Scheda Codice Completa

Malatestiana S.XXIX.19

Descrizione Esterna
FondoMalatestiana
SegnaturaS.XXIX.19
Datazione1474 1474 marzo 26,
1475 1475 gennaio 24
Luogo
Composizione MaterialeUnitario
Tipo Supportocartaceo
CarteIV,125,I
Numerazione

cartulato a matita da mano recente nell’angolo superiore esterno; le carte di guardia anteriori e posteriori sono tutte cartacee, moderne e non numerate; il f. 3v è bianco

Carte PalinsesteNo
Fascicolazione

13 (ff. 1-3), 2-1010 (ff. 4-93), 1114 (ff. 94-107), 1210 (ff. 108-117), 1310-2 (ff. 118-125; il fasc. 1 è costituito di tre fogli che sembrano sciolti e che non consentono di stabilire a quale tipo di fascicolo appartenessero; nel fasc. 13 mancano gli ultimi due fogli)

Inizio Fascicolo
Regola di GregoryNo
Formato Fascicoloin4
Fascicolo Prevalentequinterno
Filigrana
Spessore Medio Bifolii
Coeff. di Variazione Medio
Segnatura Fascicoli
Foratura
Tecnica di Rigaturaa secco
Strumento di Rigatura
Dimensione
  • 210 × 145 = 29 [140] 41 × 18 [88] 39, rr. 26 / ll. 26
    Carta: ff. 1r-3r Note:
  • 210 × 145 = 27 [131] 52 × 22 / 5 [78] 5 / 35, rr. 26 / ll. 26
    Carta: ff. 4r-125r Note:
Tipo Richiamoverticale
richiami verticali a destra fino al fasc. 9 (e tranne nel fasc. 6), poi scompaiono
Peciae
CopistaBernardus
Sottoscrizione Datazione

Al f. 3r: Theophrasti clarissimi philosophi de spernendis nuptiis libellus finit. Scriptus per µe Bernardum infoelicissimum Marina saeviente Rokumelajortes; al f. 51r: Catulli Veronensis epygramaton libellus explicit anno Cristi MCCCCLXXIIII septimo kalendas aprilis; al f. 92v: Anno Domini MCCCCLXXV die XXIIII ianuarii.

Manipiù
Il codice risulta essere stato scritto negli anni 1474-1475, come si evince dalle sottoscrizioni a f. 3r (Theophrasti clarissimi phylosophi de spernendis nuptiis libellus finit scriptus per me bernardum infoelicissimum marina saeviente Rokumelajortes), f. 51r (Catulli Veronensis epygramaton libellus explicit anno Cristi (sic) MCCCCLXXIIII septimo kl. Aprilis) e f. 92v (Anno Domini MCCCCLXXV die XXIIII ianuarii). È stato scritto da più mani non facilmente distinguibili l’una dall’altra: senz’altro l’infelix Bartholomaeus, che usa caratteri greci per sottoscriversi, trascrive i ff. 1r-94v, mentre un altro copista anonimo esegue i ff. 95r-106v. Numerose sono le annotazioni marginali, soprattutto relative ai testi classici: in modo particolare i Priapea presentano numerose correzioni sul testo ad opera di una mano che utilizza un inchiostro nero, mentre il copista ha usato un inchiostro seppia. Il fatto che alcune annotazioni siano in parte cadute con la rifilatura indica che il codice ha perduto le dimensioni originarie.
Notazione Musicale
Miniatore
Decorazione

A f. 4r iniziale d’oro su fondo “a bianchi girari”: tra il titolo e l’incipit del testo si trova un cartiglio con le iniziali M.B.A. (ma nella curva superiore della B è inserita una lettera, r o forse z); in basso, al centro del margine inferiore, clipeo con uno stemma che è stato coperto da colore ed è del tutto illeggibile; fino a f. 6r vi sono iniziali semplici blu e rosse, poi spazi riservati per le iniziali; rubriche (a volte i titoli sono a lettere alternate rosse e inchiostro: vd. ad es. f. 54r).

Legatura

Legatura in cartoncino ricoperto originariamente di pelle rossa, poi rivestita di una pelle marrone decorata da un solo filetto marginale impresso a secco; cucitura su cinque nervi; stranamente la catena moderna è stata fissata sul piatto anteriore in corrispondenza del taglio di piede anziché sul piatto posteriore.

Frammenti
Committenti
Possessori
Storia del Codice

Secondo Campana, Postilla, p. 235 la sigla M.B.A. che compare a f. 4r e riappare a f. 94r, farebbe riferimento alle iniziali di un possessore non più identificabile (anche perché lo stemma è stato cancellato). In ogni caso, non molti anni dopo essere stato scritto il codice figura tra i libri ritrovati nello studio di Franceschino di Marco da Cesena, bibliotecario della Malatestina, al momento della morte avvenuta nel 1489: nell’inventario è identificabile con il nr. 108 (Basinius Parmensis in carta bona).

A c. [I’]v capovolta rispetto alla scrittura del testo si legge la seguente nota: Codex eximiae raritatis cui variantes lectiones, necnon animadversiones luculentissimas in margine sua manu adjecit Ioseph Isaeus qui inter politiores saeculi XVI scriptores Caesanae et Romae floruit. Haec adnotavit Caesar Montaltius Caesenas. Codicem adscripsit Bibliothecae Malatestianae Romualdus Mamius praefectus municipii Caesenatis anno ab O. R. 1818 (il codice infatti fu segnalato da Cesare Montalti e acquistato da Romualdo Mami nel 1818).

Sul contropiatto anteriore si legge: II° Fila / XXIX Pluteo / 19 [corretto su XV depennato] in ordine XIX [anche queste ultime parole sono state depennate].

Note Postille

Una mano forse del s. XVII ha deturpato con probationes pennae alcune pagine (vd. ad esempio ff. 25r, 47r, 84r-86v ecc.).

Note

La raccolta principale di Priapea (expl.: huc ades et nervis tente priape fave) va fino al f. 106v. Dopo la sottoscrizione seguono nello stesso inchiostro tre carmi pseudo-virgiliani e un brano di Ovidio che riguarda Virgilio. I due Priapea che iniziano al f. 107r, scritti con inchiostro diverso, si trovano aggiunti agli altri per la prima volta nell'ed. Rom. 1471 di Virgilio, sicuramente servita da fonte non solo per questi due Priapea ma anche per gran parte delle correzioni apportate ai Priapea principali. Il testo dell'ed. Rom. 1471 è stato ristampato con minimi ritocchi in molte edizioni di Virgilio fino agli anni '90 del '400. [Nota del prof. Michael Reeve]

Descrizione Interna
CarteDesc Int
1r-3rTeofrasto, De spernendis nuptiis (1r-3r)
Rubr. Theophrasti[…] de spernendis nuptiis libellus foeliciter incipit (1r)
Inc. E]xpedit tam p[robatos] amicos amare quam amicos…; (1r)
Expl. non stabili sed infirma conflectitur ra. (3r)
4r-51rCatullo, Liber (4r-51r)
Rubr. Val. Catulli Veronensis poetae doctissimi liber ad Cornelium (4r)
Inc. Quoi dono lepidum novum libellum (4r)
Expl. … affixus nobis tu dabe supplicium.FINIS. (51r)
51r-51rVita Catulli (51r-51r)
Inc. Valerius Catullus scriptor lyricus Verone nascitur (51r)
Expl. Rome morit(ur) flatus moerore publico (51r)
51v-53vMoretum (51v-53v)
Rubr. Publii Virgilii Moretum incipit (51v)
Inc. Iam nox hybernas bis quinque peregerat… (51v)
Expl. atque agit in segetes et terrae condit aratrum. Finis. (53v)
54r-92vTibullo, Elegiae (54r-92v)
Rubr. Albii Tibulli equitis regalis elegiarum proemium in quo ponit quod spretis divitiis atque militia Deliam amet et amori vacare velit foeliciter incipit (54r)
Inc. [D]ivicias alius fulvo sibi (54r)
Expl. aut caneret forti regia bella pede. Deo gratias. Anno Domini MCCCCLXXV die XXIIII ianuarii. [Segue la citazione da M. F. Quintilianus, Institutio Oratoria, lib. X, 93]: Elegia quoque Grecos provocamus cuius mihi tersus atque ellegans (sic) maxime videtur auctor Tibullus sunt qui Propertium malint Ovidius utroque lascivior sicut durior Gallus. Quintilianus Libro X° Institutionum Oratoriar(um). (92v)
93r-94rOvidio, Elegia de morte Tibulli (93r-94r)
Rubr. Ovidii Nasonis epistula in qua conqueritur de morte Tibulli (93r)
Inc. [M]emnona si mater ploravit Achilles (93r)
Expl. et humus cineri non onerosa tuo. Taelws. M.B.A (94r)
94v-94Breve nota su Tibullo (94v-94)
Inc. Albus Tibullus eques illustris et insignis forma Roma ubi natus… (94v)
Expl. Cesar consulibus Hircio et Pansa. (94v)
95r-107vPriapea (95r-107v)
Rubr. Ludibria ad Priapum incipit (95r)
Inc. [C]arminis incompti lusus lecture procaces… (95r)
Expl. . …venus iocosa molle ruperit latus. Finis . (l’explicit corrisponde alla fine del componimento LXXXII dei Priapea) (107v)