Scheda Codice Completa

Malatestiana D.XXVIII.5

Descrizione Esterna
FondoMalatestiana
SegnaturaD.XXVIII.5
Datazione951-1050 Sec. X seconda metà-sec. XI prima metà
Luogo
Composizione MaterialeUnitario
Tipo Supportomembranaceo
CarteI,280,I
Numerazione

La numerazione delle carte è stata realizzata a matita e collocata nell'angolo superiore esterno del recto di ciascuna carta.

Carte PalinsesteNo
Fascicolazione

I-XXIII8 (1-184), XXIV9 (185-193: all'originario quaternione è stato aggiunto il f. 192, il cui tallone si trova tra le cc. 185 e 186), XXV-XXXIV8 (194-273), XXXV7 (274-280: la c. 274 è senza riscontro).

La c. 192 proviene dal codice Malat. D. XXVII.2 e contiene Omero, Odissea XXII, 432-491.

Inizio FascicoloLato carne
Regola di GregorySi
Formato Fascicolo
Fascicolo Prevalentequaterno
Filigrana
Spessore Medio Bifolii
Coeff. di Variazione Medio
Segnatura Fascicolialfabetica
ForaturaLa forma dei fori è sia allungata o a taglio rettilineo  molto probabilmente realizzati con uno strumento a lama piatta  sia circolare.
Tecnica di Rigaturaa secco
Strumento di Rigatura
Dimensione
  • 290 x 220 = 38 [197] 55 x 29 [138] 123, rr. 31/ll.31
    Carta: 12r Inizio: Sopra la prima riga. Note:
  • 290 x 220 = 27 [220] 52 x 29 [143] 48, rr. 34/ll.34
    Carta: 100r Inizio: Sopra la prima riga. Note:
Tipo Richiamo
Peciae
Copista
Sottoscrizione Datazione
Maniuna
Una sola mano ha vergato l’intero codice in una minuscola informale con pretesa alla formalità.
 
Notazione Musicale
Miniatore
Decorazione

Iniziali semplici di colore rosso. A c. 1r, iniziale rubricata. Estranee alla decorazione di questo codice sono le iniziali di modulo ingrandito e rubricate presenti nella c. 192, che proviene dal codice Malat. D.XXVII.2. Fregio decorato a cc. 65v, 119r, 144r, 182r, 193v, 210v, 235r, 256r, 275v: c. 65v, fregio di intestazione – eseguito con lo stesso inchiostro del testo – realizzato con una linea spezzata, inframmezzata da piccoli tocchi di penna a forma di semicerchi, terminante con motivi vegetali; cc. 119r, 144r, 182r, 193v, 210v, 235r, 256r, 275v, fregi di intestazione – eseguiti con lo stesso inchiostro del testo – realizzati con una linea spezzata, inframmezzata da piccoli triangoli riempiti di inchiostro, terminanti con palmette a forma di cuore.

Legatura

Coperta  in cuoio di capra su assi di legno, rifacimento di G (Laboratorio della Badia del Monte di Cesena, 1971), con gli specci dei piatti in cuoio di rifacimento di D (Guglielmina Barsanti-Bazzocchi, anni 1924-1939) riportati ad intarsio; sul dorso tre doppi nervi in canapa, con tracce di grecaggio ai fori.

Decorata a secco, la coperta antica recuperata (sia anteriore sia posteriore) è decorata con impressioni a freddo a motivi geometrici e floreali.

Elementi metallici: borchie, bindelle, sui piatti anteriore e posteriore cinque borchie quadrilobate di ferro, disposte una al centro e le altre nei rispettivi quattro angoli; due bindelle con puntale in ottone e due tenoni in ottone, quadrilobati, rifacimento di G (Laboratorio della Badia del Monte di Cesena); nel lembo inferiore del piatto posteriore è attaccata la catena di ferro.
 

Frammenti

Alla fine del codice (cc. I’-II’) è stato aggiunto un bifolio proveniente da un codice latino del sec. XV contenente un frammento della Summa Theologica di S. Tommaso d’Aquino, vergato in semitexualis (si tratta della stessa mano della controguardia anteriore + c. I del Malat. D. XXVII.2); il f. 192 proviene dal codice di Cesena D.XXVII.2 e contiene Omero, Odissea XXII, 432-491.

Committenti
Possessori Malatesta Novello Malatesti
Storia del Codice

Revisioni e annotazioni.


Nel codice sono presenti diverse mani che hanno apposto annotazioni nei margini. Molti di questi marginalia appartengono alla stessa mano che ha vergato il testo (exempli causa cc. 104r, 107v, 136r, 148v, 156v). Si distinguono, poi, una mano attribuibile al sec. XII (per es., a c. 151v), e altre due mani attribuibili al XIV secolo (exempli gratia, cc. 2v, 9v, 10r, 17r e c. 132r). 

Nelle cc. 279v (margine inferiore), 280r (dopo la fine del testo) e 280v ci sono monocondyla, probationes calami e note varie di diversa epoca; una di queste (a c. 280v) è vergata in latino (Omelie gregori theologi). 

Antiche segnature: sulla controguardia anteriore è stato incollato un pezzo di pergamena di A (restauratore della metà del XVIII secolo) con sopra scritta l'antica segnatura di Zanotti in inchiostro nero: “I° Fila / XXVIII° Pluteo / V° in ordine ”.

Note Postille
Note

Lo stato di conservazione è buono. Numerosi risarcimenti a tagli sui margini di piede con brachette di carta giapponese o velatura per le zone interessate da attacco biologico. Un restauro è stato eseguito da D (Guglielmina Barsanti-Bazzocchi, anni1924-1939); è stato inoltre nuovamente restaurato nel 1971, come si desume dall'eticchetta a stampa incollata nella controguardia posteriore: "Restauro del libro. S. Maria del Monte. Cesena". A penna è stata aggiunta la data "1971".
 

Descrizione Interna
CarteDesc Int
1r-255vBasilio di Cesarea,Giorgio di Cesarea, Commentarii in s. Gregorii Nazianzeni orationes selectae XIV (1r-255v)
256r-280rps. Nonno, Historiae Mythologicae (256r-280r)