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Descrizione Esterna
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| Fondo | Malatestiana | | Segnatura | D.XXVIII.3 | | Datazione | 1301-1400 Sec. XIV, 1101-1200 Sec. XII, 901-1100 Sec. X-XI | | Luogo | | | Composizione Materiale | Composito organizzato | | Tipo Supporto | membranaceo e cartaceo | | Carte | V,211,V | | Numerazione |
La numerazione delle carte è moderna, eseguita a matita, ed è collocata nell'angolo superiore esterno di ciascun recto; in alcune carte questa numerazione è stata ripetuta anche nell'angolo inferiore esterno. La c. V porta la numerazione I. Sono stati lasciati bianchi il recto ed il verso di c. 211. Le cc. IV-V e I'-II', provengono da un manooscritto latino del XIV secolo.
| | Carte Palinseste | Si
parziale palinsesto a cc. 1-8 (scriptio superior minuscola del sec. XII (contiene parte dell'Expositio in Psalmum 49); scriptio inferiormaiuscola ogivale inclinata del sec. IX (contenente parte del Protevangelium Jacobi e parte del Martyrium s. Eustratii et sociorum); queste carte provengono dallo stesso codice da cui provengono le carte palinseste 198-199 del codice D.XXVIII. 2).
| | Fascicolazione |
I4 (1-4), II4 (5-8: fogli sciolti legati insieme), III-XXIV8 (9-184), XXV6 (185-190: la carta 190 è stata tagliata per tre quarti e si conserva solo la parte superiore), XXVI-XXVII8 (191-206), XXVIII2 (207-208), XXIX3 (209-211: tra le cc. 208 e 209 c'è un tallone, solidale con c. 211)
cc. 1-190 (membranacee) cc. 191-211 (cartacee), guardie miste: guardie anteriori: cc. I-III (cartacee), IV-V (membranacee) guardie posteriori: cc. I'-II' (membranacee), III'-V' (cartacee)
| | Inizio Fascicolo | Lato carne | | Regola di Gregory | Si | | Formato Fascicolo | | | Fascicolo Prevalente | | | Filigrana | | | Spessore Medio Bifolii | | | Coeff. di Variazione Medio | | | Segnatura Fascicoli | numerica | | Foratura | visibile nella sola sezione membranacea | | Tecnica di Rigatura | | | Strumento di Rigatura | | | Dimensione | - 281 x 201 = 19 [193] 39 x 10 [142] 49, rr. 33-34/ll. 33-34
Carta: 28r Inizio: Sopra la prima riga. Note: - 283 x 195 = 20 [215] 58 x 22 [133] 40, rr. 31/ll. 31
Carta: 193r Inizio: Sopra la prima riga. Note:
| | Tipo Richiamo |
| | Peciae | | | Copista | | | Sottoscrizione Datazione | | | Mani | più
Sei mani, A (cc 1r-8v, scriptio superior minuscola sec. XII); A' (cc. 1r-8v, scriptio inferior maiuscola ogivale inclinata sec. IX; vd. scheda Palinsesto); B (cc. 9r-190r minuscola sec. X-XI); C (c. 190v minuscola sec. XIV); D (cc. 191r-209v minuscola sec. XIV); E (cc. 210rv minuscola sec. XIV).
La sottoscrizione a c. 190r sembra essere stata scritta da due mani (cfr. Vogel – Gardthausen, Die griechischen Schreiber, pp. 254, 264): la prima (la stessa che ha vergato il testo nelle cc. 9r-190r di questo codice e le cc. 23r-100v, 148r-197v del manoscritto D.XXVIII.2), ha vergato le prime due righe, la seconda, invece, le ultime due righe. Questa seconda mano ha imitato con molta cura la scrittura della prima, e non risulta possibile – allo stato attuale delle conoscenze – circoscrivere con precisione la sua responsabilità nel lavoro di copia e/o di allestimento del manoscritto.
Per quanto riguarda gli elementi cronologici, nella prima parte di questa sottoscrizione (ll. 1-2) ci sono tre dati certi: l'indizione 11, il 4 di settembre ed il giorno della settimana, lunedì. Questi elementi, all'interno di un arco cronologico circoscritto (per ragioni paleografiche) ai secoli X e XI, coincidono negli anni 937 (Pasqua 2 aprile), 982 (Pasqua 16 aprile), 1027 (Pasqua 26 marzo). Nella seconda parte della sottoscrizione (ll. 3-4), invece, sono sicure le seguenti indicazioni: mese di maggio (senza specificazione del numero), indizione 5, giorno della settimana, sabato. Solo su questi dati offerti da queste ultime due righe non è possibile fare ipotesi attendibili e fondate sull'anno di riferimento. Per quanto riguarda la probabile data coerente con gli elementi cronologici offerti dalla prima parte della sottoscrizione, gli anni 982 e 1027 sono parimenti validi. Infatti, la minuscola che ha utilizzato questo copista trova riscontri paleografici già a partire dalla seconda metà del X secolo (si vedano, per esempio, le scritture di codici Ambr. B 106 sup., a. 966 [Lake III, tav. 211]; Mosca Vlad. 125, a. 977 [Lake VI, ms. 219, pll. 386-387]; Paris. gr. 438, a. 992 [Lake IV, tav. 245]).
La mano A (scriptio superior nelle cc. 1-8 palinseste) è la stessa che ha vergato la scriptio superior nelle cc. 198-199 del codice D.XXVIII.2. La mano D è diversa da quella che ha vergato nel codice D.XXVIII.2 le cc. 2r-22v, 101r- 147v.
| | Notazione Musicale | | | Miniatore | | | Decorazione |
Le lettere iniziali maggiori sono state eseguite con inchiostro rosso: cc. 1r, 1v, 2r, 2v, 5v, 6r, 15r, 19v, 30v, 39v, 47r, 50v, 57v, 61r, 66v, 67r, 74v, 78v, 81r, 83v, 85r, 88r, 90v, 92v, 94v, 99r, 100r, 103r, 104v, 109r, 110v, 111v, 120v, 124v, 126v, 129r, 135r, 140v, 151r, 154v, 161v, 166v, 172v, 174v, 176v, 180v, 186v, 188v, 191r, 192v, 198r, 199r, 202v, 205r, 206r, 207v; le indicazioni dei λÌγοι, nel margine superiore, sono vergate con inchiostro rosso; nella sezione delle cc. 191r-209v i titoli dei testi sono rubricati. Pagine ornate a 1r, 15r, 19v, 30v, 39v, 47r, 50v, 57v, 61r, 66v, 67r, 74v, 75r, 78v, 81r, 83v,85r, 88r, 90v, 92v, 94v, 99r, 100r, 103r, 104v, 109r, 110r, 111v, 120v, 124v, 126v, 129r, 135r, 140v, 151r, 154v, 161v, 166v, 172v, 174v, 176v, 180v, 186v, 188v, 190r (senza colori): per separare i testi e le loro partizioni sono state eseguite strisce ornamentali con la ripetizione di semplici motivi geometrici, ritoccate con inchiostro di colore rosso (in alcuni casi si osservano su queste stesse strisce spennellate di colore giallo, con effetto evidenziatore).
| | Legatura |
Coperta in pelle, in cuoio marrone, su assi in legno; il dorso in cuoio marrone, sul quale ci sono quattro doppi nervi, è stato rifatto nel XVIII secolo dal cosiddetto restauratore B. Decorata a secco, su entrambi i piatti ci sono impressioni con ferri, a motivi geometrici, si conservano 3/5 borchie di ferro quadrilobate; due bindelle (attualmente spezzate) sono fissate al piatto posteriore e si agganciavano su quello anteriore, dove ci sono due tenoni in ottone quadrilobati; la catena è fissata al labbro inferiore del piatto posteriore. La legatura è stata restaurata.
| | Frammenti |
Le cc. IV-V e I'-II', provengono da un manooscritto latino e contengono parti della Summa Theologica di S. Tommaso d'Aquino, vergate in minuscola semitextualis del sec. XIV (cfr. Codices manuscripti operum Thomae de Aquino, I, p. 217, num. 571A).
| | Committenti | | | Possessori | Malatesta Novello Malatesti | | Storia del Codice |
Antica segnatura nel margine superiore di c. IVv «Ia fila / XXVIII Pluteo / III° in ordine».
| | Note Postille | | | Note |
Lo stato di conservazione è buono. La legatura è stata restaurata nel XVIII secolo dal cosiddetto restauratore B; un piccolo restauro locale è stato eseguito da parte di Guglielmina Barsanti-Bazzocchi (1929-1939), mentre la struttura del codice è stata completamente restaurata dall'Istituto di Patologia del Libro (1973) (cfr. I restauri dei codici della Biblioteca Malatestiana dal 1950 al 2001, pp. 209-210). Danni e difetti della pergamena sono osservabili nelle seguenti carte: 11, foro nel margine laterale estero; 19, manca angolo inferiore esterno; 27, risarcimento di una lacerazione; 71, risarcimento di una lacerazione; 72, risarcimento di una lacerazione; 119, foro lungo il margine laterale esterno; 128, due fori nel margine laterale esterno, parte inferiore; 147, risarcimento di una lacerazione; 149, foro al centro; 151, foro nel margine laterale esterno; 190, frammentaria (si conserva solo la parte superiore, il resto è stato tagliato). Nella parte cartacea (191-211) si osservano macchie lungo i margini causate da umidità, che diventano più accentuate ed invadenti nelle cc. 205-211.
Cimose sono presenti nelle seguenti carte: 10-11, angolo inferiore esterno; 23, angolo inferiore esterno; 27, angolo inferiore esterno; 26, angolo inferiore esterno; 27, margine inferiore esterno; 28, angolo inferiore esterno; 50, angolo inferiore esterno; 54, angoloinferiore esterno; 55, angolo inferiore esterno; 63, angolo inferiore esterno; 67, angolo inferiore esterno; 80, margine laterale esterno; 96, angolo inferiore esterno; 92, margine laterale esterno; 102, margine laterale esterno e angolo inferiore esterno; 119, margine laterale esterno; 188, angolo inferiore esterno. Scalfi sono presenti nelle seguenti carte: 24, margine laterale esterno; 75, margine laterale esterno; 76, margine laterale esterno; 82, margine laterale esterno; 169, margine laterale esterno, parte superiore.
Revisioni e annotazioni: diverse mani hanno aggiunto correzioni e annotazioni marginali nelle seguenti carte: 1r, 1v, 7rv, 8v, 9v, 10rv, 12rv, 14r, 18r, 19v, 20r, 21r, 25r, 29v, 36r, 37r, 37v, 42v, 48r, 48v, 51r, 57r, 60r, 64v, 65v, 66r, 69r, 74v, 75r, 76rv, 77r, 79r, 81rv, 83r, 84v, 86rv, 87v, 92r, 93rv, 95v, 97rv, 99rv, 100rv, 102rv, 103rv, 104rv, 105r, 106rv, 107r, 108r, 109rv, 110rv, 111rv, 122r, 124r, 131rv, 135v, 136r, 137r, 138v, 140r, 141v, 142rv, 143rv, 144v, 145r, 147v, 148r, 150rv, 151rv, 152v, 153r, 154rv, 155r, 156r, 157rv, 158rv, 158r, 160rv, 161rv, 162v, 163rv, 164v, 165rv, 166rv, 167rv, 168r, 170r, 171rv, 172rv, 173rv, 174rv, 175rv, 176rv, 177rv, 178rv, 179rv, 180rv, 181rv, 182rv, 183r, 184v, 185r, 186r, 187rv, 188rv, 189r, 192r.
Una mano latina ha aggiunto alcune traduzioni dal greco: cc. 1r, 92v.
Filigrane: cc. 191-211 le filigrane, presenti al centro della pagina, sono simili ai tipi Briquet 5973 (Equerre; Genova, 1306) e 5974 (Equerre; Genova, 1308), ed ai tipi Briquet 5104 (Couteau; Bologna, 1308) e 5114 (Couteau; Lyon, 1361); i filoni sono verticali e le vergelle orizzontali.
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Descrizione Interna
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| Carte | Desc Int |
| 1r-190r | Giovanni Crisostomo, Expositiones in Psalmos 49, 108-117, 119-150 (1r-190r) |
| 191r-210v | Eutimio Zigabeno, Commentarii in Cantica Veteris et Novi Testamenti (191r-210v) |
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