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Descrizione Esterna
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| Fondo | Malatestiana | | Segnatura | S.XIX.1 | | Datazione | 1441-1460 Sec. XV metà | | Luogo | | | Composizione Materiale | Unitario | | Tipo Supporto | membranaceo | | Carte | I,217 | | Numerazione |
cartulato a matita da mano recente nell’angolo sup. esterno; non ci sono tracce di precedenti numerazioni. La c. di guardia è membr., antica, numerata I; sono bianchi i ff. 123v[1], 216v-217v
[1]A f. 123r si legge in rosso: nihil deficit volve.
| | Carte Palinseste | No | | Fascicolazione |
1-2110 (ff. 1-210), 228-1 (ff. 211-217: forse l’ultimo foglio è stato incollato sull’asse posteriore come controguardia)
| | Inizio Fascicolo | Lato carne | | Regola di Gregory | Si | | Formato Fascicolo | | | Fascicolo Prevalente | quinterno | | Filigrana | | | Spessore Medio Bifolii | | | Coeff. di Variazione Medio | | | Segnatura Fascicoli | | | Foratura | | | Tecnica di Rigatura | a secco | | Strumento di Rigatura | tabula ad rigandum | | Dimensione | - 339 × 241 = 30 [234] 75 × 35 / 6 [121] 6 / 73, rr. 37 / ll. 37
Carta: c. 15r Inizio: Sopra la prima riga. Note:
| | Tipo Richiamo | orizzontale
richiami orizzontali a destra
| | Peciae | | | Copista | Copista di Tacito (DE LA MARE ALBINIA C., ) | | Sottoscrizione Datazione |
Nel cartiglio sopra lo stemma miniato: F(rater) Z(uan) F(ecit) H(oc).
| | Mani | una
Il ms. è stato realizzato da una sola mano (si tratta del cosiddetto “copista di Tacito” o “copista ct”) che ha lasciato spazi bianchi nella riga per le citazioni in greco (a volte appone nell’interlineo, in una scrittura più minuta, la trascrizione del testo greco, ma non in modo sistematico); i titoli in rosso sembrano essere stati aggiunti da un’altra mano. Se si escludono pochi marginalia eseguiti dal copista stesso, non compaiono, nei pur ampi margini, altre annotazioni.
| | Notazione Musicale | | | Miniatore | Giovanni da Rimini | | Decorazione |
A f. 1r iniziale maggiore a nastri intrecciati su fondo oro; al centro del margine inferiore, entro un clipeo laureato, stemma dei Malatesta (steccato) sormontato da un cartiglio oro e blu in cui si legge al centro, in maiuscole capitali, MAL. NO. PAN. FIL. HOC / DEDIT OPUS, e sui margini, le iniziali puntate F. Z. e F. H. (che si ritengono le iniziali del miniatore); iniziali minori d’oro su fondo riquadrato e partito in zone di colore (rosse, blu e verde) arabescate o puntinate (in alcune iniziali l’arabesque assume motivi optical); rubriche in rosso. La decorazione è stata definita di stile “bolognese” e assegnata agli inizi del sesto decennio. Le iniziali del miniatore, F.Z.F. si ritrovano anche in un altro manoscritto malatestiano, l’S.XI.2, datato al 1452. Di recente è stato proposto di sciogliere la sigla in Frater Zuan fecit e di attribuire l’apparato decorativo al miniatore Giovanni da Rimini, attivo tra il 1452 e il 1476.
| | Legatura |
Legatura interamente di restauro (attribuibile al cosiddetto “restauratore A” della metà del s. XVIII), su assi di legno in cuoio marrone/ocra decorato a secco con un semplice motivo a filetti. Su entrambi i piatti sono presenti cinque borchie in metallo quadrilobate (quattro agli angoli e una al centro); sul piatto posteriore inoltre ci sono due tenoni in corrispondenza del taglio davanti, mentre i fermagli e le relative bindelle sono del tutto scomparsi. Sempre sull’asse posteriore è fissata la catena, anch’essa, a quanto sembra, antica; cucitura su quattro doppi nervi.
| | Frammenti | | | Committenti | Malatesta Novello Malatesti | | Possessori | Malatesta Novello Malatesti | | Storia del Codice |
Il codice è stato realizzato per Malatesta Novello, come mostra lo stemma a f. 1r e l’iscrizione che lo accompagna. Secondo Fumagalli non può trattarsi della copia eseguita da un codice, un tempo conservato a Pavia, chiesto in prestito nel 1464 da Malatesta Novello a Francesco Sforza; si tratterebbe bensì di una copia che deriva da un ms. perduto, a sua volta copia del codice allestito da Poggio Bracciolini nel 1408, oggi Berlin, Staatsbibliothek, Ham. 166. Il ms. cesenate appartiene dunque alla famiglia cosiddetta Δ e, nell’ambito di questa, è stato collocato nel sottogruppo δ.
Sulla controguardia anteriore si legge: IIa Fila / XIX Pluteo di mano del bibliotecario Serafino Zanotti (1798-1804)[originariamente era scritto III] / I° in ordine (la scritta ha lasciato il proprio offset sul recto della carta di guardia).
| | Note Postille | | | Note | |
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Descrizione Interna
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| Carte | Desc Int |
| 1r-41r | Cicerone, Epistulae ad Brutum (1r-41r) Rubr.
M. T. Ciceronis ad Brutum liber incipit feliciter
(1r) Inc.
Cicero Bruto salutem. L. Clodius tribunus plebis designatus valde me diligit
(1r) Expl.
… potero unam cum istis vitam simul fugere decrevi. Epistula ad Octavium finit.
(41r) |
| 41v-216r | Cicerone, Epistulae ad Atticum (41v-216r) Rubr.
M. T. Ciceronis epistolarum ad Atticum liber primus feliciter incipit.
(41v) Inc.
Petitionis nostre quam tibi summe curae esse scio
(41v) Expl.
quod ut facias te vehementer etiam atque etiam rogo. M. T. Ciceronis epistularum ad Atticum liber XVI(us) et ultimus explicit feliciter.
(216r) |
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Miniature (1)
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