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Descrizione Esterna
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| Fondo | Malatestiana | | Segnatura | S.XIX.2 | | Datazione | 1441-1450 Sec. XV metà | | Luogo | | | Composizione Materiale | Unitario | | Tipo Supporto | membranaceo | | Carte | I,292 | | Numerazione |
cartulato da mano coeva a numeri arabi in rosso nel margine superiore esterno, tranne l’ultimo foglio privo di numerazione; la carta di guardia anteriore è membr., antica, numerata I; f. 292r-v bianco
| | Carte Palinseste | No | | Fascicolazione |
1-2110 (ff. 1-210), 22-238 (ff. 211-226), 24-2512 (ff. 227-250), 26-2910 (ff. 251-290), 302 (ff. 291-292)
il fatto che l’ultimo testo risulti mutilo fa pensare che l’ultimo fascicolo non sia completo
| | Inizio Fascicolo | Lato carne | | Regola di Gregory | Si | | Formato Fascicolo | | | Fascicolo Prevalente | quinterno | | Filigrana | | | Spessore Medio Bifolii | | | Coeff. di Variazione Medio | | | Segnatura Fascicoli | | | Foratura | | | Tecnica di Rigatura | a secco | | Strumento di Rigatura | | | Dimensione | - 346 x 223 = 38 [216] 92 x 35/5 [119] 5/59; rr. 38/ll. 38
Carta: c. 14r Inizio: Sopra la prima riga. Note:
rr.38 + 2 nel caso ci siano titoli correnti
| | Tipo Richiamo | orizzontale
richiami orizzontali a destra
| | Peciae | | | Copista | Iacopo da Pergola (DE LA MARE ALBINIA C., ) | | Sottoscrizione Datazione | | | Mani | una
Il codice sembra sia stato eseguito da un’unica mano, da tutti concordemente riconosciuta come quella di Iacopo della Pergola; non ci sono annotazioni marginali.
| | Notazione Musicale | | | Miniatore | | | Decorazione |
A f. 1r iniziale istoriata (Q): ritratto a mezzo busto dell’autore rappresentato però con abiti moderni e cappello (l’iniziale è stata definita stilisticamente affine a quella contenuta nel ms. S.XIII.1, vd. Fachechi, Dalle Marche alla corte, p. 166); iniziali d’oro su fondo “a bianchi girari” e puntinatura all’inizio di ogni orazione; titoli correnti in maiuscole rosse; rubriche. Secondo Lollini, Biblioteca Malatestiana, p. 180 l’apparato decorativo di questo codice è attribuibile ad un maestro facente ancora parte della koinè tardogotica.
| | Legatura |
Legatura di restauro, su assi di legno, con recupero dei piatti antichi decorati a secco con un motivo a cornici concentriche a intrecci e stelle di David; sul piatto anteriore si conservano nove borchie quadrilobate originali (quattro agli angoli, una al centro, due in corrispondenza del taglio davanti per tenere ferme le bindelle, oggi scomparse, e due in corrispondenza dei tagli inferiore e superiore per tenere ferme le bindelle laterali, anch’esse scomparse); sul piatto posteriore si conservano invece solo cinque borchie quadrilobate (quattro agli angoli e una al centro), più due tenoni a base di fiore per agganciare i fermagli (non più esistenti); inoltre sul piatto posteriore si trova in alto il titolo dell’opera (Orationes Tullii) su pergamena fissata da 6 chiodini e coperta da una pellicola trasparente e, in basso, è attaccata la catena antica. Il dorso sembra sia stato applicato nel sec. XVIII dal cosiddetto restauratore A, mentre sono stati osservati interventi di piccolo restauro da parte del restauratore D (Guglielmina Barsanti-Bazzocchi, 1924-1939)
| | Frammenti | | | Committenti | Malatesta Novello Malatesti | | Possessori | Malatesta Novello Malatesti | | Storia del Codice |
Domeniconi, Inventario, p. 174 identifica questo ms. con l’item 105 dell’inventario dei beni trovati nello studio del frate Franceschino di Marco da Cesena, custode della biblioteca del convento di S. Francesco dal 1485 al 1489, anno della morte. Tuttavia l’item 105 (vd. p. 182) corrisponde a Salustius in carta bona né mi è stato possibile trovare nell’inventario un altro item che potesse ricollegarsi al nostro ms. Resta pertanto tutta da dimostrare l’appartenenza di questo codice ai beni posseduti da Franceschino da Cesena.
Secondo Ortalli è questo il codice che Alessandro Farnese riuscì ad ottenere in prestito nel 1540, grazie allo zio Paolo III, e che fu oggetto di un atto notarile, nel quale i Cesenati vollero ricordare l’imposizione subita da parte del papa.
Sul contropiatto anteriore si legge: IIa Fila / XIX Pluteo / II° in ordine di mano del bibliotecario Serafino Zanotti (1798-1804). Sul contropiatto posteriore, in basso a destra, si legge 19 B, antica segnatura.
| | Note Postille | | | Note | |
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Descrizione Interna
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| Carte | Desc Int |
| 1r-291v | Cicerone, Orationes (1r-291v) Rubr.
(primo testo): M. Tullii Ciceronis pro magno Pompeio oratio incipit feliciter; (ultimo testo): INCIPIT ORATIO PRO C. RABI. PERDUELL
(1r) Inc.
(primo testo): Quanquam mihi semper freq[…]as conspectus vester multo iocundissimus; (ultimo testo): Etsi quirites non est meae consuetudinis
(1r) Expl.
(primo testo): rationibus praeferre oportere; (ultimo testo, mutilo): si arma iure sumpta concedis inter///
(291v) |
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