Scheda Codice Completa

Piana Piana 3.163

Descrizione Esterna
FondoPiana
SegnaturaPiana 3.163
Datazione1365 1365 febbraio 15
LuogoFirenze
Composizione MaterialeUnitario
Tipo Supportomembranaceo
CarteII,94,II
Numerazione

Numerazione antica regolare, in cifre arabe, tracciata a penna, posta nell’angolo superiore destro del recto delle carte.

Carte PalinsesteNo
Fascicolazione

I-VII12 (cc. 1-84), VIII10 (cc. 85-94); il primo fascicolo inizia con il lato carne, rispettata la regola di Gregory

Inizio FascicoloLato carne
Regola di GregorySi
Formato Fascicolo
Fascicolo Prevalentesesterno
Filigrana
Spessore Medio Bifolii
Coeff. di Variazione Medio
Segnatura Fascicoli
Foraturavisibile, la forma longitudinale del foro sembra suggerire che sia stata eseguita con un coltellino
Tecnica di Rigaturaa colore
Strumento di Rigatura
Dimensione
  • 236 × 171 = 25 [168] 43 × 17 [58 (10) 56] 30, rr. 45 / ll. 44
    Carta: 23r Inizio: Sotto la prima riga. Note:
Tipo Richiamoorizzontale
Peciae
Copista
Sottoscrizione Datazione

A c. 94vB: Scriptum Florentie in Thuscia anno Domini. M°CCC°LXV die XV mensis februarii.

Maniuna
il codice è vergato da una sola mano in minuscola gotica, attribuita da Bandini al francescano Taddeo della Casa; annotazioni e correzioni di varie mani, coeve e successive.
Notazione Musicale
Miniatore
Decorazione

Iniziali filigranate in rosso e blu, realizzate a penna e pennello; iniziali toccate in rosso; iniziali calligrafiche sovramodulate in blu e rosso alternate; segni di paragrafo rossi, rubriche, sottolineature in rosso; numerazione dei capitoli corrente in rosso; maniculae.

Legatura

Non originale, in vitello color marrone chiaro, su assi in cartone, controguardie e guardie in seta verde; decorazione della coperta impressa in oro, sui due piatti cornice con motivo vegetale, sul dorso riquadri con motivi floreali e, entro due dei riquadri, contenuto e datazione dell’opera, POSTILL. IN APOCALY. e CODEX 1365; sempre sul dorso è incollato un tassello in carta in cui si legge Cesena BIBLIOTECA Chiaramonti 3.163.

Frammenti
Committenti
Possessori famiglia Chiaramonti, Pio VII Chiaramonti, Giacomo Lepri, Convento di Santa Croce Firenze, Biblioteca Medicea Laurenziana Firenze
Storia del Codice

Antiche segnature: a c. Iv Cred.II.24 (S. Maria del Monte, Cesena); a c. 1r n°. 374; a c. 94v E./B.II.6.12; Plut.IX.Cod.XII(Biblioteca Medicea Laurenziana, Firenze, non presente sul manoscritto ma ricavabile dal catalogo del Bandini); scam. 8. versus Ecclesiam cod. 93 (S. Croce, Firenze, non presente sul manoscritto ma ricavabile dal catalogo di Sbaraglia). 

A c. 1r timbro ad olio della famiglia Chiaramonti con la dicitura PROPRIETAS PRIM. CLARAMONTIAE. 

Il manoscritto proviene dal convento francescano di Santa Croce in Firenze, esso fu trasferito nel 1766 in Laurenziana, per poi tornare nel convento francescano nel 1772. 

Il codice fu successivamente donato a papa Pio VII dal marchese Giacomo Lepri nel 1814.

Note Postille
Note

Prove di penna a c. 49r. A c. 94vB una mano coeva aggiunge 1297. Anno ab incarnatione domini fuit liber iste confectus obiit autem ille qui composuit eodem anno 2. ydus martii,sulla stessa carta, di altra mano coeva, Ista postilla est […] <rasura>, sopra la rasura scrive un’altra mano ancora diversa, in italica, di difficile lettura, Magistri patri Ioannis […] dominus monasterius de ordinis studio […] in […] quia […] in monasterium […].

Descrizione Interna
CarteDesc Int
1rA-94vBPietro di Giovanni Olivi, Lectura super Apocalypsim (1rA-94vB)
Inc. Erit lux lune sicut lux solis (1rA-1rA)
Expl. ac benedicendus in secula seculorum Amen (94vB-94vB)