Scheda Codice Completa

Malatestiana S.XVIII.2

Descrizione Esterna
FondoMalatestiana
SegnaturaS.XVIII.2
Datazione1441-1460 Sec. XV metà
Luogo
Composizione MaterialeUnitario
Tipo Supportomembranaceo
CarteI,322,I
Numerazione

cartulazione recente a matita nell'angolo superiore esterno; cc. 216, 322v bianche

Carte PalinsesteNo
Fascicolazione

I-IX10 (cc. 1-90), X8 (cc. 91-98), XI-XXI10 (cc. 99-208), XXII8 (cc. 209-216), XXII-XXXI10 (cc. 217-306), XXXII-XXXIII8 (cc. 307-322)

Inizio FascicoloLato carne
Regola di GregorySi
Formato Fascicolo
Fascicolo Prevalentequinterno
Filigrana
Spessore Medio Bifolii
Coeff. di Variazione Medio
Segnatura Fascicoli
Foraturanon rilevabile
Tecnica di Rigaturaa secco
Strumento di Rigatura
Dimensione
  • 308 x 206 = 23 (6/ 194/ 6) 79 x 27/ 6 (103) 6 / 60; rr. 32/ ll. 32
    Carta: 15r Inizio: Sopra la prima riga. Note:
Tipo Richiamoverticale
richiami verticali sempre presenti, tranne alla fine dei fascicoli II, XXII e XXX (cc. 20v, 216v, 296v)
Peciae
CopistaCopista di Tacito (DE LA MARE ALBINIA C., )
Sottoscrizione Datazione
Maniuna
Il codice è stato vergato in littera antiqua da un'unica mano: Casamassima denomina il copista con la sigla “A1”, Domeniconi lo chiama copista “c-t”; la De La Mare infine lo identifica con il “copista di Tacito”, ovvero colui che trascrisse anche un gruppo di nove codici malatestiani strettamente correlati tra loro, alcuni dei quali contenenti opere di Tacito, e data il manoscritto al principio degli anni '50 del '400.

 

Notazione Musicale
Miniatore
Decorazione

La decorazione è costituita da rubriche, iniziali ornate di vari colori e oro (a c. 1r grande iniziale, mm 73 x 73; altre più piccole alle cc. 12r, 214v, 247r, 255r, 257v, 268r, 272r, 276r, 282r, 285v, 291r, 299v, 305v, 315v) e iniziali a bianchi girari (cc. 21r, 51r, 89v, 141v, 176v, 217r). A c. 1r nel margine inferiore è presente lo stemma di Malatesta Novello (costituito da uno steccato bianco, rosso e verde su fondo nero, circondato da una cornice blu e inserito in un quadrato rosso e blu ai cui lati sporgono 4 piccoli semicerchi dorati).

Legatura

La legatura è originale e presenta tracce di interventi del cosiddetto “restauratore A” (secolo XVIII) e di Dante Gozzi (che operò sui codici malatestiani negli anni 1923-1938). Le assi sono in legno. I piatti della coperta, in pieno cuoio di vitello, misurano mm 332 x 222, recano impressioni a secco a motivi geometrici e presentano 5 borchie quadrilobate il piatto anteriore e 4 borchie quello posteriore. Sulla coperta anteriore si vedono 3 chiodi atti a fermare 3 dei 4 nervi doppi visibili sul dorso (l'indorsatura è opera di Dante Gozzi) e la catena originale pende dal piatto posteriore.

Frammenti
Committenti Malatesta Novello Malatesti
Possessori Malatesta Novello Malatesti
Storia del Codice

Il codice fu commissionato da Malatesta Novello ed è stato sempre conservato nella raccolta cesenate. A c. 1r nel margine inferiore è presente lo stemma di Malatesta Novello (costituito da uno steccato bianco, rosso e verde su fondo nero, circondato da una cornice blu e inserito in un quadrato rosso e blu ai cui lati sporgono 4 piccoli semicerchi dorati).

Sul contropiatto anteriore inoltre è presente la segnatura del codice di mano di Serafino Zanotti: IIa Fila/ XVIII° Pluteo/ II° in ordine. Nell'angolo inferiore esterno di c. I'r si trova l'antica segnatura 18B (sec. XVI).

Note Postille
Note
Descrizione Interna
CarteDesc Int
1r-11vCicerone, In Q. Caecilium oratio quae divinatio dicitur (1r-11v)
Inc. Si quis vestrum, iudices, aut eorum qui adsunt forte miratur (1r)
Expl. vobis placuisse neque ordini vestro placere arbitretur, providete. (11v)
12r-20vCicerone, In C. Verrem actio prima (12r-20v)
Inc. Quod erat optandum maxime, iudices, et quod unum ad invidiam (12r)
Expl. dies habuissemus, tamen oratione longa nihil opus fuisse. Dixistis. (20v)
21r-215vCicerone, Actiones in C. Verrem secundae libri II (21r-215v)
Inc. Neminem vestrum ignorare arbitror, iudices, hunc per hosce dies (21r)
Expl. defendere liceat quam improbos accusare necesse sit. (215v)
217r-322rCicerone, In M. Antonium orationes Philippicae XIV (217r-322r)
Inc. Antequam de re publica, patres conscripti, dicam ea que dicenda (217r)
Expl. opporteret, si illi vicissent, qui mortem vicerunt. (322r)
Miniature (1)