| Fascicolazione |
I-XXIX10 (cc. 1-290), XXX-XXXI12 (cc.291-314), XXXII10 (cc. 315-324).
Rispettata la regola di Gregory, tranne che nel fasc. XXX
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| Decorazione |
Iniziali decorate: cc. 1r (H), 2r (I), 15r (P), 29v (I), 43r (H), 56r (M), 70r (T), 87r (P), 106r (D), 128r (I), 142r (C), 154v (P), 168r (A), 185r (Q), 201v (A), 219v (S), 233v (I), 246r (A), 264r (C), 280v (G), 293v (M), 303r (S), 313v (P); nel bordo inf. di c.1r stemma malatestiano (steccato) entro ghirlanda di foglie, inquadrata da quattro cornucopie con foglie e frutti; nel margine interno di c. 1r fregio floreale a fianco dell’iniziale. L’iniziale a c. 264r si staglia su un fondo marmorizzato e presenta un’iscrizione firmata e datata, scritta all’antica in maiuscola epigrafica, unica nella Biblioteca Malatestiana. La sigla che indica il miniatore “F.Z.F.” (Frater Zuan fecit?) si ritrova in un altro codice malatestiano, contenente le Epistulae di Cicerone (S.XIX.1)
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| Legatura |
Legatura del XVIII secolo; coperta in marocchino, su assi in legno; cucitura su quattro nervi doppi; capitelli in lino, cinque borchie in ferro quadrilobate su ogni piatto; due fermagli in cuoio con puntale in ottone sul margine davanti del piatto post., due tenoni (uno conservato, tracce del secondo) sul margine davanti del piatto ant.; catena in ferro al margine di piede del piatto post.
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| Storia del Codice |
Il codice fu scritto per Malatesta Novello ed è sempre stato conservato nella raccolta malatestiana cesenate.
Nel bordo inf. di c.1r stemma malatestiano (steccato) entro ghirlanda di foglie, inquadrata da quattro cornucopie con foglie e frutti.
Antiche segnature: II fila / XI pluteo / II in ordine in inchiostro marrone nella controguardia ant. di mano del bibliotecario Serafino Zanotti (1798-1804).
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