Scheda Codice Completa

Malatestiana S.XXIX.25

Descrizione Esterna
FondoMalatestiana
SegnaturaS.XXIX.25
Datazione1451-1500 Sec. XV seconda metà
Luogo
Composizione MaterialeUnitario
Tipo Supportomembranaceo
CarteI,30,I
Numerazione

cartulazione recente a matita nell’angolo superiore destro del recto; bianche rigate le cc. 27-30

Carte PalinsesteNo
Fascicolazione

I10(cc. 1-10), II8(cc. 11-18), III12 (cc. 19-30)

Inizio FascicoloLato carne
Regola di GregorySi
Formato Fascicolo
Fascicolo Prevalente
Filigrana
Spessore Medio Bifolii
Coeff. di Variazione Medio
Segnatura Fascicoli
Foratura
Tecnica di Rigaturaa colore
Strumento di Rigaturapettine
Dimensione
  • 161 x 110 = 21 [99] 41 x 18 [64] 28; rr. 21 / ll. 19
    Inizio: Sotto la prima riga. Note: L’ultima riga è lasciata bianca.
Tipo Richiamo
Richiami non presenti.
Peciae
Copista
Sottoscrizione Datazione
Maniuna
Scrittura umanistica (littera antiqua), di una sola mano, in inchiostro marrone con incipit in rosso, attribuita da Domeniconi al frate minore conventuale Franceschino di Marco[e da Albinia de la Mare a Giovanni da Magonza, mentre Casamassima inserisce il codice fra quelli trascritti dall’anonimo “Amico di Jean d’Épinal.

 
Notazione Musicale
Miniatore
Decorazione

A c. 1r iniziale in oro, decorata a bianchi girari su fondo rosso, blu e verde (lettera N)

Legatura

Prima legatura; coperta in cuoio, su piatti di cartone, coi piatti decorati da cornici geometriche impresse a secco, cucitura su tre nervi, catena in ferro al centro del margine di piede del piatto posteriore, fermata da una staffa triangolare.

Frammenti
Committenti
Possessori
Storia del Codice

Il codice contiene un panegirico di Malatesta Novello, secondo la de la Mare opera di un anonimo frate, che forse compose la sua Oracio nel 1452, anno di fondazione della biblioteca, descrivendola in modo entusiastico. Domeniconi attribuisce la paternità dell’operetta al frate Franceschino di Marco, che faceva parte del convento cesenate di San Francesco, fondandosi su questi elementi: a) l’autore del Panegirico era un frate del convento di San Francesco, come si legge nella rubrica a c. 1r; b) Amanuense e autore dell’opera sono la stessa persona, infatti la nota di possesso a c. 30v è seguita, dopo la rasura, da  “ab ipsoque”; c) amanuense e autore era un frate di nome Francesco; d) l’autore doveva essere un umanista; e) l’autore doveva essere persona legata ai libri e alla biblioteca fondata da Malatesta Novello; f)l’autore del panegirico era cesenate.  Nel convento di Cesena è vissuto un frate che pare essere dotato di tutte queste caratteristiche: Franceschino di Marco era cesenate, umanista e appassionato di classici, dal 1485 al 1489 fu bibliotecario della Malatestiana.

 Secondo Pier Giovanni Fabbri l’autore potrebbe essere Francesco da Figline, cappellano di Malatesta Novello e primo bibliotecario della Malatestiana. Francesco da Figline non è il trascrittore, come si evince dal confronto con i suoi autografi.

 

Sulla controguardia anteriore antica segnatura: IIª fila / XXIX° pluteo / XXI° [corretto due volte in 25 e XXV] in ordine, di mano del XIX secolo, ma non del bibliotecario Serafino Zanotti (1798-1804).

Note Postille

A c. 30v nota ms. in inchiostro rosso: Liber fratris Franci…ab ipsoque

Note
Descrizione Interna
CarteDesc Int
1r-26vFranceschino di Marco, Laudatoria oracio (1r-26v)
Rubr. Laudatoria oracio […] ordinis Minorum pro magnanimo principe domino Malatesta Novello faeliciter incipit. (1r)
Inc. Nisi omnium vestrum humanitatis offitium mihi ipsi satis spectatum fuisset (1r)
Expl. Laudibus eximiis totum celebrate per orbem, quod quidem ipse facturus sum dum spiritus  hos reget artus. Amen. (26v)