Scheda Codice Completa

Malatestiana S.IX.1

Descrizione Esterna
FondoMalatestiana
SegnaturaS.IX.1
Datazione1441-1460 Sec. XV metà
Luogo
Composizione MaterialeUnitario
Tipo Supportomembranaceo
CarteI,229
Numerazione

numerazione moderna eseguita a matita, si distingue a destra in alto

Carte PalinsesteNo
Fascicolazione

1-2210 (ff. 1-220),239 (10-1, cadutof. 10;ff. 221-229)

segnatura dei fascicoli in parte rifilata nella forma a 1, si distingue in basso al centro del recto della prima parte del fascicolo

Inizio FascicoloLato carne
Regola di GregorySi
Formato Fascicolo
Fascicolo Prevalentequinterno
Filigrana
Spessore Medio Bifolii
Coeff. di Variazione Medio
Segnatura Fascicolia registro
Foraturaforatura per squadratura a foro circolare eseguita a fascicolo composto
Tecnica di Rigaturamista
Strumento di Rigatura
Dimensione
  • 348 × 241 = = 37 [233] 78 × 31 [62 (21) 64] 63; rr. 52 / ll. 51
    Carta: 15r Inizio: Sotto la prima riga. Note: Una piega al f. 117 permette di ricostruire le misure prima dell’ultima rifilatura: mm 352 × 244.
Tipo Richiamoorizzontale
richiami orizzontali tra fregi
Peciae
CopistaThomas Blawart (DOMENICONI ANTONIO, ),
Copista M 1 (CASAMASSIMA EMANUELE, ),
Copista del D.XVII.1 (DE LA MARE ALBINIA C., )
Sottoscrizione Datazione
Maniuna
La scrittura è una littera textualis. Antonio Domeniconi attribuisce il codice alla mano di Tomaso da Utrecht, detto Blawart; Emanuele Casamassima alla mano del cosiddetto copista M1; Albinia De La Mare lo definisce attribuibile alla mano del copista del D.XVII.1.
Notazione Musicale
Miniatore
Decorazione

Iniziale decorata a bianchi girarial f. 1r (C) inserita in una cornice presente lungo il margine interno e superiore; iniziali maggiorie segni di paragrafo in rosso o blu,titoli in rosso; letterine guida.

Legatura

Il codice è stato restaurato nel XVIII secolo dal cosiddetto Restauratore A, il quale ha applicato un dorso in cuoio alla legatura e ha subitoun piccolo restauro da parte di Guglielmina Barsanti-Bazzocchi (1929-1939);i piatti misurano mm366 × 250; la coperta è in cuoio ovinosu assi in legno,decorata con impressioni a secco eborchie in ferro quadrilobate(cinque sul piatto anteriore,cinque su quello posteriore), sul piatto anteriore tracce di quattro fermagli, due davanti, uno in testa e il quarto al piede, sul piatto posteriore quattro tenoni in ottone, tre a chiodo e il quarto al piede a base circolare, catena in ferro al margine del piede del piatto posteriore

Frammenti
Committenti Malatesta Novello Malatesti
Possessori Malatesta Novello Malatesti
Storia del Codice

Al f. 1r stemma dei Malatesti (steccato)entro ghirlanda in oroe monogramma di Malatesta Novello: M Nin oro; sulla controguardia posteriore antica segnatura (sec. XVI): 9A;sulla controguardia anteriore, su tre righe di mano di Serafino Zanotti, bibliotecario della Malatestiana (1798-1804): IIa fila / IX° Pluteo / I° in ordine

Note Postille

al f. Iv una mano del sec. XVIII aggiunge il titolo dell’opera: Alberti magni de homine

Note
Descrizione Interna
CarteDesc Int
1rA-228vBAlberto Magno, Summa de creaturis (II parte) (1rA-228vB)
Inc. (prologo): Consequenter transeundum est ad querundum de quo primo querendum est(f. 1rA) (testo): Ad primum proceditur sic omnis cognitio intelligibilium ortum habet(f. 1rA) (1rA-1rA)
Expl. (prologo):et quid sit secundum substantiam ipsius et naturam. De principio ergo primo.(f. 1rA) (testo): influit sine tertia et sic de aliis. Et hec de creaturis sufficiant et cetera. (f. 228vB)   (228vB)