Scheda Codice Completa

Malatestiana D.XXIX.3

Descrizione Esterna
FondoMalatestiana
SegnaturaD.XXIX.3
Datazione1450-1460 Sec. XV metà
Luogo
Composizione MaterialeUnitario
Tipo Supportocartaceo
CarteV,75
Numerazione

numerazione di mano moderna a matita, sull'angolo superiore esterno di ciascun recto. In questa numerazione sono stati compresi le carte di guardia, qui indicati in cifre romane. Un'altra mano - sempre a matita e sul recto -, ha numerato come cc. 1-3 le prime tre carte di testo (= cc. 6-8), in calce a destra, al di fuori dello specchio di scrittura. Bianche le cc. 1r, 2r-5r (= Ir, IIr-Vv), 80r.

Carte PalinsesteNo
Fascicolazione

1 x 4 + 1 x 1 (cc. 1-5 [I-V]; l'ultima c. è stata incollata a c. 4), 9 x 8 (cc. 6-77), 1 x 4-1 (cc. 78-80; manca l'ultima carta, senza perdita di testo).
 

Inizio Fascicolo
Regola di GregoryNo
Formato Fascicolo
Fascicolo Prevalente
Filigrana
Spessore Medio Bifolii
Coeff. di Variazione Medio
Segnatura Fascicolinumerica
Foratura
Tecnica di Rigatura
Strumento di Rigatura
Dimensione
  • 292 x 215 = 185 x 110/115, rr. 30
    Note:
Tipo Richiamoorizzontale
Peciae
CopistaGiovanni Rhoso
Sottoscrizione Datazione
Maniuna
il ms. è stato interamente vergato da <Iohannes Rhosos>, cf. Mioni, p. 72; su Rhoso v. Repertorium, I/178, II/237, III/298. La scittura può essere ricondotta al primo periodo di attività di Rhosos, quindi verso il sesto decennio XV secolo (cf. D. Harlfinger, Zu griechischen Kopisten und Schriftstilen des 15. und 16 Jahrunderts, in La paléographie grecque et byzantine), pp. 327-362: 339 e fig. 5). Di mano del copista a margine la parziale ritrascrizione (in inchiostro rosso) di alcune parole corrette nel testo (v. cc. 8r-v, 59r, 68v, 69r, 75v), varianti e correzioni in inchiostro rosso (v, cc, 29r, 30r, 33v etc.), lo scioglimento di parole che compaiono nel testo in abbreviazione (v. cc. 11r, 14r, 16r, 19r), il rinvio al testo a c. 35v. Alre mani: a. una mano dal tratto molto incerto scioglie a margine alcune parole parzialmente abbreviate nel testo.
Notazione Musicale

a c. 80v pentagramma con note musicali, probabilmente di mano posterirore.

Miniatore
Decorazione

Databile 1450-1460 (in inchiostro ruggine, realizzata dal copista. all'inizio e alla fine di ciascuna orazione). Iniziali a penna. Filigranate dell'altezza di 15-17 righe di testo, alle cc. 6r, 10r, 14v, 20r, 28r, 31v, 37r, 43r, 53v, 64v, 76r.
Fregio decorato a cc. 10r, 14v, 20r, 28r, 31v, 37r etc: con diversi elementi esornativi. Pagine ornate a c. 6r: fascia ornamentale filigranata (mm 15 x 115). Nella stessa medesima tonalità di inchiostro i singoli elementi ornamentali (di natura principalmente vegetale) che accompagnano il testo disposto a forma di triangolo alle cc. 19v, 31v, 36v e 79v.

Legatura

moderna di restauro, mm 300 x 220, assi in cartone, coperta in pergamena e risguardi cartacei. La catena originale è fissata al piatto posteriore, in basso a destra. Risalgono all'epoca del restauro della legatura foglio in carta moderna aggiuto all'inizio del ms., prima delle carte di guardia originali, e quello alla fine del codice, di cui solo la seconda carta costituisce l'odierno risguardo. Sul risguardo anteriore: in alto al centro l'antica etichetta cartacea recuperata dalla legatura precedente con la segnatura del codice di Serafino Zanotti (v. Paola Errani, s.v. Zanotti Serafino, in: Dizionario biografico dei cesenati, ###); due annotazioni in inchiostro bruno di mano di Alfredo Vantadori, direttore della biblioteca dal 1927 al 1959, 13 Nov. 1931-X: Consegnato al Cav. Dante Gozzi di Modena per il rifacimento della legatura a / spese dello Stato. 29 Marzo 1932-X: restituito dal Cav. Gozzi alla Malatestiana. La legatura è completamente / nuova, poiché nulla era servibile o meritava di essere conservato della legatura / precedente. La nuova legatura costa Lire cento. A(lfredo) V(antadori); immediatamente sotto una nuova etichetta cartacea con la segnatura del codice in inchiostro blu (un'altra etichetta dello stesso tipo è stata incollata sul risguardo posteriore).

Frammenti
Committenti
Possessori Malatesta Novello Malatesti
Storia del Codice

L'analisi della scrittura del copista Giovanni Rhosos permette di datare il manoscrtitto verso il sesto decennio del XV secolo (una datazione "alta" del manoscritto in riferimento alla produzione di Rhosos è già stata proposta da Anna Pontani). Le filigrane non offrono alcuna ulteriore indicazione cronologica o topografica. Qualche spunto di riflessione sul destinatario del manoscritto - o, più in generale, sul tipo di codice che Rhosos ha vergato - viene invece fornito da alcune note che il copista ha apposto a margine: le parziali ritrascrizioni di alcune parole corrette nel testo (e quindi di lettura non più immediata) e lo scioglimento di banali segni di abbreviazione portano ad ipotizzare che il codice fosse destinato a qualcuno che stava imparando la lingua greca, o che comunque ne aveva poca dimestichezza, In questo contesto ben si inseriscono anche le annotazioni marginali a c. 6r-v: una mano coeva dal tratto molto incerto (il destinatario e possessore del codice?) tenta di sciogliere alcune parole che compaiono parzialmente abbreviate, non sempre con successo. 

Note Postille
Note

A. c. 1v (= Iv) si legge la lettera A, di mano coeva o di poco posteriore

Filigrane: a. cc. 1-4 (= I-IV): giglio sormontato da una corona, tipo Briquet 7223 (Leida 1420, var. sim. Etain 1431, Heusden 1432, Souilly 1433, Olanda 1434); tipo Piccard XIII, Abt. I, 682 (Digione 1437). - b. cc. 6-53, 54/61, 56/59, 57/58, 62/69, 63/68, 64/67: tre monti con croce, vagamente simile a Harlfinger monts 36 (<1450/1 o 1451/2, Demetrios Xanthopulos) tipo Briquet 11722 (Savoia 1413-1423; var. sim. Norimberga 1421, Forez 1427-1434, Lucca 1430, Genova 1430, Reggio-Emilia 1439-1450), tipo Piccar XVI/1, Abt. II, 425 (Ferrara 1428). - c. cc. 55/60, 65/66, 70/77, 78/-, 79/80: corona, senza riscontro nei repertori (visibile solo una minima parte della filigrana. C. 5 (=V): carta senza filigrana.

Descrizione Interna
CarteDesc Int
1r-75vDemostene, Orationes (1r-75v)