Scheda Codice Completa

Malatestiana S.XII.2

Descrizione Esterna
FondoMalatestiana
SegnaturaS.XII.2
Datazione1441-1460 Sec. XV metà
Luogo
Composizione MaterialeUnitario
Tipo Supportomembranaceo
CarteI,255
Numerazione

cartulazione recente a matita nell’angolo inferiore destro del recto

 

Carte PalinsesteNo
Fascicolazione

1-2510(cc. 1-250), 266 (cc. 251-255; l’ultima carta del fasc. è la controguardia posteriore)

Inizio FascicoloLato carne
Regola di GregorySi
Formato Fascicolo
Fascicolo Prevalentequinterno
Filigrana
Spessore Medio Bifolii
Coeff. di Variazione Medio
Segnatura Fascicolialfabetica
Foratura
Tecnica di Rigaturaa secco
Strumento di Rigaturatabula ad rigandum
Dimensione
  • 282 × 195 = 35 [182] 65 × 27 [117] 51, rr. 31 / ll. 30
    Carta: 33r Inizio: Sotto la prima riga. Note:
Tipo Richiamoorizzontale
Richiami orizzontali, dello stesso modulo e inchiostro del testo, a destra nel margine inferiore del verso dell’ultima carta di ogni fascicolo; tipo Derolez n. 3
Peciae
Copista
Sottoscrizione Datazione

All’interno della cornice miniata del f. 1r: F(rater) Io(annes) f(ecit).

Maniuna
Scrittura umanistica di una sola mano, in inchiostro marrone, con incipit, explicit, titoli, titolo corrente e alcune note a margine in rosso.
Notazione Musicale
MiniatoreGiovanni da Rimini
Decorazione

iniziali decorate: 1r (A), 4r (S), 56v (S), 96v (S), 159r (H), 203 (A); al f. 1r cornice a bianchi girari ornata da figure di animali e da medaglioni contenenti ritratti e stemmi malatestiani (steccato).

Il miniatore che ha lasciato alla c. 1r la sigla F.IO.F è stato identificato in Giovanni da Rimini, che lavorò per il Bessarione a Bologna.

 

Legatura

Prima legatura (sec. XV), con restauri parziali dei secoli successivi; coperta in cuoio di ovino, con dorso di restauro, su assi in legno, decorata con impressioni a secco, cucitura su quattro linguette, capitelli in lino al piede, in seta (di restauro) in testa, una borchia sul piatto anteriore, tre su quello posteriore, tracce di quattro fermagli sui margini del piatto anteriore, due tenoni sul piatto posteriore, catena in ferro al centro del margine di piede del piatto posteriore fermata con tre chiodi in ferro.

Frammenti
Committenti Malatesta Novello Malatesti
Possessori Malatesta Novello Malatesti
Storia del Codice

Il codice fu copiato per Malatesta Novello attorno al 1454 a Bologna, dove allora si trovava Niccolò Perotti, autore della traduzione dal greco del testo polibiano, al seguito del cardinale Bessarione. Secondo A. de la Mare, il manoscritto venne corretto da Perotti in persona.

Antiche segnature: IIª fila / XIIº pluteo / IIº in ordine nella controguardia anteriore, di mano del bibliotecario Serafino Zanotti (1798-1804), 12 B (sec. XVI) in quella posteriore.

Note Postille

Sul piatto posteriore cartellino con tit.: Polibius hystoricus, di mano di Francesco da Figline (+1472).

Note
Descrizione Interna
CarteDesc Int
1r-4rNiccolò Perotti, Prohemium (1r-4r)
Rubr. Nicolai Perotti in Polybium historicum prohemium incipit foeliciter. (1r-1r)
Inc. Absolvi tandem aliquando delegatum mihi (1r-1r)
Expl. quinque voluminum lectione animum oblectabis. Vale. Nicolai Perotti prohemium finit. (4r-4r)
4r-254vPolibio, Historiae (4r-254v)
Rubr. Eiusdem Historiarum Polybii liber primus incipit foeliciter ad Nicolaum Quintum pontificem maximum (4r-4r)
Inc. Si ab iis qui res gestas ante nos scripserunt (4r-4r)
Expl. orationem deinceps ad Romanorum rem publicam sicuti ab initio statuimus convertemus. Nicolai Perotti liber quintus Historiarum Polybii finit foeliciter. (254v-254v)