Scheda Codice Completa

Piana Piana 3.182

Descrizione Esterna
FondoPiana
SegnaturaPiana 3.182
Datazione1401-1500 Sec. XV
Luogo
Composizione MaterialeUnitario
Tipo Supportocartaceo
CarteII,162,I
Numerazione

Numerazione antica regolare, di mano del rubricatore, in cifre arabe, tracciata a penna in inchiostro rosso, posta nell’angolo superiore destro del recto delle carte.

Carte PalinsesteNo
Fascicolazione

I-XV10 (cc. 1-150), XVI12 (cc. 151-162).

Inizio Fascicolo
Regola di GregoryNo
Formato FascicoloinFolio
Fascicolo Prevalentequinterno
Filigrana
Spessore Medio Bifolii
Coeff. di Variazione Medio
Segnatura Fascicolia registro
Foraturatalvolta visibile per le sole righe di giustificazione
Tecnica di Rigaturaa colore
Strumento di Rigatura
Dimensione
  • 288 × 210 = 35 [183] 70 × 22 [62 (8) 64] 44, rr. 46 / ll. 46
    Carta: 4r Inizio: Sopra la prima riga. Note:
Tipo Richiamoorizzontale
Peciae
Copista
Sottoscrizione Datazione
Maniuna
Semigotica di una mano; annotazioni correzioni, coeve e successive, di varie mani.
Notazione Musicale
Miniatore
Decorazione

L’apparato decorativo non è stato completato, sono presenti gli spazi predisposti per le iniziali e visibili le letterine guida; eseguite le rubriche, i titoli correnti rubricati e la cartulazione rubricata; tagli del codice in rosso.

Legatura

Non originale, in mezzapelle marrone chiaro con rinforzi agli angoli, su assi di cartone, coperta in carta colorata con motivi floreali; sul dorso, entro riquadri delimitati da impressioni in oro, contenuto e datazione dell’opera, EGIDIUS DE ROMA SUP. III. SENTENTIA e CODEX SÆC. XV., sulla controguardia anteriore visibili, per il passaggio dell’inchiostro attraverso la carta, le indicazioni per le impressioni da realizzare sul dorso […]dius / […]ma / […]tio / […]tiarum / […]dex / XV; sempre sul dorso un tassello in carta parzialmente asportato in cui si legge Cesena BIBLIOTECA Chiaramonti 3.182.

Frammenti
Committenti
Possessori famiglia Chiaramonti, Pio VII Chiaramonti, Giacomo Lepri, Domenico Grimani , Alvise Molin, Domus Venetae Societatis Jesu Venezia
Storia del Codice

Antica segnatura a c. Iv Cred.IV.17 (S. Maria del Monte, Cesena) e a c. 162v XI.

A c. 1r nel margine superiore nota di possesso probabilmente da riferire ad Alvise Molin, vescovo di Treviso (1595-1605) Ex legate Illustrissimi et Reverendissimi Molini episcopi T[arvisini]; sotto questa nota di possesso del cardinale Domenico Grimani (1461-1523) Liber Domini Grimani Cardinalis Sancti Marci; nel margine inferiore della stessa carta Domus Venetae Societatis Jesu, essa fu istituita poco dopo l'insediamento a Venezia dei Gesuiti (1550), dopo l'interdetto del 1606 di Paolo V venne chiusa, e quindi reintrodotta nel 1657 e permase fino alla soppressione dell'Ordine; sempre a c. 1r timbro ad olio della famiglia Chiaramonti con la dicitura PROPRIETAS PRIM. CLARAMONTIAE.

Il codice fu donato a papa Pio VII dal marchese Giacomo Lepri nel 1814.

Note Postille
Note

In generale in buono condizioni di conservazione.

Filigrana: (rilevata a c. 154), Bilancia inscritta in un cerchio, simile a Briquet 2532 (Brescia 1484).

Descrizione Interna
CarteDesc Int
1rA-162vBEgidio Romano, Super III Sententiarum, Distinctiones XI (1rA-162vB)
Rubr. Testo, c. 1rA: […] Egidii de Roma super tertio sententiarum incipit feliciter Prologo, c. 1rA: Prologus eiusdem incipit
Inc. Prologo, c. 1rA: Exivi a patre et veni in mundum Testo, c. 1vA: Cum venit igitur plenitudo temporis
Expl. Prologo, c. 1vA: et ad expositionem lictere accedamus Testo, c. 162vB: factus est passibilis et mortalis et verificatum est de eo quicquid verificatur