Scheda Codice Completa

Malatestiana D.VIII.1

Descrizione Esterna
FondoMalatestiana
SegnaturaD.VIII.1
Datazione1401-1450 Sec. XV prima metà
Luogo
Composizione MaterialeUnitario
Tipo Supportomembranaceo
CarteII,292
Numerazione

cartulazione coeva in cifre arabe

Carte PalinsesteNo
Fascicolazione

I-XXVII10 (cc. 1-270), XXVIII12 (271-282), XXIX10 (283-292)

Inizio FascicoloLato carne
Regola di GregoryNo
Formato Fascicolo
Fascicolo Prevalentequinterno
Filigrana
Spessore Medio Bifolii
Coeff. di Variazione Medio
Segnatura Fascicolia registro
Foraturavisibile
Tecnica di Rigaturaa colore
Strumento di Rigatura
Dimensione
  • 310 ¿ 218 = 35 [198] 77 ¿ 32 [131] 55 (c. 46r); rr. 37/ ll. 37
    Carta: 46r Inizio: Sopra la prima riga. Note:
Tipo Richiamoorizzontale
richiami sul margine inferiore del verso dell’ultimo foglio del fascicolo, spostati verso la rilegatura
Peciae
Copista
Sottoscrizione Datazione
Manipiù
La scrittura è una littera antiqua di due mani: cc. 1r-281r la prima, 281v-291v la seconda. Glosse coeve lungo i margini e postille interlineari con la traslitterazione delle parole greche presenti nel testo.
Notazione Musicale
Miniatore
Decorazione

La decorazione del manoscritto si limita ad un’unica iniziale in rosso, verde e oro campita su fondo blu e ornata con tralci vegetali a c. 1r; nel resto del codice iniziali semplici in rosso e blu alternate.

Legatura

La legatura (mm 328 ´230) è stata parzialmente restaurata dal cosiddetto “restauratore A” (post 1682) e successivamente da Guglielmina Barsanti-Barzocchi (1924-1939). Le assi sono in legno, smussate leggermente al morso dall’esterno. La coperta è in pieno cuoio ovino, con quattro nervi sul dorso, cornici impresse a secco a motivi geometrici e cinque borchie quadrilobate per piatto. Gli angoli del piatto posteriore sono stati rifatti in vitello dalla Barsanti-Barzocchi. Attualmente, dei due fermagli applicati da “A”, ne è rimasto solo uno sul piatto anteriore, ma sono visibili le tracce di quattro fermagli con uscita a due fori (uno in testa, due davanti e uno al piede). I capitelli sono stati ripassati.

Frammenti
Committenti
Possessori Malatesta Novello Malatesti
Storia del Codice

Su quella anteriore inoltre si legge: Ia Fila, VIII° Pluteo, I° in ordine, di mano del bibliotecario Serafino Zanotti (1798-1804); su quella posteriore si trovano una nota manoscritta erasa, l’antica segnatura 8 A (sec. XVI).

Note Postille

Su quella posteriore si trovano una nota manoscritta erasa, una nota quattrocentesca (Scriptum Basilee 1436) e un’altra novecentesca a matita (P. 13- 6- 4). Le due controguardie sono contemporanee alla prima legatura malatestiana, ma ciò non permette di dichiarare con sicurezza che la data riportata sia quella dell’effettivo allestimento del codice (come si legge in H. Savon, ‘Le De vera circumcisione du prêtre Eutrope et les premières éditions imprimées des Lettres de Saint Jérôme’, RHT 10 (1980), p. 167).

A c. IIr/v è presente l’indice dei testi contenuti di mano coeva al manoscritto con riferimento alle carte.

Note
Descrizione Interna
CarteDesc Int
1r-10vGirolamo , Altercatio Luciferiani et orthodoxi (1r-10v)
Inc. Proxime accidit ut quidem Luciferi sectator cum alio ecclesie alumpno odiosa (1)
Expl. meorum ad prime novi facilius eos vinci posse quam persuaderi. (10v)
281v-291vRufino di Aquileia, Apologia in sanctum Hieronymum. Libri II (281v-291v)
Inc. Relegi scripta Amproniane filii karissime que ab amico et fratre bono de Oriente (281v)
Expl. sequi necesse est ecclesie catholice sententiam si vel (sive) adversus tuos datum. (291v)