Scheda Codice Completa

Malatestiana S.IX.5

Descrizione Esterna
FondoMalatestiana
SegnaturaS.IX.5
Datazione1441-1460 Sec. XV metà
Luogo
Composizione MaterialeUnitario
Tipo Supportomembranaceo
CarteIII,248,III
Numerazione

cartulazione recente a matita nell’angolo superiore esterno del recto di ciascuna carta

Carte PalinsesteNo
Fascicolazione

I-XXIV10; XXV10-2 (seguono due talloni di restauro)

la regola di Gregory è rispettata nei fascicoli VII, VIII, X-XII, XVI-XXIV; nei fascicoli I-VI, XIII (cc. 121-130) e XV (cc. 141-150) si ha la successione seguente: CP/CP/CP/CP/CP//PC/PC/PC/PC/PC; nel fascicolo IX (cc. 81-90): CP/CP/PC/CP/PC//CP/PC/CP/PC/PC; nel fascicolo XIV (cc. 131-140): CP/CP/CP/PC/PC//CP/CP/PC/PC/PC; nel fascicolo XXV (cc. 241-248): CP/PC/CP/CP//PC/PC/CP/PC

Inizio FascicoloLato carne
Regola di GregorySi
Formato Fascicolo
Fascicolo Prevalentequinterno
Filigrana
Spessore Medio Bifolii
Coeff. di Variazione Medio
Segnatura Fascicolia registro
Foraturaforatura di guida per le righe verticali; fori rotondi.
Tecnica di Rigaturaa colore
Strumento di RigaturatelaioGuida
Dimensione
  • 345 x 233 mm = 40 [230] 75 x 31 [65 (19) 63] 55; rr. 50 / ll. 50
    Carta: 2r Inizio: Sopra la prima riga. Note:
Tipo Richiamoorizzontale
richiami orizzontali posti al centro del margine inferiore e contornati a penna
Peciae
Copista
Sottoscrizione Datazione
Maniuna
Vergato in littera textualis da un’unica mano della metà del secolo XV. Secondo Albinia de la Mare (DE LA MARE, pp. 56, 57, 59, 91) si tratta della scrittura del copista del codice D.XVII.1, datato 1462. Secondo Emanuele Casamassima e Cristina Guasti i copisti sarebbero due, responsabili rispettivamente delle cc. 1r-147v e 151r-248r (M8 e M9 di CASAMASSIMA-GUASTI pp. 261, 262, 264). Antonio Domeniconi ipotizza, non senza qualche dubbio, che il codice sia stato vergato da Tomaso da Utrecht detto Blawart, che firma soltanto il codice malatestiano D.VI.3 (DOMENICONI, pp. 72, 77).
Notazione Musicale
Miniatore
Decorazione

Il codice, destinato ad una raccolta di prestigio, presenta una decorazione che scandisce le partizioni interne del testo con interventi del miniatore per le unità maggiori e del rubricatore per quelle minori (cfr. CAROTI, p. 95).

A c. 1r è presente una grande iniziale (S) istoriata, al cui interno è rappresentato l’autore con una veste azzurra e un mantello rosso con bordi bianchi, che reca in mano un libro; il campo è in lamina d’oro, il fondo azzurro, il corpo rosa con appendici nei colori rosso, verde e azzurro[1]; i margini della carta sono decorati con motivi vegetali verdi, azzurri, rossi, rosa e con dischi e gocce in foglia d’oro; alla stessa carta è presente un’altra iniziale (B) decorata come la precedente, che si sviluppa nell’intercolunnio con un fregio simile al precedente; al centro del margine inferiore si trova lo stemma di Malatesta Novello: le iniziali dorate M e N affiancano una corona d’alloro verde cerchiata da due nastri in foglia d’oro e contenente lo steccato malatestiano (bianco, rosso e verde); alle cc. 12v e 86r iniziali ornate con corpo rosa in campo d’oro e fondo azzurro (decorato nei colori verde, giallo, oro e rosa), dalle quali si sviluppano fregi a motivi vegetali nei colori azzurro, rosa e verde, con dischi in oro; alle cc. 151r, 186v, 193v, 203r, 215v, 224r, 232r, 235r sono presenti iniziali in oro con decorazioni a tralci sagomati in azzurro, con toccature di giallo su un fondo azzurro, rosa e verde; semplici iniziali rosse e azzurre; segni di paragrafo rossi e azzurri; sottolineature a penna.


[1]Albinia de la Mare rileva che questa iniziale è vicina come stile a quello veneziano di Cristoforo Cortese e ipotizza che  il miniatore del codice S.IX.5 sia stato influenzato dal maestro, ormai morto da tempo (DE LA MARE, p. 57)

Legatura

Legatura di restauro in pieno cuoio di capra su assi in legno con piatti antichi inseriti ad intarsio; 366 x 255 mm; nove borchie in ferro quadrilobate sul piatto anteriore e cinque sul piatto posteriore; bindelle di restauro; quattro chiodi di restauro sul piatto posteriore; la catena pende dal piatto posteriore; capitelli di restauro.

La legatura è un completo rifacimento del Laboratorio della Badia del Monte di Cesena effettuato nel 1976, come attesta l’etichetta presente sul contropiatto posteriore; sono presenti tracce di restauro di un artigiano attivo tra il 1682 e la metà del secolo XVIII (il cosiddetto restauratore “A”) e di un piccolo restauro effettuato da Guglielmina Barsanti Bazzocchi (Conservazione, restauro e archeologia del libro, p. 12).

Frammenti
Committenti Malatesta Novello Malatesti
Possessori Malatesta Novello Malatesti
Storia del Codice

Al centro del margine inferiore di c. 1r si trova lo stemma di Malatesta Novello: le iniziali dorate M e N affiancano una corona d’alloro verde cerchiata da due nastri in foglia d’oro e contenente lo steccato malatestiano (bianco, rosso e verde);

Sul verso della prima guardia antica si trovano la segnatura IIa fila IX° Pluteo V° in ordine di mano del bibliotecario Serafino Zanotti (1798-1804) e l’etichetta con la segnatura moderna; un’altra etichetta con la segnatura moderna si trova sull’antica controguardia finale, dove è presente anche la segnatura “9E” (sec. XVI).

Note Postille
Note

prima e ultima guardia e controguardie in pergamena di restauro; le restanti guardie, anch’esse in pergamena, sono antiche (la prima e l’ultima erano le antiche controguardie); la terza guardia iniziale e la prima finale sono entrambe numerate “I”

Descrizione Interna
CarteDesc Int
1rA-139vBGaetano da Thiene, Super libros de anima (1rA-139vB)
Inc. inc. prologo c. 1rA: Sicut antiquorum nos movet auctoritas philosophia re[..][1]is speculative in tres partes est distincta

inc. testo c. 1rA, l. 10: Bonorum honorabilium etcetera. Hic liber qui de anima inscribitur est sextus in ordine librorum naturalium
[1]E’ presente un foro che comporta la perdita di due lettere.
(1rA-1rA)
Expl. expl. prologo c. 1r B, ll. 8-9: legentibus utilitatem michi vero laudem possint afferre expl. testo c. 138v: non autem sic est de qualitatibus sensibilibus per alios sensus. Et in hoc sit finis et complementum expositionis libri de anima Arestotelis ad laudem Dei omnipotentis. Amen; segue: Hic terminatur  exposicio libri de anima Arestotelis edita per famosissimum artium et medicine doctorem dominum magistrum Gaietanum de Thienis de Vincencia; segue indice (139vB-139vB)
140r-144rGaetano da Thiene, Quaestio de sensu agente (140r-144r)
Rubr. Questio de sensu agente disputata per famosissimum artium et medicine doctorem dominum magistrum Gaietanum de Thienis (140r-140r)
Inc. Queritur utrum pro sensacione causanda oporteat ponere sensum agentem (140r-140r)
Expl. ut ex dictis intelligenti potest patere etc.; segue: Explicit questio de sensu agente disputata per Gaietanum de Thienis. (144r-144r)
144v-145vGaetano da Thiene, Quaestio de sensibilibus communibus (144v-145v)
Rubr. Questio de sensibilibus comunibus disputata Padue per famosissimum artium et medicine doctorem dominum magistrum Gaietanum de Thienis (144v-144v)
Inc. Queritur utrum sensibilia communia sint sensibilia per se (144v-144v)
Expl. sensibilia communia que eis immediate uniuntur sunt sensibilia per se et non primo. (145v-145v)
145vA-147vAGaetano da Thiene, Quaestio de perpetuitate intellectus (145vA-147vA)
Rubr. Questio de intellectu disputata Padue per famosissimum artium et medicine doctorem dominum magistrum Gaietanum de Thienis (145vA-145vA)
Inc. Queritur utrum intellectus humanus sit perpetuus, arguit quod non primo omnis forma extensa ad extensionem corporis est corruptibilis (145vB-145vB)
Expl. in subiecto indivisibili existentibus ille modus arguendi non tenet; segue: Laus Deo omnipotenti et gloriose virgini Marie. (147vA-147vA)
151rA-248rBGaetano da Thiene, Recollectae Gaietani super octo libros physicorum (151rA-248rB)
Rubr. Incipiunt quedam utilia super libro Phisicorum Arestotilisper Gayetanum de recollecta artium et medicine doctorem (151rA-151rA)
Inc. Sepe animadverti insignes ac litteratissimi viri ex veteri consuetudine diu observatum fuisse (151rA-151rA)
Expl. Alie vero intelligencie sunt in Occidente cum moveatur opposito motu; segue: Expliciunt quedam utilia super libro Phisicorum per me Gaietanum recollecta cum Dei ausilio cui sint gratie infinite sicut Eius celsitudo meretur. Gaietanus de Tyenis etc. (248rB-248rB)