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Descrizione Esterna
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| Fondo | Malatestiana | | Segnatura | S.X.5 | | Datazione | 1450 | | Luogo | | | Composizione Materiale | Unitario | | Tipo Supporto | membranaceo | | Carte | IV,150,III | | Numerazione |
cartulazione recente a matita in cifre arabiche sull’angolo superiore esterno del recto di ciascuna carta
| | Carte Palinseste | No | | Fascicolazione |
I-XV10
| | Inizio Fascicolo | Lato carne | | Regola di Gregory | Si | | Formato Fascicolo | | | Fascicolo Prevalente | quinterno | | Filigrana | | | Spessore Medio Bifolii | | | Coeff. di Variazione Medio | | | Segnatura Fascicoli | a registro | | Foratura | visibile nei margini inferiori e superiori; fori piccoli e di forma rotonda. | | Tecnica di Rigatura | a colore | | Strumento di Rigatura | | | Dimensione | - 345 x 241 mm = 45 [223] 77 x 34 [62 (20) 63] 62; rr. 48 / ll. 48
Carta: 2r Inizio: Sopra la prima riga. Note:
| | Tipo Richiamo | orizzontale
richiami orizzontali entro cornicetta a cartiglio (fatta eccezione per quelli delle c. 90v e 120v) posti al centro del margine inferiore del verso dell’ultima carta di ciascun fascicolo
| | Peciae | | | Copista | | | Sottoscrizione Datazione | | | Mani | una
Vergato in littera textualis da un’unica mano (M11 di CASAMASSIMA-GUASTI, pp. 261-262) della metà del secolo XV, che non si ritrova in altri codici della biblioteca malatestiana (DE LA MARE, p. 60).
Antonio Domeniconi (DOMENICONI, p. 72, 78) ipotizza, pur con qualche dubbio, che il codice sia stato copiato da Tomaso da Utrecht detto Blawart.
| | Notazione Musicale | | | Miniatore | | | Decorazione |
A c. 1r si trova un’iniziale in foglia d’oro con fondo e campo decorati in oro, verde, rosa, rosso e azzurro, che presenta nei margini prolungamenti decorati nei colori verde, rosa, rosso, azzurro, giallo e oro. Lo stile decorativo atipico di questa pagina, che combina i girari agli intrecci vegetali, è simile a quello dei mss. S.XIV.2, S.XVII.2 e S.XVII.5, firmati da Giovanni da Epinal (DE LA MARE, p. 60, 92 e n. 103); sul margine inferiore si trova lo steccato malatestiano bianco, rosso e verde, inserito in una corona verde con decorazioni floreali e anelli rossi; iniziali semplici rosse e azzurre; segni di paragrafo rossi e azzurri; a c. 105r iniziale semplice rossa e azzurra di modulo maggiore rispetto alle altre.
| | Legatura |
Legatura di restauro in pieno cuoio di capra su assi in legno di 370 x 255 mm; gli specchi dei piatti della coperta originale in cuoio di ovino sono riportati ad intarsio; sul piatto anteriore sono presenti sette borchie in ferro quadrilobate, sul posteriore cinque borchie quadrilobate e due tenoni di restauro in ottone; bindelle di restauro ancorate al piatto anteriore; capitelli di restauro in filo di lino bianco; la catena pende dal piatto posteriore.
La legatura è un rifacimento del Laboratorio della Badia del Monte di Cesena del 1980, come attesta l’etichetta presente sul contropiatto posteriore, con restauro parziale di un artigiano attivo tra il 1682 e la metà del XVIII secolo (il cosiddetto restauratore A) e di Guglielmina Barsanti Bazzocchi (cfr. scheda di restauro conservata in Biblioteca e Conservazione, restauro e archeologia del libro, p. 12).
| | Frammenti | | | Committenti | | | Possessori | | | Storia del Codice |
Secondo ZAZZERI, p. 334 e FRIOLI, p. 165, il codice appartenne a Giovanni di Marco da Rimini, come appare dall’inventario di consegna; sul recto della terzultima guardia posteriore si trovano l’antica segnatura 10 E (sec. XVI) e l’etichetta con la segnatura moderna; sul verso della terza guardia anteriore è stata apposta la segnatura IIa fila X° Pluteo V° in ordine. di mano del bibliotecario Serafino Zanotti (1798-1804).
| | Note Postille | | | Note |
le prime due e le ultime due guardie sono in pergamena di restauro, come le controguardie; la terza guardia anteriore e la prima guardia posteriore sono contemporanee alla prima legatura malatestiana, di cui costituivano le controguardie; la quarta guardia, anch’essa antica, è numerata “I” a matita sull’angolo superiore esterno.
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Descrizione Interna
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| Carte | Desc Int |
| 1rA-116vB | Guilelmus Hentisberus, Sophismata (1rA-116vB) Inc.
Omnis homo est omnis homo probatur iste homo est iste homo et iste homo est iste homo
(1rA-1rA) Expl.
quod ignis augmentatur vel diminuitur sed uterque modus loquendi est impossibilis de vi vocis[…?] etcetera; segue: Ad laudem summi Dei et gloriose Virginis Marie expleta sunt sophismata data a venerabili viro magistro Gulielmo de Hetisberi [sic] principe sophismatarum etcetera.
(116vB-116vB) |
| 117rA-150rB | Guilelmus Hentisberus, Regulae solvendi sophismata (117rA-150rB) Inc.
Regulas solvendi sophismata non ea quidem que apparenti contradictione
(117rA-117rA) Expl.
et ne scribentium iuvenibus stuporem ingerat nimia narratio. Amen; segue: Complete sunt regule bone et utiles edite per famosissimum Hentisberum ad laudem summi Dei et gloriose Virginis Marie. Amen.
(150rB-150rB) |
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