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| Fondo | Malatestiana |
| Segnatura | D.XI.3 |
| Datazione | 1441-1460 Sec. XV metà |
| Luogo | |
| Composizione Materiale | Unitario |
| Tipo Supporto | membranaceo |
| Carte | IX,336,I |
| Numerazione |
cartulazione coeva nell’angolo superiore destro da 1 a 333; cc. I, VIv, VII, 333-336 bianche ma rigate
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| Carte Palinseste | No |
| Fascicolazione |
I8 ([2]-VII), II-XXXIV10 (cc. 1-330), XXXV6(cc. 331-336)
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| Inizio Fascicolo | Lato carne |
| Regola di Gregory | Si |
| Formato Fascicolo | |
| Fascicolo Prevalente | quinterno |
| Filigrana | |
| Spessore Medio Bifolii | |
| Coeff. di Variazione Medio | |
| Segnatura Fascicoli | a registro |
| Foratura | sono visibili 4 fori nel margine inferiore atti a tracciare le righe verticali delimitanti lo specchio scrittorio. |
| Tecnica di Rigatura | a colore |
| Strumento di Rigatura | |
| Dimensione | - 400 × 280 = 59 [235] 106 × 37 / 7 [142] 7 / 87, rr. 36 / ll. 36
Carta: 16r Inizio: Sopra la prima riga. Note:
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| Tipo Richiamo | orizzontale
richiami sempre presenti al centro del margine inferiore
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| Peciae | |
| Copista | Jean D'Epinal |
| Sottoscrizione Datazione |
Al f. 332v: Iohannes de Spinalo scripsit feliciter.
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| Mani | una
Il codice è stato vergato in littera antiqua dal notaio di origine francese Jean d’Epinal, copista attivo nello scriptorium malatestiano negli anni 1451-1465. Egli si sottoscrive a c. 332v con le parole: Expliciunt epistolae gloriosissimi Hieronimi doctoris numero 157. Iohannes de Spinalo scripsit feliciter. In questo manoscritto egli utilizza anche alcune maiuscole alla greca, ovvero la “m” e la “e".
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| Notazione Musicale | |
| Miniatore | |
| Decorazione |
La decorazione è costituita da una grande iniziale a tralci fitomorfi a c. 1r (mm 127 x 124); da rubriche e iniziali semplici rubricate; da iniziali in foglia d’oro campite nei colori rosso, verde e blu all’inizio di ogni epistola e all’inizio di altre parti significative; da iniziali semplici rubricate; da titoli rubricati, affiancati dai numeri romani corrispondenti alle singole epistole.
Albinia De la Mare afferma che la decorazione è di “stile precoce” ed è “databile a circa il 1452 o poco prima”.
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| Legatura |
La legatura è un rifacimento del Laboratorio della Badia di Santa Maria del Monte di Cesena realizzato nel 1977, come testimonia un’etichetta applicata sul contropiatto posteriore. La coperta, sulla quale era già intervenuto precedentemente il cosiddetto “restauratore A”, attivo a Cesena entro la metà del secolo XVIII, è in cuoio marrone con impressioni a secco e le assi sono in legno. Sono visibili 5 nervi doppi sul dorso, 9 borchie quadrilobate sul piatto anteriore, 5 borchie e 2 tenoni sul piatto posteriore, dal quale pende la catena originale. Le bindelle originali sono state sostituite con altre moderne.
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| Frammenti | |
| Committenti | Malatesta Novello Malatesti |
| Possessori | Malatesta Novello Malatesti |
| Storia del Codice |
Il codice venne commissionato intorno alla metà del secolo XV da Malatesta Novello, il cui stemma, raffigurante uno steccato bianco, rosso e verde su fondo nero sormontato da un cartiglio recante il nome Malatesta Novellus, è presente nel margine inferiore di c. 1r. E’ il terzo di tre volumi contenenti lettere e sermoni di san Girolamo di mano di Jean d’Epinal (gli altri due sono i manoscritti D.XI.1 e D.XI.2).
A c. [2]v e a c. 336r sono incollate le etichette con la segnatura attuale; a c. [2] inoltre è leggibile l’antica segnatura Ia Fila/ XIo Pluteo/ IIIo in ordine, di mano del bibliotecario Serafino Zanotti (1798-1804).
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| Note Postille | |
| Note | |