Scheda Codice Completa

Malatestiana S.XVI.2

Descrizione Esterna
FondoMalatestiana
SegnaturaS.XVI.2
Datazione1441-1460 sec. XV metà
Luogo
Composizione MaterialeUnitario
Tipo Supportomembranaceo
CarteI,226
Numerazione

cartulato a matita nel margine superiore esterno; non sono presenti cartulazioni precedenti: La carta di guardia è membr., antica, numerata I

Carte PalinsesteNo
Fascicolazione

1-2210 (ff. 1-220), 238-2 (ff. 221-226)

per quanto riguarda gli ultimi due fogli, uno è stato tagliato e l’altro è stato probabilmente incollato come controguardia

Inizio FascicoloLato carne
Regola di GregorySi
Formato Fascicolo
Fascicolo Prevalentequinterno
Filigrana
Spessore Medio Bifolii
Coeff. di Variazione Medio
Segnatura Fascicoli
Foratura
Tecnica di Rigaturaa secco
Strumento di Rigatura
Dimensione
  • 347 x 241 = 32 [223] 92 x 33/6 [118] 6/78; rr. 39 / ll. 38
    Carta: 21r Inizio: Sotto la prima riga. Note:
Tipo Richiamoorizzontale
richiami orizzontali al centro
Peciae
CopistaGiovanni da Magonza (DE LA MARE ALBINIA C., )
Sottoscrizione Datazione
Maniuna
Il codice è stato eseguito da una sola mano, che ha poi fatto una revisione complessiva del testo, aggiungendo a margine alcune parole saltate richiamandole con tre puntini: questa mano è stata identificata con quella del copista Iohannes Maguntinus (che Casamassima – Guasti chiamano “l’Amico di Jean d’Épinal”) che realizzò per Malatesta Novello quindici manoscritti per intero, partecipando ad ulteriori sei in collaborazione con altri copisti. Il codice non è né sottoscritto né datato, ma per le sue caratteristiche grafiche e per lo stile decorativo è databile intorno al 1460. Nel ms. sono presenti sporadici interventi di piccola entità di altre mani, una sicuramente riconosciuta come quella di Giovanni da Épinal.
Notazione Musicale
Miniatore
Decorazione

A f. 1r iniziale d’oro su fondo “a bianchi girari” con prolungamento nel margine interno e superiore, profilato in oro; al centro del margine inferiore, entro un clipeo costituito da una corona d’alloro circondata da un cerchietto d’oro, stemma dei Malatesta (steccato): lo stemma è affiancato dalle due lettere in oro M. N. Iniziali maggiori d’oro su fondo “a bianchi girari”, riquadrate in oro, si trovano all’inizio di ogni libro (ff. 35r, 46r, 61r, 76r, 116r, 127r, 138v, 151r, 163v, 177r, 189v, 200v, 213r). Sebbene l’apparato decorativo sia uniforme si notano alcuni mutamenti in corso d’opera: a partire da f. 73r, compaiono gli indici dei capitoli, a inizio libro, introdotti da iniziali semplici rosse o blu; aumentano anche le rubriche e i marginalia. Inoltre, solo nel testo di Valerio Massimo, le maiuscole all’interno del testo, sono in rosso. Forse il cambiamento è dovuto ad un diverso assetto del testo stesso.

Legatura

Legatura su assi di legno rivestite di pelle elegantemente decorata a secco, presenta il dorso (apposto dal cosiddetto “restauratore A” nella metà del s. XVIII) parzialmente staccato dal contesto. Sul piatto anteriore si trovano nove borchie quadrilobate: quattro agli angoli, una al centro e quattro disposte in corrispondenza dei tagli per tenere ferme le bindelle (di cui rimane solo un moncone in corrispondenza del taglio di testa); sul piatto posteriore si conservano cinque borchie quadrilobate e quattro tenoni per la chiusura dei fermagli; in corrispondenza del taglio di piede, inoltre, è fissata la catena antica (tranne l’attacco che è rifatto); cucitura su 4 doppi nervi. Sono presenti interventi di piccolo restauro attribuibili a Guglielmina Barsanti-Bazzocchi (1924-1939).

Frammenti
Committenti Malatesta Novello Malatesti
Possessori Malatesta Novello Malatesti
Storia del Codice

Il codice fu commissionato da Malatesta Novello ed è sempre stato conservato nella raccolta cesenate.

Al centro del margine inferiore di c. 1r, entro un clipeo costituito da una corona d’alloro circondata da un cerchietto d’oro, stemma dei Malatesta (steccato): lo stemma è affiancato dalle due lettere in oro M. N.

Sulla controguardia anteriore si legge: IIa Fila / XVI° Pluteo / II° in ordine di mano del bibliotecario Serafino Zanotti (1798-1804). Sulla controguardia posteriore in basso si legge antica segnatura 16 A (sec. XVI).

Note Postille
Note
Descrizione Interna
CarteDesc Int
1r-115vEgesippo, De excidio Hierosolymorum (1r-115v)
Inc. Quatuor libros regnorum quos scriptura complexa est sacra et iam ipse stilo prosecutus usque ad captivitate Iudeorum (1r)
Expl. appositis [sic per: appositus] ab ipsis prius ignis consumpsit. Finis. Explicuit liber historiarum Egesippi Hierosolimitani excidii a beato Ambrosio ex greco sermone in latinum translatus decenter. (115v)
116r-225vValerio Massimo, Factorum et dictorum memorabilium libri (116r-225v)
Rubr. Valerii Maximi dictorum et factorum memorabilium ad Tyberium Caesarem liber primus feliciter incipit (116r)
Inc. Urbis Rome exterarumque gentium facta simul atque dicta memoratu (116r)
Expl. imminens visto[sic per: iusto]impendere supplicio coegit [seguono alle cc. 225v-226v le tabulae di tutti i libri. (225v)