Scheda Codice Completa

Malatestiana S.XXII.1

Descrizione Esterna
FondoMalatestiana
SegnaturaS.XXII.1
Datazione1441-1460 Sec. XV metà
Luogo
Composizione MaterialeUnitario
Tipo Supportomembranaceo
CarteIII,180,III
Numerazione

numerazione moderna eseguita a matita, si distingue a destra in alto

Carte PalinsesteNo
Fascicolazione

1-1810(ff. 1-180)

Inizio FascicoloLato carne
Regola di GregorySi
Formato Fascicolo
Fascicolo Prevalentequinterno
Filigrana
Spessore Medio Bifolii
Coeff. di Variazione Medio
Segnatura Fascicolia registro
Foratura
Tecnica di Rigaturaa secco
Strumento di Rigatura
Dimensione
  • 351 × 241 = 40 [221] 90 × 37/6 [115] 6/77; rr. 34 / ll. 34
    Carta: 13r Inizio: Sopra la prima riga. Note:
Tipo Richiamoorizzontale
richiamitra quattro fregi al centro del margine inferiore
Peciae
Copista
Sottoscrizione Datazione
Maniuna
La scrittura è una umanistica. Domeniconi attribuisce il codice alla mano di Macario Veneto; Casamassima alla mano del copista A29; la de La Mare lo inserisce nell’elenco dei codici copiati da una mano umanistica che compare una sola volta ma con annotazioni e correzioni dovute alla mano di Jean d’Epinal.
Notazione Musicale
Miniatore
Decorazione

Iniziali decorate con motivi fitomorfi su fondo oro ai ff. 1r (N) e 74r (P); iniziali decorate a bianchi girari con lettere e cornici in oro ai ff. 2r (M), 21r (C),46v (S),108r (H),147r (C);al f. 1r cornice inquadrante a bianchi girari bordata di alloro; iniziali maggiori in rosso e blu alternati nell’indice dei capitoli; letterine guida.

Legatura

La legatura del codice presenta tracce di restauro eseguito nel XVIII secolo dal cosiddetto Restauratore A e ha subito un piccolo restauro locale da parte di Guglielmina Barsanti-Bazzocchi (1929-1939); mentre la struttura del codice è stata completamente restaurata dal Laboratorio della Badia del Monte di Cesena (1976);i piatti misurano mm372 × 250; la coperta è in cuoio di caprasu assi in legno,con gli specchi dei piatti della coperta originale in cuoio ovinoriportati a intarsio, decorata con impressioni a secco e borchie in ferro quadrilobate (otto sul piatto anteriore, cinque su quello posteriore), due bindelle di restauro sul margine davanti del piatto anteriore con puntali in ottone, due tenoni originali in ottone sul piatto posteriore a base circolare, catena in ferro al margine del piede del piatto posteriore.

Frammenti
Committenti Malatesta Novello Malatesti
Possessori Malatesta Novello Malatesti
Storia del Codice

Al f. 1r, nel margine inferiore, su fondo oro, stemma dei Malatesti (scudo con le tre teste e la scacchiera) entro cornice, affiancato da due conigli, simboleggianti la mansuetudine di Malatesta nel reggimento del suo regno e da due putti alati con tuba, simbolo di esultanza; al f. 180vantica segnatura (sec. XVI): 22A corretto su B;sulla guardia IIv, su tre righe di mano di Serafino Zanotti, bibliotecario della Malatestiana (1798-1804): IIa fila / XXII° Pluteo / I° in ordine

Note Postille
Note

ff. I e III’ membr. moderni inseriti durante il restauro della legatura, ff. II e II’ ex controguardie, f. III e I’ membr. coevi

Dei quaranta libri in cui era suddivisa l’opera di Diodoro Siculo, ne sono giunti fino a noi soltanto quindici. Nel presente manoscritto, tradotti da Poggio Bracciolini verso il 1448, ve ne sono sei.

Descrizione Interna
CarteDesc Int
1r-179rDiodoro Siculo, Bibliotheca historica (1r-179r)
Inc. Nullus antea quantum vis preclarus rerum scriptor fuit Sanctissime pater, qui suum (1r)
Expl. barbaris plures ex eis tenuerunt. Quibus de rebus suo loco scribetur a nobis. Amen. (179r)
179v-180vTabula (179v-180v)
Miniature (1)