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| Fondo | Malatestiana |
| Segnatura | S.XXIX.24 |
| Datazione | 1301-1400 Sec. XIV |
| Luogo | |
| Composizione Materiale | Unitario |
| Tipo Supporto | membranaceo |
| Carte | I,165,I |
| Numerazione |
cartulazione recente a matita in cifre arabe nell’angolo superiore esterno fino a c. 164, ultimo foglio non numerato
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| Carte Palinseste | No |
| Fascicolazione |
1-68 (1-40), 77 (41-47; caduto l’ultimo foglio), 8-98 (48-63), 104 (64-67), 11-228 (68-163), 232 (164-[165])
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| Inizio Fascicolo | Lato carne |
| Regola di Gregory | Si |
| Formato Fascicolo | |
| Fascicolo Prevalente | quaterno |
| Filigrana | |
| Spessore Medio Bifolii | |
| Coeff. di Variazione Medio | |
| Segnatura Fascicoli | |
| Foratura | foratura (nel margine esterno per le linee) presente su tutti i fasc. eseguita a fasc. chiuso direzione recto-verso |
| Tecnica di Rigatura | a colore |
| Strumento di Rigatura | |
| Dimensione | - 161 × 116 = 15 [106] 40 × 15 [70] 31; rr. 19 / ll. 19
Carta: 69r Inizio: Sopra la prima riga. Note:
(ff. 1-107)
- 161 × 116 = 15 [106] 40 × 15 [70] 31;rr. 20 / ll. 20
Inizio: Sotto la prima riga. Note:
(ff. 108-[165])
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| Tipo Richiamo | orizzontale
richiami orizzontali a destra della stessa mano e inchiostro del testo, rifilati nei fascicoli: 1, 2, 4, 14, 20 e 22. Il richiamo al fascicolo 21 è circondato da un piccolo cartiglio.
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| Peciae | |
| Copista | |
| Sottoscrizione Datazione | |
| Mani | una
Scrittura in littera textualis di un’unica mano del sec. XIV; integrazioni testuali (es. c. 8v) e note coeve.
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| Notazione Musicale | |
| Miniatore | |
| Decorazione |
La decorazione è costituita da iniziali semplici e rubriche; iniziale P decorata in inchiostro rosso a f. 1r; iniziale S filigranata in inchiostro nero a f. 5r. In inchiostro rosso anche due parole aggiunte nel margine inferiore di c. 164v: Amen dico.
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| Legatura |
La legatura non è originale. Coperta in pieno cuoio di vitello su assi in cartone; capitelli assenti; indorsatura in carta stampata del sec. XIX; guardie contemporanee al rifacimento; rinforzato con brachetta il bifoglio 164-[165]. Catena con fermaglio alloggiata al centro del margine inferiore del piatto posteriore.
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| Frammenti | |
| Committenti | |
| Possessori | |
| Storia del Codice |
Il manoscritto, di cui non si conosce la provenienza, è un’acquisizione del sec. XIX (cfr. Zazzeri; manca in Muccioli infatti). Viene citato erroneamente da Antonio Domeniconi come codice costituito da tre pezzi (rispettivamente i nn. 145, 154 e 164 dell’Inventario di Franceschino di Cesena) rilegati insieme sotto l’attuale segnatura, ma il codice risulta unitario, frutto di un’unica concezione e confezione.
Sulla controguardia anteriore è presente l’antica segnatura IIa fila | XXIX° Pluteo | XX°, scritta a penna su un talloncino di carta incollato, poi in ordine, sempre a penna, seguito da XXIV a matita.
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| Note Postille |
A c. Iv notadi mano recente, a matita: Sec. XIV. Al f. 1r lungo il margine esterno nota ad inchiostro: Coeli initium (?) |et prophete | nubes […] | terra […]. Al f. [165]r seguono alcune annotazioni coeve, la cui lettura è resa difficile dalla sbiaditura dell’inchiostro e dalle lacune materiali del foglio. Le prime righe sono: Oremus operis sempiterne [...] ut qui gloriose virginis Marie corpus et animam ut digni filii tui abitaculum effici mereretur cooperante Spiritu Sancto preparasti da (?) ut cuius commemoratione letamur eius pie intercessione ab instantibus nostra morte perpetua liberemur... Più in basso, e di mano diversa, la nota inizia con: A Spiritus Sanctus qui […] viciis expurget virtutibus sacris […] prosimi perfecte […] et preservare…
A f. [165]v seguono altre annotazioni coeve di mani diverse, anch’esse di difficile lettura a causa del cattivo stato di conservazione del foglio
Sulla controguardia posteriore si legge l’annotazione novecentesca: Carte N. 164.
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| Note | |