Scheda Codice Completa

Malatestiana D.VIII.4

Descrizione Esterna
FondoMalatestiana
SegnaturaD.VIII.4
Datazione1101-1125 Sec. XII inizi
Luogo
Composizione MaterialeUnitario
Tipo Supportomembranaceo
CarteIII,122,I
Numerazione

cartulato a matita da mano moderna nel margine superiore esterno 1-123, poiché è stato numerato come f. 1 la III carta di guardia. Le carte di guardia II-III costituiscono un bifoglio: la c. III è stata tagliata longitudinalmente e su di essa è stata incollata l’ex-controguardia, un foglio di recupero del s. XV

Carte PalinsesteNo
Fascicolazione

1-38 (2-25), 46 (26-31), 58 (32-39), 67 (40-46), 7-138 (47-102), 146 (103-108), 158 (109-116), 163 (117-119), 17-182 (120-123).

Nel fasc. 6 è caduto un foglio, tra i ff. 43 e 44, che determina lacuna nel testo; quanto al fasc. 16, i ff. 118-119 costituiscono la prima metà di un binione, mentre il f. 117, mancante della metà inferiore, è un inserto aggiunto posteriormente: da notare, al riguardo, che il testo di f. 116v continua a f. 118r. Di f. 123 resta soltanto un piccolo frustulo.

Inizio Fascicolo
Regola di GregoryNo
Formato Fascicolo
Fascicolo Prevalente
Filigrana
Spessore Medio Bifolii
Coeff. di Variazione Medio
Segnatura Fascicoli
Foratura
Tecnica di Rigaturaa secco
Strumento di Rigatura
Dimensione
  • 316 x 212 = 24/6 [223] 63 x 16/4 [139] 4/49; rr. 37/ ll. 37
    Carta: f. 14r Inizio: Sopra la prima riga. Note:
Tipo Richiamoorizzontale
Richiami visibili solo a f. 9v e a f. 25v (probabilmente gli altri richiami devono essere caduti con la rifilatura: inoltre, il richiamo a f. 25v non corrisponde all’incipit del fasc. successivo, indizio del fatto che in quel punto deve essere caduto almeno un fascicolo. Anche a f. 108v c’è un richiamo che però è in una scrittura diversa dal testo e costituisce forse un’aggiunta posteriore)
Peciae
Copista
Sottoscrizione Datazione
Manipiù
Il codice è scritto in minuscola carolina da una mano principale che scrive l’intero codice, tranne i ff. 2r-4r l. 30 inaquis: non si esclude che anche i ff. 120-121, non pertinenti al contenuto del testo, siano di questa seconda mano
Notazione Musicale
Miniatore
Decorazione

Iniziali ornate (ff. 2r, 3v, 7r, 9r, 10r, 12v, 15v, 17v, 19v, 21v, 23r-v, 26r, 30r, 34r-v, 41r, 55v, 59v, 67r, 68v, 70v, 88r, 97v, 99v, 107r, 108r, 110v, 119r); abitate da faccine (ff. 25r, 47v, 66r, 71v, 73r, 103v, 105v, 109v, 114v); zoomorfe (ff. 43v, 44r, 45r, 50r, 52r, 54v, 60r, 62r, 64v, 65v, 68r, 69v, 78r, 80r, 81r-v, 82v, 84v, 86v, 89r, 91v, 96v, 102v, 104r, 106v, 113r, 116r, 118v); maiuscole toccate di giallo (soprattutto nei primi fogli); rubriche.

Legatura

La legatura è attribuibile alla seconda metà del s. XIX (forse realizzata da Giuseppe Balducci), in assi di legno ricoperte di pelle ocra impressa a secco con un motivo a losanghe; su ciascun piatto cinque borchie in ottone “ad elmetto”; catena sul piatto posteriore. Il codice reca tracce di un restauro moderno (restauro A), databile alla metà del s. XVIII (terminus post quem è l’anno 1682: vd. Antonio Maria Adorisio – Emanuele Casamassima – Carlo Federici – Cristina Guasti – Libero Rossi, Conservazione, restauro e archeologia del libro. Indagine strutturale e conservativa sui codici malatestiani di Cesena. I° resoconto dell’indagine strutturale e conservativa sui codici malatestiani di Cesena, in Informazioni. Opinioni, notizie, libri, ricerche 5 (1982), 4-15: 6-7). Il f. 86 è in parte strappato.

Frammenti
Committenti
Possessori Convento di San Francesco Cesena
Storia del Codice

Al f. IIIr si legge: Iª Fila / VIII° Pluteo / IV° in ordine di mano del bibliotecario Serafino Zanotti (1798-1804); al f. 2r, nel margine inferiore, nota di possesso del s. XIV: Iste liber est fratrum Minorum de Cesena quem dedit eis dominus Açardus (non è stato possibile identificare la figura del donatore). Al f. 119v, nel margine inferiore, si legge 8 B (sec. XVI), una precedente segnatura.

Note Postille
Note

Il f. IIIr è un foglio di recupero, contenente un frammento del commentario di Niccolò da Lira al I libro delle Cronache: il foglio, su due colonne di 48 linee ciascuna, è stato attribuito da A. de la Mare, alla mano di fra Francesco di Bartolomeo da Figline, uno dei copisti che lavorarono per Malatesta Novello, oltre che esserne il cappellano. Il foglio è stato incollato, capovolto rispetto all’orientamento della scrittura del testo, su un foglio di pergamena bianca tagliato longitudinalmente che costituisce un bifoglio con f. II.

Il testo si presenta come una compilazione costituita da passi tratti dalle Epistole di s. Paolo e dalle Epistulae catholicae seguite da un breve commento ad esse: la gran parte dei commenti è attribuibile ad Aimone di Halberstadt (Homiliae, Expositio in Apocalipsim e soprattutto In Pauli epistulas: vd. Friedrich Stegmüller, Repertorium biblicum Medii Aevi, III, Matriti, Consejo superior de investigaciones científicas-Instituto Francisco Suárez, 1981, 14-18 nrr. 3101-3114). I passi delle Epistole sono stati ordinati secondo l’anno liturgico, come mostra molto chiaramente la tabula, coeva, ai ff. 122r-123r. Alcuni commenti, tuttavia, non sono riconducibili ad Aimone e non è stato possibile identificarli nella Patrologia Latina. Nel complesso, comunque, l’opera si presenta come una compilazione autonoma, ma non originale (si noti che a f. 40v si legge la seguente rubrica: Incipit epistula ad Corinthios I, inter as (sic) debet esse “Libenter suffert” [che si trova a f. 26r] sed est preposita inter ad Romanos in fine omnium, che farebbe pensare che la silloge sia stata copiata da un antigrafo che già la conteneva ), nella quale excerpta tratti dall’opera attribuita ad Aimone sono stati ordinati sulla base dei passi commentati, che seguono l’anno liturgico (anche se talvolta con alcuni errori). Il testo è comunque lacunoso.

Il f. 117v, originariamente bianco, reca una nota aggiunta in un secondo momento: Minus enim iacula ferunt que previdentur et nos tollerabilius mundi mala suscipimus, si contra hoc per previdencie clipeum munimur. Ecce et enim dicit cum audieritis.

Descrizione Interna
CarteDesc Int
2r-119vPs. Haimo Halberstatensis, In Pauli epistulas (excerpta) (2r-119v)
2r-119vHaimo Halberstatensis, Homiliae de tempore et de sanctis (2r-119v)
Inc. Paulus servus Ihesus Christi. De nomine apostoli iam superius dictum est sed querendum  (2r-2r)
Expl. sicut ferrum et plumbum sive stagnum liquefiunt. (119v-119v)
117r-121vGregorio I, papa, Homiliae in Evangelia (117r-121v)
Inc. c. 117r: Ecce videmus, fratres karissimi, quam multi ad solempnitatem; c. 120r: ///proruat in murmuracionis (117r)
Expl. c. 117r: pietatem suam; c. 121v: sancti martyres pertulerit suffer///
122r-123rTabula (122r-123r)