Scheda Codice Completa

Malatestiana S.XVIII.4

Descrizione Esterna
FondoMalatestiana
SegnaturaS.XVIII.4
Datazione1441-1460 Sec. XV metà
Luogo
Composizione MaterialeUnitario
Tipo Supportomembranaceo
CarteI,118
Numerazione

cartulazione recente a matita nell’angolo inferiore destro; al f. 1r, a matita, di altra mano recente: ‘18’

Carte PalinsesteNo
Fascicolazione

1-1110 (1-110), 128 (111-118)

rispettata la regola di Gregory (cp/pc) tranne ai fasc. 4 e 5  dove risultano invertiti rispettivamente i bifogli 34/37 e 45/47

Inizio FascicoloLato carne
Regola di GregorySi
Formato Fascicolo
Fascicolo Prevalentequinterno
Filigrana
Spessore Medio Bifolii
Coeff. di Variazione Medio
Segnatura Fascicoli
Foraturaforatura rifilata tranne ai ff. 113-118
Tecnica di Rigaturaa secco
Strumento di Rigatura
Dimensione
  • 346 × 235 = 44 (216) 86 × 21/ 6 (131) 6/ 61, rr. 38 / ll. 38
    Inizio: Sopra la prima riga. Note:
  • 343 × 234 = 45 (216) 82 × 29/ 7 [61 (13) 57] 7/ 60, rr. 38 / ll. 38
    Inizio: Sopra la prima riga. Note: ff. 111, 113-118
Tipo Richiamoverticale
richiami verticali a destra della stessa mano e inchiostro del testo
Peciae
CopistaJean D'Epinal (DE LA MARE ALBINIA C., )
Sottoscrizione Datazione
Maniuna
Scrittura umanistica di Giovanni Antonio de Spinalo, documentato a Cesena dal 1455 al ’67(cfr. De la Mare, Lo scriptorium di Malatesta Novello, pp. 40, 82 App. VII n° 35). Il testo delle guardie, vergato in gotica, è attribuibile al "Copista del D.XVII.1", il più attivo tra quelli che operarono per Malatesta Novello in grafia gotica.
Notazione Musicale
Miniatore
Decorazione

Al f. 1r iniziale P in oro con girari, entro cornice in oro decorata da fregio a girari; spazio riservato per le altre iniziali maggiori; iniziali medie in rosso e blu al f. 1v; maiuscole, incipit, explicit e partizioni testualiin inchiostro rosso. Al f. 1r stemma malatestiano con bande a scacchi.

Legatura

Legatura  rifatta dal laboratorio di Dante Gozzi (1933, cfr. la nota sulla controguardia ant.) con tracce di restauro della metà del sec. XVIII (restauratore "A") e piccolo restauro del laboratorio Barzanti-Barzocchi (1924-1939); coperta in pieno cuoio di vitello; capitelli a macchina incollati sul dorso. Piatti decorati con borchie in ferro quadrilobate originali (5 su ciascun piatto); nel margine di piede del piatto post., vicino al morso, è alloggiata la catena.

 

Frammenti
Committenti Malatesta Novello Malatesti
Possessori Malatesta Novello Malatesti
Storia del Codice

Il codice fu commissionato da Malatesta Novello ed è sempre stato conservato nella biblioteca cesenate.

Al f. 1r stemma malatestiano con bande a scacchi.

Sulla controguardia ant., a penna, antica segnatura IIa fila | XVIII° pluteo | V° in ordine; segue, a penna, forse di mano di Augusto Campana (reggente alla Malatestiana dal 19 settembre 1926 al 31 maggio 1927): [IV° nello Zazzeri] .

Note Postille

Sulla controguardia ant. a matita, Monast., probabilmente di mano del restauratore Dante Gozzi che intendeva cosi’ indicare il tipo di legatura da realizzare. Le note sono barrate a matita rossa e seguite da una S. e dalla segnatura esatta, ora coperta dall’etichetta. In calce, a penna, di mano di Alfredo Vantadori (direttore della biblioteca Malatestiana dal 1927 al 1959): Febbraio 1933-XI. La legatura è stata completamente rifatta dal Cav. Dante | Gozzi di Modena, nulla essendo rimasto dell’antica da poter utilizzare. | Le impressioni a secco sono d’invenzione del Cav. Gozzi. Il lavoro è costato | lire centoquaranta ed è stato pagato col sussidio ministeriale. A.V.

Sulla controguardia e guardia anteriore, due testi astronomici2; inc. primo testo contr. ant.: [I]stud capitulum pertinet ad premissa capitula ea quod est de corpore, oportet quod luna sint et sint in signis mobilibus nec mala dicuntur signa  ...; expl. Iv:… et cauda eius in eius nadir in gradu consimili et minuto, explicit; inc. secondo testo (Sui 12 segni dello Zodiaco) Iv: Signum Arietis sua forma erit recta et sua proprietas proficit super infirmitatem …; expl. mutilo Iv: ... de argento et fiat ad figuram unius cancri pisci marini et quod respiciatur quod capricornum […].

Note

In realtà la segnatura originaria del codice è “S.XVIII.V” (così lo troviamo citato nel Catalogus di Muccioli e nei contributi di alcuni studiosi come Campana e Domeniconi). L’attuale segnatura deriva da uno scambio di collocazione avvenuto, per ragioni sconosciute, ai tempi di Raimondo Zazzeri.

Descrizione Interna
CarteDesc Int
1r-108vAnastasius Bibliothecarius, Chronographia tripertita (1r-108v)
Inc. Pompeius bello Hierosolima percepta Aristobolum quidem vinctum cum filiis Alexandro et Antigono tenebat (1r)
Expl. … ac marmoribus electis in plaustra imposito reversus est et obsessam Adrianopolim coepit. (108v)
109r-110rAnastasius Bibliothecarius, Prefatio (109r-110r)
Inc. [E]cclesiasticam karissime frater et digne Christi levita Iohannes auctore Deo scripturus historiam exigis a me quedam in latinum stilum ex Grecis voluminibus transferenda… (109r)
Expl. hoc imputans veniam donet. Gratum enim est Deo et acceptum quod ei secundum vires offertur. Explicit prologus. (110r)
110r-117rNicephorus Constantinopolitanus, Chronographia tripertita. Chronographia brevis beati Nycephori costantinopolitani episcopi (110r-117r)
Inc. [A]dam cum esset annorum XXX genuit Seht. Seth  factus annorum ducentorum quinque genuit Enos (110r)
Expl. … sub quo Bizantium a Sarracenis devastastum est et sexta synodus tertiodecimo anno eius: cfr. l’edizione, p. 45, linea 4; segue al f. 113r, Est collectio annorum ut subinfertur: inc.: Adam annos CCXXX. Set Annos CCV …; expl. f. 114r: … Et a primo anno Iustiniani magni ducentesimo octogesimo sexto; segue al f. 114r, riprendendo il testo che precede: Et quot regnaverunt in decem tribus Isreael (117r)