Scheda Codice Completa

Malatestiana S.XIV.1

Descrizione Esterna
FondoMalatestiana
SegnaturaS.XIV.1
Datazione1441-1460 Sec. XV metà
Luogo
Composizione MaterialeUnitario
Tipo Supportomembranaceo
CarteI,269
Numerazione

cartulazione recente a matita nell’angolo superiore destro del recto; bianche rigate le cc. 268-269

Carte PalinsesteNo
Fascicolazione

I-XII10 (cc. 1-120), XIII8 (cc. 121-128), XIV-XXI10 (cc. 129-208), XXII8 (cc. 209-216), XXIII12 (cc. 217-228), XXIV10 (cc. 229-238), XXV10+1 (cc. 239-249; l’inserimento è segnalato da note antiche alle cc. 240 v e 241 v), XXVI-XXVII10 (cc. 250-269; le ultime due carte del fasc. sono le guardie post.).

Rispettata la regola di Gregory (ad eccezione del fasc. XXV, dove le cc. 240v e 241r presentano l’accostamento carne-pelo

Inizio FascicoloLato carne
Regola di GregorySi
Formato Fascicolo
Fascicolo Prevalentequinterno
Filigrana
Spessore Medio Bifolii
Coeff. di Variazione Medio
Segnatura Fascicoli
Foratura
Tecnica di Rigaturaa secco
Strumento di Rigatura
Dimensione
  • 330 × 233 = 42 [212] 76 × 30 / 6 [126] 6 / 65, rr. 33 / ll. 32
    Inizio: Sotto la prima riga. Note: ff. 1r-148v
  • 330 × 233 = 42 [212] 76 × 30 / 6 [126] 6 / 65, rr. 32 / ll. 31
    Inizio: Sotto la prima riga. Note: ff. 149r-267v
Tipo Richiamoverticale
Richiami sempre presenti nel margine inferiore del v dell’ultima carta di ogni fasc., della stessa mano e dello stesso modulo del testo, talvolta rifilati, al centro del margine di piede o leggermente spostati verso destra (tipi Derolez nn. 1 e 2); nei fasc. XIV e XV sono scritti in verticale vicino alla piega (tipo Derolez n. 6)
Peciae
CopistaJohannes Hornsen de Monasterio (DE LA MARE ALBINIA C., 195),
Georgius de Kynninmonth
Sottoscrizione Datazione

Al f. 156v: Georgius de Kynninmonth Scotus; ai ff. 180r, 221r e 245r: Georgius Scotus; al f. 267v: G. de K. Scotus.

Manipiù
Scrittura umanistica (littera antiqua) di due mani (cc. 1r-134r attribuita a Johannsen de Monasterio, cc. 134v-269v di Georgius de Kynninmonth), in inchiostro marrone, con titoli, explicit, alcune lettere in ecthesis e alcune note a margine inchiostro rosso
Notazione Musicale
Miniatore
Decorazione

Iniziali decorate: cc. 1r (H), 32v (C), 69r (A), 101r (P), 134v (A), 157r (A), 180v (P), 221v (A), 245v (H); piccole iniziali in oro con bianchi girari all’inizio di ogni paragrafo; la c. 1r è incorniciata da fregio a bianchi girari con medaglioni nel margine esterno, nel margine inferiore stemma sorretto da putti alati e formato da tripla cornice tonda, nella quale si legge la scritta “Malatesta Novellus” in oro su fondo azzurro. Nei medaglioni sul margine esterno sono miniati un ghepardo, una testa di profilo coronata di alloro, un cerbiatto. Accanto all’iniziale di c. 134v si trova una piccola farfalla miniata, che si trova più volta riprodotta nei manoscritti umanistici a simboleggiare la libertà dall’ignoranza che la mente acquisisce con la lettura, così come la farfalla si libera dal bozzolo.

Legatura

Prima legatura con parziali restauri dei secoli XVIII-XX; coperta in cuoio ovino, con dorso in vitello, su assi in legno, decorata con impressioni a secco e cinque [ma nove] borchie in ferro per ogni piatto; cucitura su cinque linguette allumate; capitelli in lino; tracce di quattro bindelle sui margini del piatto anteriore quattro tenoni in ferro nel piatto post.; tracce del cartellino con titolo sull’esterno del piatto post.; tracce di doratura nei bordi; catena in ferro al margine di piede del piatto posteriore.

Frammenti
Committenti Malatesta Novello Malatesti
Possessori Malatesta Novello Malatesti
Storia del Codice

Il manoscritto fa parte della serie di traduzioni umanistiche commissionate da Malatesta Novello. In particolare, si tratta della traduzione latina delle Storie di Erodoto fatta da Lorenzo Valla, ma non completamente rivista al momento della sua morte nel 1457. Il codice fu copiato da due amanuensi attivi a Roma; da c. 1r a 134v la scrittura viene attribuita a Johannes Hornsen de Monasterio, che lavorò per il papa Pio II, mentre le cc. da 135r alla fine sono di mano di Georgius de Kynninmonth, che si firma ben quattro volte.

Antiche segnature: II fila/XIV pluteo/I in ordine di mano del bibliotecario Serafino Zanotti (1798-1804)nella controguardia ant.; 14 A (sec. XVI) nella controguardia post.

Note Postille
Note

Traduzione di Lorenzo Valla

Descrizione Interna
CarteDesc Int
1r-267vErodoto, Historiae (1r-267v)
Rubr. Thalia primus liber. (1r)
Inc. Herodoti Halicarnassei historie explicatio haec ut neque ea quae gesta sunt (1r)
Expl. exile solum incolentes imperarealiis quam campestre colentes aliis seruire. Deo gratias. Herodoti liber nonus et vltimus Caliope explicit feliciter. Q.G.De K. scotus. (267v)