Scheda Codice Completa

Malatestiana S.VII.4

Descrizione Esterna
FondoMalatestiana
SegnaturaS.VII.4
Datazione1275-1300 Sec. XIII ultimo quarto
Luogo
Composizione MaterialeUnitario
Tipo Supportomembranaceo
CarteII,167,III
Numerazione

Cartulazione antica a inchiostro nell'angolo sup. destro del recto delle carte

Carte PalinsesteNo
Fascicolazione

I-VI12 (cc. 1-72) VII10 (cc. 71-82) VIII-XIII12 (cc. 83-154) XIV14 (cc. 155-167)

Inizio FascicoloLato carne
Regola di GregorySi
Formato Fascicolo
Fascicolo Prevalentesesterno
Filigrana
Spessore Medio Bifolii
Coeff. di Variazione Medio
Segnatura Fascicoli
ForaturaTalvolta rilevabile nei margini sup. e inf.
Tecnica di Rigaturaa colore
Strumento di Rigatura
Dimensione
  • 301 x 213 = 4 / 3 / 23 [183] 67 / 5 / 16 x 4 / 20 / 6 [118] 6 / 47 / 5 / 7; rr. 39 / ll. 38
    Carta: 33r Inizio: Sotto la prima riga. Note:
Tipo Richiamoorizzontale
Sempre presenti nel margine inf. del verso dell'ultima carta di ogni fascicolo, verso il margine di piega, eccetto che nei fascicoli VII, dove è a c.81r che contiene la fine di un testo, e VIII, della stessa mano e modulo del testo.
 
Peciae
Copista
Sottoscrizione Datazione
Maniuna
Gotica textualis francese di una sola mano, in inchiostro bruno, col titolo corrente, segni di paragrafo e iniziali filigranate in inchiostro rosso e blu alternato.
 
Notazione Musicale
Miniatore
Decorazione

Il manoscritto fu decorato in Francia, probabilmente in un atelier parigino attorno al 1270-80. La tipica bicromia rosso/blu delle sezioni non figurate si amplia nelle aggraziate figurine di animali, dai toni naturalistici. Nel bas de page è raffigurata la scena di un cane che insegue un leprotto, motivo che si trova sovente nei margini inferiori dei codici francesi del tempo.

 

Legatura

Assi in legno. Coperta in pelle, 315 x 220 mm, decorata a secco, sono riportati ad intarsio gli specchi originali.

Elementi metallici: borchie, lacci, 5 borchie quadrilobate in ferro sul piatto ant.e 3 su quello post.; 2 bindelle di restauro, sul piatto ant, 5 tenoni su quello post.; catena in ferro assicurata al margine di piede del piatto post.

Legatura restaurata, Rifacimento completo eseguito dal Laboratorio della Badia del Monte di Cesena (1976).

 

Frammenti
Committenti
Possessori Giovanni di Marco, Francesco da Mantova, Pietro d'Abano
Storia del Codice

La c.166v cita il 1260 da riferire al lavoro di traduzione del testo.
Già nel 1309 era in Italia, a Mantova, in possesso del medico Francesco, che lo aveva acquistato grazie agli uffici di Pietro d'Abano, come si legge nella nota a c. 1r: " Iste libri est magistri Francisci de mantua medici in civitate Mantue habitatoris et fuit emptus Padue per magistrum Petrum de Abano precio VII solidorum denariorum venetorum grossorum sub M.CCC.VIII de mense septembris". Il manoscritto appartenne probabilmente a Giovanni di Marco.
A c. 166v, nel margine inf. nota manoscritta: "Visum per me NB 22 octubris 1445". Sul piatto post. è presente il cartellino in littera antiqua di Francesco da Figline: "Aristotiles De animalibus".
Note marginali di più mani. In inchiostro bruno a c.167v l'antica segnatura: 7C.
 

Note Postille
Note

Bianche le cc. 81v-82.

Le opere di Aristotele presenti nel codice sono tradotte da Guglielmo di Moerbeke

Descrizione Interna
CarteDesc Int
1r-81rAristotele, Historia animalium (1r-81r)
Inc. Earum que sunt in animalibus (1r)
Expl. hanc autem deliquit que multiplex . (81r)
83r-87vAristotele, De progressu animalium (83r-87v)
Inc. De partibus autem oportunis aliis ad morum (83r)
Expl. consequens est de anima contemplari. (87v)
87v-90vAristotele, De motu animalium (87v-90v)
Inc. De motu autem eo qui animalium (87v)
Expl. reliquum autem de generatione dicere. (90v)
90v-123rAristotele, De partibus animalium (90v-123r)
Inc. Circa omnem theoriam et methodum (90)
Expl. generatione ipsorum pertransire. (123r)
123r-166vAristotele, De generatione animalium (123r-166v)
Inc. Quoniam autem de aliis partibus (123r)
Expl. et propter quamdam causam motivam. Explicit liber de animalibus cuius greca translatio completa est anno gratie 1260 decima kalendas ianuarii tebis. (166v)