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Descrizione Esterna
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| Fondo | Malatestiana | | Segnatura | S.XVII.2 | | Datazione | 1441-1460 Sec. XV metà | | Luogo | | | Composizione Materiale | Unitario | | Tipo Supporto | membranaceo | | Carte | I,208 | | Numerazione |
cartulazione recente a matita sull'angolo superiore esterno; cc. 207v-208v bianche
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| | Carte Palinseste | No | | Fascicolazione |
I-XX10 (cc. 1-200), XXI8 (cc. 201-208)
| | Inizio Fascicolo | Lato carne | | Regola di Gregory | Si | | Formato Fascicolo | | | Fascicolo Prevalente | quinterno | | Filigrana | | | Spessore Medio Bifolii | | | Coeff. di Variazione Medio | | | Segnatura Fascicoli | a registro | | Foratura | visibile nel margine inferiore delle carte, 4 fori (es. c. 31) o 10 fori (es. c. 102, vedi nota 4), e in quello esterno (es. c. 91), mentre nel margine superiore è stata eliminata dalla rifilatura. | | Tecnica di Rigatura | a secco | | Strumento di Rigatura | | | Dimensione | - mm 350 x 242 = 38 (7/ 205/ 8) 92 x 24 (8/ 136/ 8) 66; rr. 32 / ll. 32
Carta: c. 15r Inizio: Sopra la prima riga. Note:
Queste dimensioni dello specchio si riscontrano alle cc. 1-56; da c. 57 vengono aggiunte 6 linee verticali all'interno dello specchio, atte a ospitare colonne di numeri, ma alle cc. 57-58 queste righe sono contenute solo entro l'altezza dello specchio, mentre da c. 59 arrivano a coprire anche i margini. Da c. 57 inoltre la seconda e la penultima riga orizzontale dello specchio, prima prolungate sul margine esterno, sono contenute entro lo specchio. Lo specchio a c. 57r è il seguente: 350 x 241 = 38 (242) 70 x 30 (8/ 44/ 10/ 31/ 11/ 34/ 10/ 24/ 8) 51. Da c. 74 la larghezza delle colonnine acquista regolarità e da c. 102 fino alla fine del codice sono visibili tutti i 10 fori atte a tracciarle, quasi esclusivamente nel margine inferiore a causa della rifilatura (ma in alcuni casi, come a c. 102, anche nel margine superiore). Alle cc. 191r-206v la colonnina centrale non è più tracciata, sebbene siano stati eseguiti i fori per farlo. Lo specchio a c. 102r è il seguente: 350 x 242 = 40 (222) 88 x 31 (8/ 18/ 8/ 35/ 8/ 48/ 18/ 8) 50.
| | Tipo Richiamo | orizzontale
richiami orizzontali sempre presenti al centro della pagina, tranne i primi due, che sono verticali e spostati verso la cucitura
| | Peciae | | | Copista | | | Sottoscrizione Datazione | | | Mani | una
Il codice è stato vergato in littera antiqua da un'unica mano: Domeniconi la identifica con quella di Matteo dei Contugi da Volterra, stesso copista, a suo avviso, del codice S.XVIII.1, Casamassima lo denomina copista “A2”, mentre secondo Albinia De La Mare si tratta di Francesco de Tianis da Pistoia, che fu al servizio del signore cesenate presumibilmente negli anni 1455-1457. Annotazioni marginali di mano di Jean d'Epinal, copista al servizio di Malatesta Novello negli anni 1455-1467; maniculae.
| | Notazione Musicale | | | Miniatore | | | Decorazione |
La decorazione è costituita da iniziali semplici alternate rosse e blu; iniziali a bianchi girari (cc. 10r, 19v, 27v, 36r, 56r, 189r); iniziali ornate in foglia d'oro su fondo blu (c. 75v) o rosso e blu con tralci bianchi (cc. 82v, 110v, 130v, 173v, 190r, 194v, 197r).
A c. 1r cornice a bianchi girari lungo i margini interno e superiore, lungo la quale si scorgono una scimmia, un putto, un uccello e un vaso, e grande iniziale a bianchi girari (mm 48 x 48); nel margine inferiore stemma di Malatesta Novello (costituito da uno steccato bianco, rosso e verde su fondo nero, circondato da una corona d'alloro inscritta in due cerchi dorati) affiancato dalle iniziali 'M' e 'N' di colore rosa su fondo d'oro contornate di verde.
| | Legatura |
La legatura è originale e presenta tracce di interventi del cosiddetto “restauratore A” (secolo XVIII), a cui si deve anche il rifacimento dei due fermagli laterali, che si chiudono con i tenoni originali sporgenti dal piatto posteriore. Tracce di altri due tenoni anche sui labbri di testa e di piede, in corrispondenza delle bindelle. Le assi sono in legno. I piatti della coperta, in pieno cuoio di ovino, misurano mm 366 x 250, recano cornici concentriche a motivi geometrici e presentano 5 borchie quadrilobate ciascuno. Quattro nervi doppi sono visibili sul dorso e la catena originale pende dal piatto posteriore.
| | Frammenti | | | Committenti | Malatesta Novello Malatesti | | Possessori | Malatesta Novello Malatesti | | Storia del Codice |
Il codice fu commissionato da Malatesta Novello ed è sempre stato conservato nella raccolta cesenate.
Nel margine inferiore di c. 1r stemma di Malatesta Novello (costituito da uno steccato bianco, rosso e verde su fondo nero, circondato da una corona d'alloro inscritta in due cerchi dorati) affiancato dalle iniziali 'M' e 'N' di colore rosa su fondo d'oro contornate di verde.
Sul contropiatto anteriore è presente la segnatura del codice di mano di Serafino Zanotti: IIa Fila/ XVII° Pluteo/ II° in ordine.
| | Note Postille | | | Note |
L'ultima carta era stata utilizzata come controguardia posteriore; successivamente è stata scollata e utilizzata come controguardia
La traduzione della Cosmographia è opera di Jacopo d'Angelo.
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Descrizione Interna
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| Carte | Desc Int |
| 1r-27r | Pomponio Mela, De chorographia (1r-27r) Inc.
Orbis situm dicere aggredior, impeditum opus et facundie
(1r) Expl.
promontorium, operis huius atque Atlantici littoris terminus. Segue: Cosmographi Mele tandem est finitus habetur Pomponii mira cognitione liber. Deo gratias.
(27r) |
| 27v-35v | Tacito, Germania (27v-35v) Rubr.
Cornelii Taciti Germaniae descriptio
(27v) Inc.
Germania omnis a Gallis Retiisque et Pannoniisque Rheno et Dannuvio
(27v) Expl.
quod ego ut incompertum in medium relinquam. Finis.
(35v) |
| 36r-207r | Tolomeo, Cosmographia (36r-207r) Inc.
Ad tempora Claudii Ptholomei viri Alexandrini cogitanti mihi illud occurrit
(36r) Expl.
Omnes provincie nostre habitabilis sunt nonaginta et quattuor
(207r) |
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