Scheda Codice Completa

Malatestiana D.IX.5

Descrizione Esterna
FondoMalatestiana
SegnaturaD.IX.5
Datazione1441-1465 Sec. XV metà,
1455 (DE LA MARE ALBINIA C.)
Luogo
Composizione MaterialeUnitario
Tipo Supportomembranaceo
CarteI,210
Numerazione

cartulazione recente a matita sull’angolo superiore esterno del recto di ciascuna carta

Carte PalinsesteNo
Fascicolazione

I8; II-XX10; XXI4-1

la terza carta del fasc. è la controguardia posteriore

Inizio FascicoloLato carne
Regola di GregorySi
Formato Fascicolo
Fascicolo Prevalentequinterno
Filigrana
Spessore Medio Bifolii
Coeff. di Variazione Medio
Segnatura Fascicoli
Foraturaforatura visibile spesso nei margini superiori e inferiori, tonda o a forma di taglietto.
Tecnica di Rigaturaa colore
Strumento di Rigatura
Dimensione
  • 378 x 260 mm = 35 [249] 94 x 32 [73 (19) 70] 66; rr. 48 / ll. 47
    Carta: 10r Inizio: Sotto la prima riga. Note:
Tipo Richiamoverticale
richiami verticali presenti a partire dal secondo fascicolo (sfruttano la linea marginale esterna verticale), rubricati quelli delle cc. 98v e 128v
Peciae
CopistaJean D'Epinal (CASAMASSIMA EMANUELE, ),
Jean D'Epinal (DOMENICONI ANTONIO, ),
Jean D'Epinal (DE LA MARE ALBINIA C., )
Sottoscrizione Datazione
Maniuna
Il codice è stato copiato in littera antiqua da Jean D’Epinal (Giovanni Antonio de Spinalo), attivo presumibilmente presso la corte di Malatesta Novello tra il 1451 e il 1465. Il copista, che non ha sottoscritto il codice, lo ha vergato nella cosiddetta variante “A” della sua scrittura (cfr. CASAMASSIMA-GUASTI, p. 252, 262; DOMENICONI, Ser Giovanni da Epinal, p. 278, e Lo scrittorio pp. 41,75). Albinia de la Mare, basandosi sull’uso e sull’evoluzione dei richiami adoperati da Jean d’Epinal nei codici malatestiani, ipotizza che il manoscritto sia stato copiato intorno al 1455.
Notazione Musicale
MiniatoreMaestro della farfalla
Decorazione

A c. 9r iniziale con corpo azzurro su lamina d’oro; l’ornamentazione dell’iniziale è nei colori rosa, verde, azzurro e rosso; un fregio ornato, bordato in foglia d’oro, corre nei margini esterno e superiore; il fregio presenta due appendici romboidali decorate in bianco, rosso, verde azzurro e rosa; sul margine inferiore sono presenti le iniziali in oro di Malatesta Novello, che affiancano lo stemma malatestiano con lo steccato verde, rosso e bianco, decorato anche con gocce in oro e racchiuso in una corona di fogliami verdi cerchiata da una doppia fascia d’oro in foglia.

L’iniziale di c. 9r rientra, secondo Albinia de la Mare, nello stile tardo del “Maestro della farfalla” .

Legatura

La legatura misura 405 x 270 mm; la coperta è in pieno cuoio di ovino con dorso in marocchino applicato da un restauratore attivo a Cesena tra il 1682 e la metà del secolo successivo (il cosiddetto restauratore “A”); sono presenti rappezzi in cuoio di capra della Badia di Santa Maria del Monte di Cesena e rappezzi in vitello all’attaccatura della catena ed ai labbri del piatto posteriore di Guglielmina Barsanti Bazzocchi (cfr. Conservazione, restauro e archeologia, p. 12 e scheda di restauro conservata presso la Biblioteca); sul piatto anteriore sono applicate 9 borchie in ferro quadrilobate; sul piatto posteriore sono presenti 5 borchie in ferro quadrilobate e due tenoni in ottone e ferro; resti di bindelle; la catena pende dal piatto posteriore.

Frammenti
Committenti Malatesta Novello Malatesti
Possessori Malatesta Novello Malatesti
Storia del Codice

Sul contropiatto posteriore si trova la segnatura 9E (sec. XVI), su quello anteriore la segnatura Ia fila IX° Pluteo V° in ordine, di mano del biblioetcario Serafino Zanotti (1798-1804) .

Note Postille

Il foglio di guardia anteriore riporta un frammento del Commentarius in Ecclesiasten di Girolamo (C.C. LXXII, IX, 7/8, 196-IX, 11, 260; inc.: -spoliatus fueris veterem hominem cum e eius operibus; expl. ipse divitie sunt de quibus et alibi); è stato vergato da Johannes Maguntinus, attivo alla metà del sec. XV, su due colonne di 47 linee. Gli altri manoscritti che riportano frammenti dello stesso codice sono i D.V.3, D.XV.2, S.II.2, S.II.3, S.V.5, S.IX.6, S.XIV.4 e S.XXI.5 (DE LA MARE, p. 79).

Note
Descrizione Interna
CarteDesc Int
1rA-1rAPossidius, De vita sancti Aurelii Augustini (1rA-1rA)
Inc. Tanta a beato Augustino dictata et edita (1rA-1rA)
Expl. sine invidia etiam ipse tribuat. (1rA-1rA)
1rA-4rAPossidio, Indiculus librorum, tractatuum et epistolarum s. Augustini (1rA-4rA)
Inc. Contra paganos de Academicis libris (1rA-1rA)
Expl. De continentia sermo; segue rubricato: videntur esse hec opera numero 632) (4rA-4rA)
9rA-209rAAgostino, Epistulae (9rA-209rA)
Rubr. (Capitula) c. 6r: Capitula. Incipiunt capitula epistolarum Aurelii Augustini que habentur in isto volumine (primo testo): Epistula ad Volusianum. I. (ultimo testo) c. 208vB: Epistola Augustini ad Emeritum. CLXVIII
Inc. (capitula): c. 6r: Epistola Augustini ad Volusianum I (Primo testo): c. 9rADe salute tua quam et in hoc saeculo et in Christo (ultimo testo): 208vB: Illud et non est tacendum (9rA-9rA)
Expl. (capitula): c. 6v: Epistola Valentini ad Augustinum CLIIII (primo testo) c. 9rB: cum voles sumitur cum voles ponitur. (Ultimo testo)c. 209rA: nihil impediunt auferamus; Amen (209rA-209rA)