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Descrizione Esterna
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| Fondo | Malatestiana | | Segnatura | S.XXVIII.3 | | Datazione | 1191-1210 | | Luogo | | | Composizione Materiale | Unitario | | Tipo Supporto | membranaceo | | Carte | I,159,I | | Numerazione |
Cartulazione recente a matita nell'angolo superiore sinistro del recto delle carte.
| | Carte Palinseste | No | | Fascicolazione |
1 terno (cc.1-6), 17 quaterni (cc. 7-150), 1 quinterno (cc. 151-159 mutilo)
| | Inizio Fascicolo | | | Regola di Gregory | No | | Formato Fascicolo | | | Fascicolo Prevalente | quaterno | | Filigrana | | | Spessore Medio Bifolii | | | Coeff. di Variazione Medio | | | Segnatura Fascicoli | alfabetica | | Foratura | Rilevabile su tutti i margini. | | Tecnica di Rigatura | a secco | | Strumento di Rigatura | | | Dimensione | - 460 x 361 = 29 [152] 51 x 21 [47 (13) 47] 44, rr. n.15 (cc.1v-118v), n.14 (119r-158v), n. 4 (c.159r)
Carta: 58v Note:
| | Tipo Richiamo |
| | Peciae | | | Copista | | | Sottoscrizione Datazione | | | Mani |
Scrittura quadrata sefardita caratteristica per la dimensione delle lettere (14-15 mm l'altezza media), che talora superani i limiti della rigatura. Alle cc. 151r-152v, 159r scrittura quadrata sefardita di mano diversa dalla precedente e ad essa non coeva. I segni delle vocali e degli accenti sono stati posti dalla stessa mano che ha scritto il testo consonantico.
| | Notazione Musicale | | | Miniatore | | | Decorazione | | | Legatura |
Databile 1601-1800. Coperta in pelle, in pieno cuoio di ovino ( mm.930 x 575), con rappezzi in vitello ai labbri e agli angoli di restauro, su assi in legno.
Decorata a secco. Elementi metallici: fermagli, borchie, 5 borchie in ferro quadrilobate per piatto, 2 fermagli sul piatto posteriore e tracce di altri 4. 1 tenone quadrato in ottone nel labbro davanti in basso del piatto posteriore.
Legatura restaurata, Sulla controguardia ant. si trova un grande rappezzo, con pergamena di fattura tipicamente malatestiana; un altro rappezzo è sotto la controguardia posteriore; cucitura su 3 linguette, capitelli in lino.
| | Frammenti | | | Committenti | | | Possessori | | | Storia del Codice |
L'area di provenienza, sulla base del tipo di scrittura, può essere identificata nella Catalogna o nella Provenza. Le cc. 151-152, 159 sono di una pergamena diversa e probabilmente non coeva a quella delle altre carte, costituendo probabilmente un'aggiunta antica. Forse, considerando anche la numerazione dei fascicoli, questo manoscritto era parte di una Bibbia che doveva essere costituita da 5 o 6 volumi. Una scrittura simile si ritrova in alcuni fogli utilizzati come copertine per raccogliere i documenti dei notai, ritrovati nell'Archivio di Stato di Bologna e alla Biblioteca Comunale di Correggio. E' difficile poter affermare che si tratta della stessa Bibbia, ma le vicinanze stilistiche e codicologiche possono far sorgere qualche sospetto. In via ipotetica il volume malatestiano e i fogli sciolti, potrebbero essere stati trascritti tra Francia e Spagna, emigrati al seguito di ebrei e trasportati in Emilia Romagna, dove presero starde distinte.
Due note manoscritte a c. 159v: "1464. ad. 17. questo libro tolse Gentile De Castinione Stella che era nel monastero [?]", "primus et 2 Regum" .
| | Note Postille | | | Note |
In buono stato di conservazione.
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Descrizione Interna
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| Carte | Desc Int |
| 1r-159v | Melakim (Re I-II) (1r-159v) |
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