Scheda Codice Completa

Malatestiana S.X.1

Descrizione Esterna
FondoMalatestiana
SegnaturaS.X.1
Datazione1301-1400 sec. XIV
Luogo
Composizione MaterialeUnitario
Tipo Supportomembranaceo
CarteIV,173,III
Numerazione

cartulazione recente a matita, in cifre arabiche, sull’angolo superiore esterno; guardie non cartulate, fatta eccezione per la quarta, numerata “I”

Carte PalinsesteNo
Fascicolazione

I12 (cc. 1-12); II6 (cc. 13-18); III12 (cc. 19-30); IV10 (cc. 31-40); V-XIV12 (cc. 41-160); XV14-1 (cc. 161-173)

Inizio FascicoloLato carne
Regola di GregorySi
Formato Fascicolo
Fascicolo Prevalentesesterno
Filigrana
Spessore Medio Bifolii
Coeff. di Variazione Medio
Segnatura Fascicolia registro
Foraturaforatura generalmente presente sui margini superiore ed inferiore; fori di forma rotonda, di taglietto, o di piccola v.
Tecnica di Rigaturaa colore
Strumento di Rigatura
Dimensione
  • 316 x 228 mm = 25 [219] 72 x 24/3 [68 (14) 68] 4/47; rr. 57 / ll. 56
    Carta: 13r Inizio: Sotto la prima riga. Note: il numero delle linee, secondo rilevamento a campione, è variabile tra le 54 e le 56); le carte dei primi tre fascicoli presentano talvolta due righe marginali orizzontali supplementari (cfr. c.29r, che presenta le seguenti misure: 315 x 232 mm = 10/4/15 [216] 22/5/43 x 20/4 [70 (13) 70] 4/51)
Tipo Richiamoorizzontale
richiami orizzontali e incorniciati a penna (la cornice scompare a partire da c. 64v), presenti sull’angolo inferiore interno del verso dell’ultima carta dei fascicoli
Peciae
Copista
Sottoscrizione Datazione
Manipiù
Vergato in littera textualis da due mani del secolo XIV (la prima trascrive le cc. 1r-55vA r. 27, la seconda le cc. 55vA-173r[1]); diverse note marginali aggiunte dalle stesse mani che vergano il testo o da mani coeve; disegni esplicativi a penna.

[1]Le due mani si distinguono osservando ad esempio le forme caratteristiche della g , della d iniziale di paragrafo e della legatura st.
Notazione Musicale
Miniatore
Decorazione

Iniziale filigranata rossa e blu a c. 1r; iniziali semplici rosse e blu: quelle che aprono i singoli libri sono di dimensioni maggiori rispetto alle altre e possono presentare segni ornamentali (l’iniziale di c. 49r è incorniciata); segni di paragrafo rossi e blu; titolo e numerazione corrente dei libri in rosso e in blu; maniculae a penna; toccature in rosso a c. 33v; rubricati l’incipit e una nota di c. 45v.

Legatura

La legatura, in pelle di restauro, su assi in legno e quattro nervi doppi, misura 340 x 245 mm; sono state recuperate parti dei due piatti antichi, inserite ad intarsio sui piatti di restauro; i capitelli sono di restauro, in filo di canapa; su entrambi i piatti sono presenti cinque borchie; due bindelle sono ancorate al piatto anteriore; sono presenti tenoni e fermagli di restauro; la catena pende dal piatto posteriore.

Sul contropiatto anteriore si trova l’etichetta del Laboratorio di restauro di Santa Maria del Monte di Cesena.

Frammenti
Committenti
Possessori
Storia del Codice

Sul margine superiore del primo foglio recto è scritto, con rasure: Iste liber est concessum ad usum fratris […] de […] et Deus benedicat in secula. Amen.

Sul recto della prima carta di guardia è presente, oltre all’etichetta recante la segnatura moderna, la segnatura: IIa fila X pluteo I° in ordine. Sul verso dell’antica controguardia posteriore è presente l’etichetta con la segnatura moderna e, a penna, è scritto 10 A; sulla stessa carta sono presenti prove di penna.

Note Postille
Note

La quarta carta di guardia contiene un frammento disposto su due colonne di 56 linee sul recto e soltanto sulla colonna di destra sul verso, che inizia: habens medium per quod demonstratur predicatum e termina: est scientia. Ipsa principia immediata, non per aliquod medium cognoscitur. Il frammento, vergato da uno scriba italiano del secolo XIV, riporta parte del commento di s. Tommaso d’Aquino agli “Analitici secondi” di Aristotele (in particolare cfr. S. THOMAE AQUINATIS, In Aristotelis libros, I, V, 45 [2], r. 8 - I, VII, 67 [8][1]); la carta non sembra far parte di un codice completo, perché la scrittura si interrompe a metà del verso. I brani riportati dal codice sono ricchi di correzioni e presentano numerosi errori individuali, pertanto non risulterebbero utili per la ricostruzione del testo (cfr. LUNA, Un fragment).


[1]P. 166-171. In LUNA, Un fragment, il passo viene identificato con i capitoli I.5.26-I.7.90, con riferimento a: Sancti Thomae de Aquino, Opera omnia, tomus I.2. Expositio libri Posteriorum, editio altera retractata cura et studio Fratrum praedicatorum, Roma, 1989.

Descrizione Interna
CarteDesc Int
1rA-173rBEgidio Romano, Commentaria in octo libros Phisicorum Aristotelis (1rA-173rB)
Inc. Naturalis scientia est aliqua scientiarum speculativarum ut dicitur VI°Methapysice speculativa autem scientia (1rA-1rA)
Expl. in cognicione igitur illius consistit summa felicitas qui est Deus trinus et unus benedictus in secula seculorum amen amen amen amen amen.Segue: Explicit Summa super libro Physicorum edita a fratre Aegidio de Roma Ordinis fratrum heremitarum sancti Augustini. In primo libro sunt lectiones 19; in 2° 17, in 3° 12, in 4° 28, in 5. 12, in 6. 18, in 7 XI, in 8. 30

 
(173rB-173rB)