose Version of the Odyssey, «Dumbarton Oaks Papers» 46 [1992], pp. 27-36: 28).
Lo scriba delle cc. 5v-9v, 204r-v è Niceforo Moscopulo, zio di Manuele Moscopulo.
Revisioni e annotazioni: compaiono diverse mani che sono intervenute nei margini e nelle interlinee: A) mano di Ciriaco d’Ancona (1391 ca. – 1455 ca.; cfr. M. McCormick, Cyriacus of Ancona, in ODB I, p. 571), che ha utilizzato sia una minuscola sia una maiuscola, in inchiostro ora verde ora rosso pallido: exempli gratia cc. 4r-v, 5, 7v, 11, 19, 25, 51, 71r-v, 73v, 75, 79, 80, 85, 91, 97, 99v, 100, 101, 104v, 110v, 111v, 114v, 115r, 176r. Per l’identificazione cfr. Pontani, Ciriaco d'Ancona, pp. 1465-1483. Bisogna segnalare che la mano di Ciriaco d'Ancona risulta presente tra i manoscritti malatestiani anche a c. 280v del Malat. D.XXVII.3 (cfr. Pontani, Ciriaco d'Ancona, p. 1478). B) mano di Niceforo Moscopulo: exempli gratia cc. 12v, 13r, 19v, 27v, 198v, margine inferiore; a questa stessa mano sono da attribuire alcune integrazioni: per es. alle cc. 4r, 146r, 149r, 150r (nei margini inferiori). C) mano del secolo XIV: exempli gratia cc. 43v, 69v, 77r, 91r, 163r. D) mano greca nelle interlinee delle cc. 3r-9v (cfr. Pontani, Ciriaco d'Ancona, p. 1470 n. 19, 1479 n. 44). E) mano latina: exempli gratia cc. 9v, 13v margine laterale esterno, 16r; questi interventi in latino potrebbero essere attribuiti alla stessa mano di Ciriaco d'Ancona (cfr. Pontani, Ciriaco d'Ancona, pp. 1480-1482). A c. 1r, nel margine superiore, si vedono segni di scrittura latina tanto slavati da non renderne possibile la lettura. Di seguito si trova copiato il verso 189 del libro 21 dell’Iliade e subito dopo due note da attribuire alla mano di Ciriaco d'Ancona (cfr. Pontani, Ciriaco d'Ancona, p. 1479). A c. 2v, margine superiore: "Homeri Ulyssea". A c. 3r, margine superiore, con inchiostro verde altra annotazione (cfr. Pontani, Ciriaco d'Ancona, p. 1469).
| | Notazione Musicale | | | Miniatore | | | Decorazione |
c. 3r, banda rettangolare realizzata con motivi vegetali e colore rosso. Le iniziali maggiori (che occupano uno spazio di quattro righe di scrittura) e le iniziali minori (che occupano uno spazio di tre righe di scrittura) sono rubricate. Le prime sono utilizzate all'inizio di ciascun libro dell'Odissea, le seconde per segnalare sezioni all'interno di ciascun libro. I titoli dei singoli libri (vergati ora in una maiuscola distintiva di tipo "alessandrino" ora in una minuscola di modulo ingrandito) sono rubricati. La prima lettera iniziale (c. 3r) è colorata in rosso e verde, mentre tutte le altre sono solo rubricate.
| | Legatura |
legatura con restauro parziale di A (restauratore della metà del XVIII secolo) e D (Gugliemina Barsanti-Bazzocchi, 1924-1939). Essa è costituita di assi lignee con coperta in cuoio di ovino e dorso in marocchino; i bordi delle assi sono scanalati, come è solito nel mondo bizantino; sul dorso tre doppi nervi di pelle allumata arrossata; i capitelli in lino naturale sono del tipo "alla greca" e si cuciono direttamente nelle scanalature dell'asse in testa e in piede; cuffia leggermente sporgente rispetto ai piatti; sul piatto anteriore come sul piatto posteriore cinque borchie di ferro di forma quadrilobata, una al centro e le altre distribuite in ciascuno dei quattro angoli; la catena è fissata al labbro inferiore del piatto posteriore.
| | Frammenti |
la controguarda e la guardia anteriori provengono da un codice latino del XV secolo vergato in semitextualis, e contengono s. Thomas Aquinas, Summa Theologica, Pars I, Questione XII, 11-13 e XIII, 1.
| | Committenti | | | Possessori | Malatesta Novello Malatesti, Niceforo Moscopulo | | Storia del Codice |
Antiche segnature: nella controguardia anteriore: “I° Fila / XXVII° Pluteo / II° in ordine”. A centro di c. 1r: “K” (cfr. Pontani, Ciriaco d'Ancona, p. 1477). Questa lettera è analoga alla "L" che si trova nella seconda carta di guardia del Malat. D. XXVII.1, e alla "H" che si trova nella c. Iv del Malat. D.XXIX.4. Secondo Pontani, Primi appunti, p. 357, potrebbe trattarsi della indicazione che questi codici appartenevano ad una stessa raccolta una volta giunti in Italia; questa raccolta potrebbe essere identificata con quella di Nicolò Martinozzi, cancelliere di Malatesta Novello.
A c. 204r e a c. 204v due coppie di esametri scritte da Niceforo Moscopulo.
| | Note Postille | | | Note |
il codice è provvisto di cavalieri (segnalibri), incollati a cavallo del bordo esterno delle carte, allineati a filo, corrispondenti all'inizio di ciascun libro, tranne il primo; quelli delle cc. 19, 51, 82 sono andati persi, ma ne resta traccia; in alcuni casi ne rimane solo una metà (cc. 92v, 109, 153); quello corrispondente al libro 19 è stato posto erroneamente a c. 159 invece di c. 160.
la qualità della pergamena è mediocre e diventa scadente sopratutto da c. 155; presenta molte imperfezioni, lisières, buchi anche all'interno dello specchio scrittorio (cc. 113, 129, 133, 142, 143, 145, 172, 175). Interventi di restauro sono da attribuire ad A (restauratore della metà del XVIII secolo) e D (Gugliemina Barsanti-Bazzocchi, 1924-1939).
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Descrizione Interna
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| Carte | Desc Int |
| 1v-204r | Omero,Matteo di Efeso, Odyssea (1v-204r) |
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