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Descrizione Esterna
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| Fondo | Malatestiana | | Segnatura | D.XXVIII.4 | | Datazione | 1301-1400 Sec. XIV | | Luogo | | | Composizione Materiale | Unitario | | Tipo Supporto | cartaceo | | Carte | I,418,II | | Numerazione |
Esistono due numerazioni per carte: una, a matita e in cifre arabe, collocata nell’angolo superiore esterno, inizia a computare dalla controguardia anteriore (che costituiva originariamente la prima carta di guardia), e va da 2 (= attuale c. I) a 420; questa numerazione è statta cancellata in tutte le carte con una barra obliqua; l'altra, sempre a matita e in cifre arabe, collocata nell’angolo inferiore esterno, va da 1 a 418; quest’ultima è la numerazione usata come riferimento.
| | Carte Palinseste | No | | Fascicolazione |
I3 (cc. 1-3: si tratta di tre fogli singoli, rilegati insieme), II-XL8 (cc. 4-315), XLI7 (cc. 316-322: tallone presente dopo c. 321, corrispondente alla c. 317), XLII-LIII8 (cc. 323-418).
| | Inizio Fascicolo | | | Regola di Gregory | No | | Formato Fascicolo | | | Fascicolo Prevalente | quaterno | | Filigrana | | | Spessore Medio Bifolii | | | Coeff. di Variazione Medio | | | Segnatura Fascicoli | alfabetica | | Foratura | un solo foro è visibile su tutte le carte, posizionato poco prima dell'inizio della prima riga di scrittura, pochi millimetri sopra la prima riga rettrice. Molto probabilmente è stata utilizzata una specie di "telaio-guida" | | Tecnica di Rigatura | a secco | | Strumento di Rigatura | telaioGuida | | Dimensione | - 339 x 232 = 32 [256] 51 x 22 [155] 55, rr. 40 / ll. 40
Carta: 33r Inizio: Sopra la prima riga. Note:
| | Tipo Richiamo |
| | Peciae | | | Copista | | | Sottoscrizione Datazione | | | Mani | più
due mani hanno collaborato insieme nella scrittura del testo
| | Notazione Musicale | | | Miniatore | | | Decorazione |
Iniziali di modulo ingrandito e rubricate all'inizio di ciascun dialogo; i titoli dei dialoghi sono rubricati.
Fregio decorato a cc. 4r, 12r, 24r, 63r, 82v, 97v6v, 143r158v, 89r, 194v, 202r, 209r, 226r, 242r, 66r, 274v, 282r, 286r, 289v, 294r, 295r, 296v, 298v, 300r, 301r, 306r, 308v, 310r, 313r, 332r, 336r, 339r, 355v, 364v, 372v, 382r, 404v, 411r: fregi lineari, realizzati con inchiosro rosso, semplici o a motivi floreali del tipo Blütenblattstil si trovano all'inizio dei dialoghi.
| | Legatura |
Coperta in pelle di vitello, su assi di legno, rifacimento del restauratore D (= Guglielmina Barsanti-Bazzocchi, anni 1924-1939); sul dorso quattro doppi nervi. Decorata a secco, sul piatto anteriore e sul piatto posteriore impressioni con ferri, a motivi geometrici. Elementi metallici: scanalatura lungo i bordi di entrambi i piatti; cuffie sporgenti; capitelli in canapa; sul lembo inferiore del piatto posteriore è attaccata la catena in ferro. La legatura è stata restaurata.
| | Frammenti |
la controguardia e la guardia anteriori provengono da un codice latino del XV secolo vergato in semitextualis e contengono frammenti della Summa Theologica di s. Tommaso d’Aquino.
| | Committenti | | | Possessori | Malatesta Novello Malatesti | | Storia del Codice |
Revisioni e annotazioni: i marginalia sono stati vergati, nella maggioranza dei casi dalla mano A e in numero minore dalla mano B. A c. 1r, margine esterno, c’è una nota con grafia crisolorina.
Varia: il codice è provvisto di cavalieri (segnalibri), incollati a cavallo del bordo esterno delle carte, allineati a filo, corrispondenti all'inizio di ciascun dialogo. Alcuni di questi risultano danneggiati o totalmente persi. Risultano ancora interi nelle cc. 97, 126, 143, 183, 189, 194, 202, 209, 215, 226, 242, 266, 274, 282, 286, 289, 294, 295, 296, 298, 300, 301, 306, 308, 310, 313, 332, 336, 339, 347, 355, 364, 372, 382, 404, 411; danneggiati nelle cc. 4, 12, 24, 28, 47, 63, 82, 114, 174, 187, 396; perso a c. 389; errori di posizionamento si riscontrano alle cc. 17 (invece di 16), 159 (invece di 158), 192 (invece di 191).
A c. 418v, dopo la fine del testo, si trova scritto "p. 10 luglio 1939".
Antiche segnature: nella controguardia anteriore: “I° Fila / XXVIII° Pluteo / IV° in ordine”; a c. 418v: “opera Platonis dialogi nr. 50”.
Possessori e provenienza: secondo Zazzeri (pp. 237-238) il codice appartenne a Giovanni di Marco da Rimini, che donò i suoi libri al convento di S. Francesco di Cesena nel 1474. Tuttavia nel codice non ci sono note di questo possesso; solo nell'inventario dei libri donati al convento di S. Francesco di Cesena (cfr. Inventario dei libri lasciati da Giovanni di Marco Medico riminese, in L. Tonini, Rimini nella signoria de’ Malatesti, V.2, Appendice di documenti, Rimini 1882, pp. 262-269: 264) si trova la seguente espressione: “Plate… in chartis edinis cum fundo rubro”, in cui si può identificare il manoscritto in questione.
| | Note Postille | | | Note |
Stato di conservazione: in generale risulta buono. Bisogna seganalare che l'inchiostro, sbiadito in alcune carte, essendo acido ha provocato l'imbrunimento dello specchio di scrittura. I margini di quasi tutte le carte sono stati rinforzati con brachette di velo di carta giapponese.
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Descrizione Interna
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| Carte | Desc Int |
| 1r-2r | Albinio, Prologus (1r-2r) |
| 3r-3v | Tabula (3r-3v) |
| 4r-11v | Diogene Laerzio, Vita Platonis (III.1-109) (4r-11v) |
| 12r-418v | Platone, Dialogi (12r-418v) |
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