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| Fondo | Malatestiana |
| Segnatura | D.XV.1 |
| Datazione | 1201-1300 Sec. XIII |
| Luogo | |
| Composizione Materiale | Unitario |
| Tipo Supporto | membranaceo |
| Carte | I,117 |
| Numerazione |
la cartulazione coeva nell’angolo superiore esterno, spesso eliminata dalla rifilatura, è sfalsata di alcune unità rispetto alla cartulazione recente a matita apposta a fianco, (numera infatti fino a c. 122); sono cadute le ultime 3 carte dell’ultimo senione
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| Carte Palinseste | No |
| Fascicolazione |
I-VII12 (1-84), VIII14 (85-98), IX10 (99-108), X12-3 (109-117)
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| Inizio Fascicolo | Lato carne |
| Regola di Gregory | Si |
| Formato Fascicolo | |
| Fascicolo Prevalente | sesterno |
| Filigrana | |
| Spessore Medio Bifolii | |
| Coeff. di Variazione Medio | |
| Segnatura Fascicoli | |
| Foratura | sono visibili i fori eseguiti per tracciare le linee verticali che delimitano lo specchio scrittorio e lintercolunnio |
| Tecnica di Rigatura | a colore |
| Strumento di Rigatura | |
| Dimensione | - 345 x 254 = 24 [242] 79 x 24 [(72) 6/ 6 (72)] 74; rr. 62/ ll. 61
Carta: 22r Inizio: Sotto la prima riga. Note: - 345 x 250 = 22 [234] 89 x 22/ 3 [(72) 6/ 6 (72)] 3/ 66; rr. 61 / ll.60
Carta: 88r Inizio: Sotto la prima riga. Note:
da c. 49 (fasc. V) la rigatura cambia
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| Tipo Richiamo | orizzontale
richiami orizzontali semplici sempre visibili
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| Peciae | Serie unica (67) |
| Copista | |
| Sottoscrizione Datazione | |
| Mani | più
La scrittura è una littera textualis del sec. XIII di più mani. Rare correzioni interlineari e marginali coeve.
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| Notazione Musicale | |
| Miniatore | |
| Decorazione |
La decorazione del codice è costituita da iniziali semplici rubricate di tipo onciale e segni di paragrafo toccati di rosso fino a c. 20v e da c. 112r fino alla fine del codice; da c. 21r a c. 111v invece la decorazione è assente e vi sono spazi riservati con lettere guida per le iniziali. In queste carte sono talvolta presenti indicazioni marginali dell’argomento, alcune delle quali rubricate, di mano recenziore (es. cc. 30v, 80r).
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| Legatura |
La legatura misura mm 367 ´265. Le assi sono in legno, smussate ai labbri ed al morso dall’esterno. La coperta è in pieno cuoio di ovino, con incisioni a secco a motivi geometrici. Ci sono 9 borchie quadrilobate sul piatto anteriore, di cui 5 decorative e 4 (2 sul margine esterno, 1 sul margine superiore e 1 su quello inferiore) erano atte a reggere le bindelle ora perdute; 5 borchie quadrilobate e 4 tenoni in ottone sul piatto posteriore. La cucitura è su 4 linguette allumate arrossate. Il dorso, sul quale sono visibili 4 nervi doppi, è stato rifatto dal cosiddetto “restauratore A” (post 1682). In seguito, del restauro della legatura si è occupata Guglielmina Barsanti-Barzocchi (1924-1939), che ha anche risarcito gli angoli e la catena originale, pendente dal piatto posteriore.
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| Frammenti | |
| Committenti | |
| Possessori | |
| Storia del Codice |
Sulla controguardia anteriore è presente l’antica segnatura Ia Fila/ XV° Pluteo/ I° in ordine di mano del bibliotecario Serafino Zanotti (1798-1804)
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| Note Postille | |
| Note |
Sul piatto posteriore è stato applicato il cartellino membranaceo vergato da Francesco da Figline in littera antiqua recante il titolo: Summa Alexandri de hales super quartum sententiarum.
La controguardia e la guardia anteriori provengono da un codice coevo, anch’esso vergato in littera textualis ma con ductus più corsivo, contenente un testo su due colonne di 53 righe di argomento teologico:
inc. acefalo p.IA: Sed si aliud deficiat de dicta oportunitate figurationis;
expl. p.IB: ab omnibus creaturis et similiter ex principali filiacione data;
inc. p. IIA: ex sacris scripturis sed in libro alio suficientis unde quamque;
expl. mutilo p. IIIB: supersubstantialem vintionem non super solas vintiones quae sunt in animabus et cetera.
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