Scheda Codice Completa

Piana Piana 3.157

Descrizione Esterna
FondoPiana
SegnaturaPiana 3.157
Datazione1401-1450 Sec. XV prima metà
Luogo
Composizione MaterialeUnitario
Tipo Supportomembranaceo
CarteXLIV,1,I
Numerazione

Numerazione moderna regolare, in cifre arabe, tracciata a matita, posta nell’angolo superiore destro del recto delle carte, non visibile alle cc. 1-2. Bianca c. 44.

Carte PalinsesteNo
Fascicolazione

I-V8 (cc. 1-40), VI6-2 (cc. 41-44, le cc. 41-42 mancano delle solidali); il primo fascicolo inizia con il lato carne, rispettata la regola di Gregory solo fino al fascicolo IV.

Inizio FascicoloLato carne
Regola di GregorySi
Formato Fascicolo
Fascicolo Prevalentequaterno
Filigrana
Spessore Medio Bifolii
Coeff. di Variazione Medio
Segnatura Fascicolia registro
Foraturavisibile solo per le righe di giustificazione
Tecnica di Rigaturaa colore
Strumento di Rigatura
Dimensione
  • 253 × 175 = 20 [175] 58 × 20 [110] 45, rr. 36 / ll. 35
    Carta: 3r Inizio: Sotto la prima riga. Note:
Tipo Richiamoorizzontale decorato
Peciae
Copista
Sottoscrizione Datazione
Manipiù
Il codice è vergato da due mani in gotica (A cc. 1-42, B c. 43), correzioni e annotazioni a margine in gotica corsiva.
Notazione Musicale
Miniatore
Decorazione

Iniziali istoriate, campite su fondo in oro in foglia, con elementi firomorfi, c. 1r (L) un frate domenicano che legge, c. 2r (F) santa Caterina con una colomba sul capo regge in mano un giglio e un libro, sullo sfondo Cristo in croce, c. 9r (D) santa Caterina orante con Cristo che scende dal cielo, c. 30r (D) santa Caterina morente con l’anima che ascende al cielo; iniziali filigranate in rosso e blu; rubriche; segni di paragrafo rossi e blu; iniziali toccate in rosso.

Legatura

Non originale, pergamena di reimpiego (scrittura gotica su due colonne non decifrabile), su assi in cartone; sostituita alla legatura originale in seguito al furto del 1983.

Frammenti
Committenti
Possessori famiglia Chiaramonti, Pio VII Chiaramonti, Giacomo Lepri
Storia del Codice

Antica segnatura Cred.II.29, mancante sul codice, ma probabilmente presente sulla controguardia anteriore asportata insieme alla legatura originale a seguito del furto del 1983.

Manca il timbro ad olio della famiglia Chiaramonti con la dicitura PROPRIETAS PRIM. CLARAMONTIAE, asportato a seguito del furto nel 1983.

Il codice fu donato a papa Pio VII dal marchese Giacomo Lepri nel 1814.

Note Postille
Note
Descrizione Interna
CarteDesc Int
1r-43vTommaso Caffarini, Legenda beatae Catherinae Senensis pro praedicatoribus abbreviata (1r-43v)
Rubr. Prologo, c. 1r: Incipit prologus in legendam pro praedicatoribus singulariter abreviatam beatae katerinae de senis sororis ordinis de poenitentia beati dominici ordinis praedicatorum Testo, c. 2r: Incipit prima pars legende supradicte pro praedicatoribus singulariter abbreviate. De parentibus virginis et ipsorum conditione Capitulum primum
Inc. Prologo, c. 1r: Licet commendabiliter per venerandae memoriae Testo, c. 2r: Fuit vir unus in civitate Senensi nomine Jacobus (1r-1r)
Expl. Prologo, c. 1r ll. 32-33: ad quam noster ordo praedicatorum noscitur principaliter institutus. Explicit prologus Testo, c. 43v: per infinita vivit secula seculorum.  Amen. Deo gratias (43v-43v)