Scheda Codice Completa

Malatestiana D.XIII.4

Descrizione Esterna
FondoMalatestiana
SegnaturaD.XIII.4
Datazione1351-1400 Sec. XIV seconda metà
Luogo
Composizione MaterialeUnitario
Tipo Supportomembranaceo
CarteI,56,I
Numerazione

cartulazione moderna a matita in cifre arabe, sull’angolo superiore esterno; guardie non numerate

Carte PalinsesteNo
Fascicolazione

I-IV12 (cc. 1-48), V8 (cc. 49-56)

Inizio FascicoloLato carne
Regola di GregorySi
Formato Fascicolo
Fascicolo Prevalentesesterno
Filigrana
Spessore Medio Bifolii
Coeff. di Variazione Medio
Segnatura Fascicoli
Foraturaforatura limitata alle righe delimitanti lo specchio scrittorio, eseguita forse a fascicolo chiuso, con ununica incisione sul recto della prima carta
Tecnica di Rigaturamista
Strumento di Rigatura
Dimensione
  • 294 x 211 mm = 25 [205] 64 x 34 [128] 49, rr. 36 / ll. 36
    Carta: 13r Inizio: Sopra la prima riga. Note: numero delle righe e delle linee variabile (32-37 ca.)
Tipo Richiamoorizzontale
richiami orizzontali al centro del margine inferiore del verso dell’ultima carta di ciascun fascicolo
Peciae
Copista
Sottoscrizione Datazione
Manipiù
La scrittura è una littera textualis della seconda metà del secolo XIV, di tre mani: la prima trascrive il testo e le poche note marginali delle cc. 1r-48v; la seconda le cc. 49r-55r, l. 4; la terza, molto simile alla prima e databile, sulla base del testo trascritto, dopo il 1368 (cfr. infra), le cc. 55r, l. 6 - 56r.
Notazione Musicale
Miniatore
Decorazione

Iniziali rosse filigranate fino a c. 52r; iniziali rosse semplici alle cc. 55r-56r; titoli rubricati; iniziali toccate di rosso; numerazione dei capitula (cc. 11r, l. 26 - 11v, l. 15; 34r, l. 7 - 34v, l. 7) e segni paragrafali in rosso; maniculae tracciate a penna (rossa quella di c. 29r).

Le iniziali delle cc. 1r-48v presentano rari e limitati sviluppi delle filigrane e differiscono dalle due iniziali filigranate delle cc. 49r e 52r, che presentano maggiori sviluppi e elementi di ornamentazione. Si nota che il tipo di decorazione delle iniziali varia al variare delle mani dei copisti

Legatura

Legatura di restauro con recupero di parte del piatto posteriore, di 9 borchie quadrilobate (5 applicate sul piatto posteriore e 4 su quello anteriore) e della catena, ancorata al piatto posteriore; 305 x 220 mm; assi in legno ricoperte di cuoio rossiccio; cornici a motivi geometrici impresse a secco sul dorso e sui piatti: la decorazione originaria del piatto posteriore è riprodotta sul piatto anteriore, di restauro; dorso su tre nervi singoli; capitelli di restauro in fettuccia verde e gialla

Frammenti
Committenti
Possessori Malatesta Novello Malatesti
Storia del Codice

Sulla controguardia anteriore si legge “Ia fila, XIII° pluteo, IV° in ordine” di mano del bibliotecario Serafino ZAnotti (1798-1804) e su quella posteriore la segnatura “13 D" (sec. XV).

Note Postille

Alla c. 56v è attaccato il resto di un’antica guardia che reca una nota abrasa e pressoché illeggibile (alla l. 4 si può leggere: Benedictus de Papis de pgo).

Note

Un terminus post quem per la datazione della “Summula parva de cometis” (cc. 55r-56r) si deduce dal contenuto di c. 55r, ll. 32 e sgg., dove si narra dell’apparizione di una cometa e dove si trova anche l’indicazione del nome dell’autore dell’opera: …quarto mensis Aprilis MCCCLXVIII idest infra horam primam noctis sequentis dictum diem martis cuius figura michi existenti Bertramno de Lavolta iurisperito in domibus meis existentibus in vicinia Sancti Mathei civitatis Pergami visa fore talis ut infra sequitur… La data dell’apparizione della cometa è ribadita anche altre volte nel testo. È  possibile accettare per l’intero codice, sostanzialmente omogeneo per caratteristiche grafiche e codicologiche, una datazione post 1368.

La lavorazione della pergamena è buona, anche se rimane visibile la differenza di colore tra il lato carne, bianco, e il lato pelo, giallastro, dove sono spesso visibili i follicoli piliferi, in alcuni casi con ancora impiantati residui di peli; sono presenti lisières (ad esempio alla c. 48) e alcuni fori (ad esempio alla c. 36).

Il codice doveva originariamente comprendere almeno altri due fascicoli: si può infatti calcolare che il testo mancante delle Sententiae di Isidoro occupasse circa dodici carte prima e dodici carte dopo il testo conservato.

Descrizione Interna
CarteDesc Int
1r-48vIsidoro, Sententiarum libri tres (1r-48v)
Inc. (acefalo) -li cibus. Quia prava voluntate adima colabimur (1r-1r)
Expl. (mutilo) multis argumentis insidiatur Dyabolus eis qui (48v-48v)
49r-52rBernardo di Chiaravalle, Liber de passione Christi et doloribus et planctibus matris eius (49r-52r)
Inc. Dicat domina mea dic si in Ierusalem eras quando captus fuit filius tuus (49r-49r)
Expl. corpus et animam et totam vitam meam. Segue:  Tu sis benedicta in eternum et ultra cum Ihesu filio tuo qui cum Patre et Spiritu Sancto vivit et regnat in secula Deus Amen). (52r-52r)
52r-55rDionysius Areopagita , Epistola ad sanctum Timotheum (52r-55r)
Inc. Saluto te divinum discipulum et filium spiritualem et veri patris et boni amatoris (52r-52r)
Expl. caput erat Pauli immaculati qui fuit servus et apostolus Domini nostri Ihesu Christi quem decet gloria laus et cultus cum Patre et Spiritu Sancto nunc et semper in secula seculorum. (55r-55r)
55r-56rBertramnus de la Volta, Summula parva de cometis (55r-56r)
Inc. Comete non in una solum parte celi apparent nec in signifero tantum orbe (55r-55r)
Expl. Michael Scochus [sic]dicit ipsum cometam fore stellam et de ipso tamquam de stella in pluribus locis tractavit. (56r-56r)
56r-56rOratio pulchra et devota (56r-56r)
Inc. Domine Ihesu Christe filii Dei vivi qui omnia hominum archana cognoscis et qui eternam habuisti et habes (56r-56r)
Expl. misero peccatori penitendi fortitudinem exibere ut exinde tibi Domino meo veniam valeam postulare duraturam per infinita seculla secullorum. (56r-56r)