Scheda Codice Completa

Malatestiana S.IX.6

Descrizione Esterna
FondoMalatestiana
SegnaturaS.IX.6
Datazione1441-1460 Sec. XV metà
Luogo
Composizione MaterialeUnitario
Tipo Supportomembranaceo
CarteI,174
Numerazione

cartulazione moderna a matita nell’angolo superiore destro del recto

Carte PalinsesteNo
Fascicolazione

1-1610 (ff. 1-160), 1714 (ff. 161-174)

Inizio FascicoloLato carne
Regola di GregorySi
Formato Fascicolo
Fascicolo Prevalentequinterno
Filigrana
Spessore Medio Bifolii
Coeff. di Variazione Medio
Segnatura Fascicolia registro
Foraturarilevabile per la sola squadratura, a foro circolare; rilevabile un altro foro allaltezza dellultima riga di scrittura, a mm 1-3 dal taglio davanti, talvolta rifilato.
Tecnica di Rigaturaa colore
Strumento di Rigatura
Dimensione
  • 342 x 237 = 36 [228] 78 x 32 [66 (15) 66] 58; rr. 42/ ll. 42
    Carta: 41r Inizio: Sopra la prima riga. Note:
Tipo Richiamoorizzontale
parole di richiamo orizzontali scritte appena a sinistra dellalinea verticale di incorniciatura del testo
Peciae
Copista
Sottoscrizione Datazione
Maniuna
Il codice è stato vergato da una mano in scrittura umanistica (littera antiqua). Non si conosce il nome del copista, identificato come copista A 16 da Casamassima-Guasti; Domeniconi ritiene che l’autore della copia possa forse essere il cosiddetto copista G. Secondo Albinia de la Mare, il manoscritto è“scritto in una grafia semi-umanistica che si sviluppa, molto variabile e abbreviata; verso la fine diviene quasi compiutamente umanistica”. La mano che ha copiato il codice sembrerebbe apparire una sola volta nei codici cesenati commissionati da Malatesta Novello.
Notazione Musicale
MiniatoreMaestro della farfalla
Decorazione

La decorazione è costituita da una pagina iniziale (f. 1r) che presenta un fregio con decorazione a nodi e girari lungo i margini interno e superiore, secondo Albinia de la Mare forse attribuibile al "Maestro della farfalla", miniatore anonimo attivo a Cesena alla metà del sec. XV; nell’intercolumnio asta di fogliami verdi e rosa, contornata d’oro, che si congiunge con la banda superiore del fregio e con l’emblema della famiglia Malatesta affiancato dalle iniziali M. N. in oro, nel margine inferiore. Sempre al f. 1r iniziale ornata a girari rosa, verdi e azzurri su fondo oro. Iniziali semplici e segni di paragrafo in rosso e blu. Rari diagrammi e grafici esplicativi nei margini.

Legatura

Prima legatura con restauri parziali dei secoli successivi(XVIII secolo, restauratore B, e prima metà del sec. XX, restauratore D, Guglielmina Barsanti-Bazzocchi, piccolo restauro). Assi in legno, coperta in pieno cuoio di ovino con angoli piegati “a mitria”,  rifatti in vitello da D. La decorazione della coperta presenta 7borchie sul piatto anteriore e 3 su quello posteriore, in ferro, quadrilobate. La catena si trova al margine di piede del piatto posteriore, vicino al morso, alloggiata in una gola sotto il cuoio della coperta, ed è fermata con tre chiodi in ferro. Resti di due bindelle alloggiate in una gola sotto il cuoio della coperta e fermate con una borchia sui margini del piatto anteriore. Tracce di quattro tenoni ottagonali sul piatto posteriore, in corrispondenza delle bindelle.

Frammenti
Committenti Malatesta Novello Malatesti
Possessori Malatesta Novello Malatesti
Storia del Codice

Emblema della famiglia Malatesta affiancato dalle iniziali M. N. in oro, nel margine inferiore di c. 1r

Sulla controguardia anteriore antica segnatura IIa fila/ IX° Pluteo/ VI° in ordine. di mano del bibliotecario Serafino Zanotti (1798-1804).

Note Postille
Note

I fogli di controguardia del manoscritto così come altri fogli di guardia e controguardia di diversi manoscritti della Biblioteca (D.V.3, D.IX.5, D.XV.2, S.II.2, S.II.3, S.V.5, S.XIV.4 e S.XXI.5) provengono da una copia del Commentario all’Ecclesiaste di Girolamo di mano di Johannes Maguntinus (o Moguntinus o de Maguncia), su due colonne di 47 linee.

 

Descrizione Interna
CarteDesc Int
1rA-166rARichard Swineshead, Calculationes (1rA-166rA)
Inc. Penes quid habeant attendi intentio et remissio qualitatis plures sunt (1rA-1rA)
Expl. quam ad extremum remissius ergo patet prima pars conclusionis. Deo gratias. AMEN. (166rA-166rA)
166rB-174vBDe motu dissertatio (166rB-174vB)
Inc. In principio de celo commento 3° capitulo arguit philosophus corpus infinitum circumvolari non posse (166rB-166rB)
Expl. subito medium corrumpet illud mobile et per omnes non movetur etcetera. Amen. Deo gratias. (174vB-174vB)
Miniature (1)