Scheda Codice Completa

Malatestiana S.VII.3

Descrizione Esterna
FondoMalatestiana
SegnaturaS.VII.3
Datazione1441-1460 Sec. XV metà
Luogo
Composizione MaterialeUnitario
Tipo Supportomembranaceo
CarteI,420
Numerazione

cartulazione recente a matita nell’angolo superiore esterno

Carte PalinsesteNo
Fascicolazione

I-XII10 (cc. 1-120), XIII8 (cc. 121-128), XIV-XLI10 (cc. 129-408), XLII12 (cc. 409-420)

la regola di Gregory è sempre rispettata tranne nel bifoglio centrale del fasc. X (cc. 91-100): C/P/P/C/C/P/P/C/P/C//C/P/C/P/P/C/C/P

Inizio FascicoloLato carne
Regola di GregorySi
Formato Fascicolo
Fascicolo Prevalentequinterno
Filigrana
Spessore Medio Bifolii
Coeff. di Variazione Medio
Segnatura Fascicolialfabetica
Foraturavisibili talvolta i fori di squadratura di forma a taglietto
Tecnica di Rigaturaa colore
Strumento di RigaturatelaioGuida
Dimensione
  • 370 x 248 = 38 (244) 88 x 25 [70 (21) 70] 62; rr. 55-51/ll. 54-50 variabili
    Carta: 35r Inizio: Sotto la prima riga. Note:
Tipo Richiamoorizzontale
richiami sempre visibili tranne alla fine dei fascicoli IV, V e XXXVII a causa della rifilatura del codice
Peciae
CopistaThomas Blawart (DOMENICONI ANTONIO, ),
Copista M 2 (CASAMASSIMA EMANUELE, )
Sottoscrizione Datazione
Maniuna
Il codice è stato vergato in littera textualis da un’unica mano, la stessa che ha trascritto il codice S.VII.2 e le cc. 1-86 di S.VIII.4. Si tratta del copista definito “M2” da Casamassima e identificato con Tommaso da Utrecht da Domeniconi.
 
Notazione Musicale
Miniatore
Decorazione

La decorazione è costituita da rubriche, iniziali filigranate e segni di paragrafo alternati in rosso e blu, numerazione corrente dei libri al centro del margine superiore in rosso. A c. 1r sono presenti una grande iniziale ornata a motivi fitomorfi nei colori rosa, blu, verde, viola, marrone, bianco e oro (mm 33 x 33) e nel margine inferiore lo stemma di Malatesta Novello

Legatura

La legatura è originale e presenta tracce del cosiddetto “restauratore A”, attivo a Cesena ante 1682, e di Guglielmina Barsanti-Barzocchi, che operò sui codici malatestiani negli anni 1929-1939. La coperta è in pieno cuoio di ovino su assi in legno. I piatti recano cornici impresse a secco, 9 borchie quadrilobate sul piatto anteriore, 5 borchie e un tenone sul piatto posteriore. Sono visibili 5 nervi doppi sul dorso e tracce di 2 bindelle sul piatto anteriore. La catena originale pende dal piatto posteriore

Frammenti
Committenti Malatesta Novello Malatesti
Possessori Malatesta Novello Malatesti
Storia del Codice

Il codice venne commissionato intorno alla metà del secolo XV da Malatesta Novello, il cui stemma è presente nel margine inferiore di c. 1r, raffigurante uno steccato rosso, bianco e verde su fondo nero inserito in una corona d’alloro e affiancato dalle iniziali “M” ed “N”.

 Sulla controguardia anteriore è presente l’antica segnatura di mano di Serafino Zanotti IIa Fila/ VII° Pluteo/ IV° in ordine (corretta a matita perché si tratta del III° in ordine)

Note Postille
Note
Descrizione Interna
CarteDesc Int
1rA-420rAAlberto Magno, De animalibus libri XXVI (1rA-420rA)
Inc. Incipit liber primus animalium qui est de communi diversitate animalium. Tractatus primus de communi diversitate in membris et vita et est disgressio declarans modum et ordinem doctrine. Scientiam de animalibus secundum eam quam in principio praemisimus (1rA-1rA)
Expl. et ego talium hominum parum curo reprehensiones. Explicit liber de animalibus Alberti Deo gratias amen. (420rA-420rA)