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| Fondo | Malatestiana |
| Segnatura | D.XI.2 |
| Datazione | 1441-1460 Sec. XV metà |
| Luogo | |
| Composizione Materiale | Unitario |
| Tipo Supporto | membranaceo |
| Carte | XI,347 |
| Numerazione |
cartulazione coeva nell’angolo superiore destro da 1 a 349[1], con errori di numerazione, corretta a fianco dalla cartulazione recente a matita; cc. I, IX-X del fasc. iniziale bianche ma rigate
[1]La c. 44 viene erroneamente numerata c. 41, salto di numerazione da c. 265 a c. 267 e c. 332 numerata due volte.
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| Carte Palinseste | No |
| Fascicolazione |
I-XXXV10 (cc. X, 1-340), XXXVI7 (cc. 341-347)
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| Inizio Fascicolo | Lato carne |
| Regola di Gregory | Si |
| Formato Fascicolo | |
| Fascicolo Prevalente | quinterno |
| Filigrana | |
| Spessore Medio Bifolii | |
| Coeff. di Variazione Medio | |
| Segnatura Fascicoli | a registro |
| Foratura | sono visibili 4 fori nel margine inferiore atti a tracciare le righe verticali delimitanti lo specchio scrittorio |
| Tecnica di Rigatura | a colore |
| Strumento di Rigatura | |
| Dimensione | - 408 × 280 = 56 [237] 115 × 37 / 6 [144] 8 / 85, rr. 36 / ll. 36
Carta: 27r Inizio: Sopra la prima riga. Note:
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| Tipo Richiamo | orizzontale
richiami sempre presenti al centro del margine inferiore
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| Peciae | |
| Copista | Jean D'Epinal |
| Sottoscrizione Datazione |
Al f. 346r: Iohannes Antonii de Spinalo scripsit feliciter.
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| Mani | una
Il codice è stato vergato in littera antiqua dal notaio di origine francese Jean d’Epinal, copista attivo nello scriptorium malatestiano negli anni 1451-1465. Egli si sottoscrive a c. 346r con le parole: Expliciunt epistolae sancti Hieronimi doctoris numero 88. Iohannes Antonii de Spinalo scripsit feliciter. L’autore dei marginalia in littera minuta cursiva viene indicato convenzionalmente da Casamassima con il nome di “correttore A”, non essendo stato possibile identificarlo con alcuno degli scriptores attivi a Cesena.
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| Notazione Musicale | |
| Miniatore | |
| Decorazione |
La decorazione è costituita da una grande iniziale in oro ornata a bianchi girari a c. 1r (mm 168 x 112); da rubriche e iniziali semplici rubricate; da iniziali in foglia d’oro campite nei colori rosso, verde e blu all’inizio di ogni epistola e all’inizio di altre parti significative; da iniziali semplici rubricate; da titoli rubricati, affiancati dai numeri romani corrispondenti alle singole epistole.
Albinia De la Mare afferma che la decorazione è di “stile precoce” ed è “databile a circa il 1452 o poco prima”.
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| Legatura |
La legatura è quella originale, ma su di essa sono riconoscibili interventi del cosiddetto "restauratore A", attivo a Cesena entro la metà del secolo XVIII, e di Guglielmina Barsanti-Bazzocchi, che operò sui codici malatestiani negli anni 1924-1939. La coperta è in cuoio di ovino con impressioni a secco e con dorso in marocchino, opera del "restauratore A"; le assi sono in legno. Sono visibili 5 nervi doppi sul dorso, 8 borchie quadrilobate sul piatto anteriore (è andata persa quella che doveva trovarsi lungo il lato inferiore), 5 borchie e 4 tenoni sul piatto posteriore, dal quale pende la catena originale.
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| Frammenti | |
| Committenti | Malatesta Novello Malatesti |
| Possessori | Malatesta Novello Malatesti |
| Storia del Codice |
Il codice venne commissionato intorno alla metà del secolo XV da Malatesta Novello, il cui stemma, raffigurante uno steccato bianco, rosso e verde su fondo nero, cinto da una ghirlanda, affiancato da tralci fioriti e sormontato da un cartiglio recante il nome Malatesta Novellus, è presente nel margine inferiore di c. 1r. E’ il secondo di tre volumi contenenti lettere e sermoni di san Girolamo di mano di Jean d’Epinal (gli altri due sono i manoscritti D.XI.1 e D.XI.3). Il fascicolo iniziale di 10 carte contiene l’indice delle lettere contenute e il Prologus de sermone nativitatis sancte Marie Hieronimus Chromatio et Eliodoro episcopis, Praefatio eiusdem, Acta sancti Hieronimi presbiteri de genealogiae beate Marie virginis.
Su entrambe le controguardie è incollata l’etichetta con la segnatura attuale; sulla controguardia anteriore inoltre è leggibile l’antica segnatura Ia Fila/ XIo Pluteo/ IIo in ordine, di mano del bibliotecario Serafino Zanotti (1798-1804).
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| Note Postille | |
| Note | |