Scheda Codice Completa

Malatestiana S.XXII.5

Descrizione Esterna
FondoMalatestiana
SegnaturaS.XXII.5
Datazione1450-1475 Sec. XV terzo quarto
Luogo
Composizione MaterialeUnitario
Tipo Supportomembranaceo
CarteIII,163,III
Numerazione

numerazione moderna eseguita a matita, si distingue a destra in alto

Carte PalinsesteNo
Fascicolazione

1-310 (ff. 2-31), 48 (ff. 32-39),5-1310 (ff. 40-129),148 (ff. 130-137),153 (2+1, aggiunto f. 3; ff. 138-140),16-1710 (ff. 141-160), 184 (10-6, tagliati ff. 5-10; ff. 161-164)

segnatura dei fascicoli in parte rifilata, in lettere e cifre arabiche da 1 a 5, con il seguente ordine: I n; II o; III p; IV q; V a; VI (b); VII (c); VIII (d); IX e; X f; XI g; XII h; XIII i; XIV (-); XV (-); XVI k; XVII l; XVIII m, sul recto della prima parte del fascicolo, si distingue in basso a destra

Inizio FascicoloLato carne
Regola di GregorySi
Formato Fascicolo
Fascicolo Prevalentequinterno
Filigrana
Spessore Medio Bifolii
Coeff. di Variazione Medio
Segnatura Fascicolia registro
Foraturaforatura per squadratura eseguita a fascicolo composto, foratura per rigatura visibile solo sul taglio davanti dei fascicoli 14 e 15
Tecnica di Rigaturaa colore
Strumento di RigaturatelaioGuida
Dimensione
  • 348 × 239 = 34 [236] 78 × 33 [150] 56; rr. 38 / ll. 38
    Carta: 9r Inizio: Sopra la prima riga. Note:
Tipo Richiamoorizzontale verticale
 richiami verticali, ad eccezione dei richiami ai ff. 129v e 137v che sono orizzontali
Peciae
Copista
Sottoscrizione Datazione
Manipiù
La mano 1 apparterrebbe secondo la De La Mare al copista del Virgilio Maffei (anteriore al 1457), secondoil Domeniconi al copista “D”, secondo il Casamassina, infine, apparterrebbe al copista “A 31”. La mano 2 apparterrebbe secondo il Domeniconi e la De La Mare a Frate Francesco da Figline. La mano 3 apparterrebbe secondo la De La Mare a Francesco de Tianis, secondo il Domeniconi a Matteo dei Contugi da Volterra, secondo il Casamassima al copista “A 2”.
Notazione Musicale
MiniatoreMaestro della farfalla
Decorazione

Iniziali decorate a bianchi girari con lettere e cornici in oro ai ff. 2r (P),40r (H),78r (S),111v (H),141r (P);al f. 2r cornice a bianchi girari lungo il margine interno e superiore;iniziali in blu e rosso alternati,letterine guida; parti del testo in greco in rosso; spazi bianchi dovuti al mancato inserimento delle parti in greco dal f. 42v.

Le iniziali vengono segnalate dalla De La Mare per lo stile prossimo a quello del cosiddetto “Maestro della farfalla”.

 

Legatura

Legatura con tracce di restauro del sec. XVIII. Sono rintracciabili altri piccoli restauri eseguiti nel sec. XX da Guglielmina Barsanti-Bazzocchi (1924-1939) precedenti il restauro completo eseguito dal Laboratorio della Badia del Monte di Cesena (1970-1980); i piatti misurano mm363 × 243;la coperta è incuoio caprino con intarsi della coperta originaria decorata con impressioni a secco in cuoio ovinosu assi in legno,borchie originali in ferro quadrilobate (otto sul piatto anteriore, cinque su quello posteriore),due bindelle di restauro con puntale in ottone, sul piatto posteriore due tenoni originali in rame a base circolare,catena in ferro al margine del piatto posteriore.

Frammenti
Committenti Malatesta Novello Malatesti
Possessori Malatesta Novello Malatesti
Storia del Codice

Al f. 1r stemma dei Malatesti(steccato) entro cornice emonogramma di Malatesta Novello: M N; sulla guardia II’ antica segnatura (sec. XVI): 22E; sulla guardia II, su tre righe di mano di Serafino Zanotti, bibliotecario della Malatestiana (1798-1804): IIa fila / XXII° Pluteo / V° in ordine

Note Postille

annotazioni marginali di commento al testo di mani diverse e di diverse epoche, in latino e greco

Note

Le guardie I e III’ sono moderne. Le guardie II e III sono antiche, quelle I’ e II’ sono coeve. La guardia III è numerata 1, mentre la guardia I’ è numerata 165.

Nel codice il commentario alle commedie di Terenzio è incompleto, dal momento che non ci è giunta la parte relativa all'Heautontimoroumenos. L'opera si apre con una biografia del poeta (ff. 2r-3r), tratta dal De viris illustribus di Gaio Svetonio Tranquillo, ma ampliata dallo stesso Elio Donato; segue un’introduzione al genere letterario della commedia (ff. 3r-5v) nota come il De fabula di Evanthius; quindi un commento su ognuna delle commedie di Terenzio, ciascuno introdotto da osservazioni sulla struttura, la storia, i personaggi e l’intreccio (ff. 5v-164v).

Descrizione Interna
CarteDesc Int
2r-3rElio Donato, Vita di Terenzio (2r-3r)
Inc. Publius Terentius Afer Kartagine natus (2r)
Expl. Eunuchus fabula Hechyra sepe excluse vix acta est (3r)
3r-5vEvanthius, De fabula (3r-5v)
Inc. Initium tragedie et comedie a rebus divinis est inchoatum (3r)
Expl. Poeta enim primum gradum ad scribendum appulit (5v)
5v-164vElio Donato, Commentum in Terentium (5v-164v)
Inc. Comedia Andria cum palliata ut fabula de loco nomen accepit (5r)
Expl. vides igitur hic consolatum uxoris iracundiam. Explicit Phormio. (164v)