Scheda Codice Completa

Malatestiana S.XIII.1

Descrizione Esterna
FondoMalatestiana
SegnaturaS.XIII.1
Datazione1453 1453 novembre 16
Luogo
Composizione MaterialeUnitario
Tipo Supportomembranaceo
CarteI,217
Numerazione

cartulazione antica ad inchiostro rosso nell’angolo superiore destro del recto e recente a matita nelle carte in cui l’antica non è più visibile.

Carte PalinsesteSi
Fascicolazione

I-XXI10 (cc. 1-210), XXII8 (cc. 211-217, l’ultima carta del fasc. è la controguardia post)

Inizio FascicoloLato carne
Regola di GregorySi
Formato Fascicolo
Fascicolo Prevalentequinterno
Filigrana
Spessore Medio Bifolii
Coeff. di Variazione Medio
Segnatura Fascicoli
Foratura
Tecnica di Rigaturaa secco
Strumento di Rigaturatabula ad rigandum
Dimensione
  • 338 × 225 = 30 [225] 83 × 30 / 5 [118] 5 / 67, rr. 40 / ll. 40
    Inizio: Sopra la prima riga. Note: ff. 1r-5v
  • 338 × 225 = 30 [225] 83 × 30 / 5 [118] 5 / 67, rr. 40 / ll. 39
    Carta: 33r Inizio: Sotto la prima riga. Note: ff. 6r-216v
Tipo Richiamoorizzontale
Richiami sempre presenti della stessa mano e inchiostro del testo, al centro del margine inferiore del verso dell’ultima carta di ogni fasc, tranne che nel fasc. III, dove è spostato verso il margine di piega; tipo Derolez n. 1.
Peciae
CopistaIacopo da Pergola
Sottoscrizione Datazione

Al f. 216v: Scriptus per me Iacobum Pergulitanum et completus die XVI° mensis novembris MCCCCLIII° pro magnifico et potenti domino domino Malatesta Novello de Malatestis et cetera.

Maniuna
Scrittura umanistica (littera antiqua)di mano di Iacopo da Pergola (c. 216 v), in inchiostro marrone, con incipit, titolo corrente, cartulazione, alcune note a margine, explicit e sottoscrizione in inchostro rosso.
Notazione Musicale
Miniatore
Decorazione

Iniziali figurate: c. 1r (F, che racchiude il ritratto della autore, raffigurato secondo il tipo del “filosofo” con barba bianca e turbante, di profilo.); iniziali decorate: cc.1v (I), 24r (L), 49r (A), 77v (H), 101r (P), 122v (Q), 140v (A), 158r (I), 175v (S), 196v (T).

La miniatura del filosofo presenta nella tipologia e nello stile affinità con la mano del “Terzo maestro” delle Vitae plutarchee (mss. S.XV.1, S.XV.2, S.XVII.3). Le stesse caratteristiche sono riscontrabili nelle miniature di altri codici malatestiani come S.XI.1, c. 19r e S.XIX.2, c. 1r.

Legatura

Prima legatura, con restauri parziali dei secoli XVIII e XX; coperta in cuoio di ovino, con dorso in marocchino, su assi in legno, decorata con impressioni a secco e borchie quadrilobate in ferro (nove sul  piatto ant., cinque su quello post), cucitura su quattro linguette allumate, capitelli in lino, resti di quattro bindelle in cuoio sui margini del piatto ant.; tracce di cinque tenoni su quello post.; catena in ferro al margine di piede del piatto post.

Frammenti
Committenti Malatesta Novello Malatesti
Possessori Malatesta Novello Malatesti
Storia del Codice

Il codice fu eseguito per Malatesta Novello dal copista Iacopo da Pergola ed è sempre stato conservato nella raccolta malatestiana cesenate.

Antiche segnature: II fila / XIII pluteo / I in ordine di mano del bibliotecario Serafino Zanotti (1798-1804) in inchiostro marrone nella controguardia ant.; 13 A (sec. XVI) nella controguardia post.

Note Postille
Note
Descrizione Interna
CarteDesc Int
1r-216vLivio, Ab urbe condita decas I (1r-216v)
Rubr. Liber primus ab vrbe condita (1r)
Inc. Facturus ne sim opere precium si a primordio urbis res populi Romani perscripserim (1r)
Expl. quod unum diem Esculapio supplicatio habita est. Titi liuii Patauini ab urbe condita liber decimus & ultimus feliciter explicit (216v)