Scheda Codice Completa

Malatestiana S.XX.5

Descrizione Esterna
FondoMalatestiana
SegnaturaS.XX.5
Datazione1351-1400 Sec. XIV seconda metà
Luogo
Composizione MaterialeUnitario
Tipo Supportomembranaceo
CarteI,116,I
Numerazione

cartulazione recente a matita nell’angolo inferiore destro del recto

Carte PalinsesteSi

Palinsesti i ff. 11, 15, 16, 20, 31-50. La scriptio inferior è tratta da un registro notarile (sec. XIV), in cui sono annotate proprietà terriere con relativo valore.

Fascicolazione

I-X10 (cc. 1-100), XI-XII8 (cc. 101-116)

Inizio FascicoloLato carne
Regola di GregorySi
Formato Fascicolo
Fascicolo Prevalentequinterno
Filigrana
Spessore Medio Bifolii
Coeff. di Variazione Medio
Segnatura Fascicoli
Foraturavisibile ai margine del foglio
Tecnica di Rigaturaa colore
Strumento di Rigatura
Dimensione
  • 346 × 234 = 28 [248] 70 × 46 / 7 [97] 7 / 77, rr. 43 / ll. 42
    Inizio: Sotto la prima riga. Note:
Tipo Richiamo
Richiami assenti
Peciae
CopistaFrancesco
Sottoscrizione Datazione

Al f. 116v, ai vv. 11-14 di un carme di 18 esametri (inc.: Urebat fulvi tenuata quadriga leonis; expl.: contentus mixta se ducit ad equorea nimpha) compare il nome del copista: Ast ego qui fessus signando carmina solvor / Francischus fueram tellus mihi grata perennis. / Sernanum terrique sinistro gurgite rivus / serpit et anfractus telluris flumine rodit.

Maniuna
Scrittura gotica (littera textualis) di una stessa mano, in inchiostro marrone, con incipit, numeri dei capitoli correnti, segni di paragrafo, explicit in inchiostro rosso, maniculae in inchiostro nero.
Notazione Musicale
Miniatore
Decorazione

Iniziali figurate: c. 36v (P); iniziali decorate: c. 37r (P), 46r (N); iniziali filigranate in rosso e nero: cc. 1r (F), 9r (A), 9v (I), 18r (P, A), 57v (A), iniziali rosse e nere o soltanto rosse: cc. 26v (M, T), 46r (G), 57r (H), 67r (T, U), 76r (O, A), 87r (O), 98r (P), 107r (N), disegni di animali e di teste umane a inchiostro alle cc. 14v, 15r, 92r, 92v, 100v

Legatura

Legatura rifatta da Dante Gozzi, Modena, nel 1933; coperta in marocchino, su assi in legno, decorata con impressioni a secco e cinque borchie in ferro quadrilobate (provenienti dall’antica legatura) per ogni piatto; cucitura su quattro nervi; dorso suddiviso in sei caselle da cinque falsi nervi, decorate con tripli filetti a croce di Sant’Andrea; specchio di un piatto dell’antica legatura riportato sulla controguardia posteriore; catena in ferro al margine di piede del piatto posteriore fissata con due chiodi in ferro.

Frammenti
Committenti
Possessori
Storia del Codice

A c. 116v due stemmi nobiliari, uno illeggibile, l’altro non identificato.

Antiche segnature: a c. 116v: 20 E (sec. XVI); sulla controguardia anteriore:IIª  fila / XX°  pluteo / V° in ordine di mano del bibliotecario Serafino Zanotti (1798-1804).

Note Postille

Nella controguardia ant. nota: Febbraio 1933-XI. La legatura è stata completamente rifatta dal cav. Dante Gozzi di Modena con ornamenti di sua invenzione. Dell’antica è stato conservato un piatto di cuoio nel risguardo posteriore. Il prezzo di lire centotrentacinque è stato pagato dallo Stato. A(lfredo)V(antadori).

Note

Palinsesti i ff. 11, 15, 16, 20, 31-50. La scriptio inferior è tratta da un registro notarile (sec. XIV), in cui sono annotate proprietà terriere con relativo valore.

Descrizione Interna
CarteDesc Int
1r-116vStazio, Thebais (1r-116v)
Inc. Fraternas acies alterna que regia prophanis (1r)
Expl. sed longe sequere et vestigia semper adora / mox tibi siquis adhuc pretendit nubila livor / occidet et meriti post me referentur honores. Deo gratias. Amen. (116v)