Scheda Codice Completa

Malatestiana D.XV.5

Descrizione Esterna
FondoMalatestiana
SegnaturaD.XV.5
Datazione1201-1300 Sec. XIII
Luogo
Composizione MaterialeUnitario
Tipo Supportomembranaceo
CarteI,206,I
Numerazione

Cartulazione moderna a matita sull’angolo superiore esterno, al centro del margine superiore a partire da c. 185 (dove gli angoli sono asportati e risarciti in pergamena di restauro).

Carte PalinsesteNo
Fascicolazione

I-II12(1-24); III16 (25-40) IV12(41-52), V10+1(53-63: è aggiunta la c. 54, seguita immediatamente dal suo tallone); VI-VII12 (64-87), VIII14 (88-101), IX-XVI12 (102-197), XVII10-1 (198-206)

rispetto della legge di Gregory (fatta eccezione per il fascicolo V dove si ha la successione CP PC cp (tallone) CP PC CP PC / CP PC CP PC PC

Inizio FascicoloLato carne
Regola di GregorySi
Formato Fascicolo
Fascicolo Prevalente
Filigrana
Spessore Medio Bifolii
Coeff. di Variazione Medio
Segnatura Fascicoli
Foratura
Tecnica di Rigaturamista
Strumento di Rigatura
Dimensione
  • 276 x 206 = 14 [209] 53 x 19 [67 (6/6) 68] 40; 51 ll./52 rr (ma linee e righe variabili tra le 50/51 e le 52/53)
    Carta: c. 31r Inizio: Sotto la prima riga. Note:
Tipo Richiamoorizzontale
richiami orizzontali, spostati verso il margine interno, incorniciati a penna e per lo più scomparsi (resti a c. 12r; conservato a c. 52v; senza cornice, di mano diversa rispetto ai precedenti, a c. 161v)
Peciae
Copista
Sottoscrizione Datazione
Manipiù
Vergato in littera textualis da due mani del secolo XIII (cc. 1r-12v; 13r-206v); l’inchiostro in alcuni punti è sbiadito (ad es. alle c. 15r, 29r); alla fine di c. 206vA una mano anch’essa databile al secolo XIII, scrive, in una grafia di tipo documentario: Laus tibi sit Christe quoniam liber explicit iste. Iste liber editus est a fratre Bonaventura cardinali quondam bone memorie de ordine fratrum minorum Amen; poche note marginali coeve e più tarde (alcune del secolo XV).
Notazione Musicale
Miniatore
Decorazione

Iniziali filigranate rosse e blu; protome antropomorfa all’estremità della filigrana di c. 168r; segni paragrafali alternati ad inchiostro bruno e rosso; sul margine superiore numerazione corrente delle partizioni del testo, in caratteri alternati rossi e blu; sottolineature a penna e in rosso; l’ultimo fascicolo è privo di decorazione.

Legatura

La legatura, in pelle, su assi di legno e tre nervi doppi, misura 310 x 230 mm: è un rifacimento del Laboratorio della Badia del Monte di Cesena del 1971 (come attestato dall’etichetta sulla controguardia posteriore), su restauri parziali di un artigiano attivo sui codici della Malatestiana dopo il 1682 e entro la metà del secolo XVIII e di Guglielmina Barsanti-Barzocchi, attiva sui codici della Malatestiana negli anni 1924-1939. La coperta originale era in cuoio di ovino e ne sono stati riportati alcuni frammenti ad intarsio nel corso dell’ultimo restauro.

La coperta originale era in cuoio di ovino e ne sono stati riportati alcuni frammenti ad intarsio nel corso dell’ultimo restauro.

Decorazione della coperta a secco con cornice a motivi geometrici; sette borchie quadrilobate sul piatto anteriore, cinque sul piatto posteriore; bindella inferiore ancorata al piatto anteriore, bindella superiore attualmente asportata (ancora presente al momento della realizzazione, nel 1994, del microfilm del codice, ad opera del fotografo Ivano Giovannini); due tenoni quadrilobati, in ottone, sul piatto posteriore, spostati rispetto alla posizione originaria; catena ancorata al piatto posteriore; capitelli di restauro in filo di canapa.

Frammenti
Committenti
Possessori
Storia del Codice

Alla c. 106v segnatura a penna “15 C” (sec. XVI); sulla risguardia anteriore pezzo di pergamena di antica guardia, con segnatura a penna “Ia fila XV° Pluteo V in ordine”, di mano del bibliotecario Serafino Zanotti (1798-1804)..

Note Postille

Alla fine di c. 206vA una mano anch’essa databile al secolo XIII, scrive, in una grafia di tipo documentario: Laus tibi sit Christe quoniam liber explicit iste. Iste liber editus est a fratre Bonaventura cardinali quondam bone memorie de ordine fratrum minorum Amen.

Note

Muccioli descrive il codice sotto un’errata segnatura, invertendo le descrizioni dei Malatestiani D.XV.5 e D.XV.3; lo stesso errore, probabilmente generato dalla consultazione dell’antico catalogo, si riscontra in Stegmüller e nell’edizione Quaracchi del 1889, (MUCCIOLI, Catalogus, I, p. 64; STEGMÜLLER, Repertorium, v. I, p. 59, nr. 111; BONAVENTURA, Opera, IV, p. V).

La pergamena presenta numerosi difetti: notevole è la differenza di colore tra il lato carne e il lato pelo, il primo bianco, il secondo giallastro o grigiastro, con cospicui resti di follicoli piliferi (si vedano ad esempio le cc. 39v, 40r, 45v, 46r); piccoli fori costellano i margini delle carte iniziali; fori più grandi si trovano ad esempio alle cc. 3, 15, 36, 183, 108, 190; lisiéres alle cc. 16 e 67. Sono spesso visibili gli scalfi sul margine esterno (ad esempio alle cc. 86, 89, 90, 97), talvolta sull’angolo inferiore interno (ad esempio nei bifogli formati dalle cc. 130 e 133 e dalle cc. 140 e 147)

Descrizione Interna
CarteDesc Int
1rA-206vABonaventura da Bagnorea, In Petri Lombardi Sententias IV (1rA-206vA)
Inc. Unguentarius faciet pigmenta suavitatis et unctiones conficiet sanitatis. Verbum istud scribitur Ecclesiastici XXXVIII in quo diligencius considerato explicatur (1rA-1rA)
Expl. tunc videbimus amabimus laudabimus tunc apparebit Christus vita nostra et nos apparebimus cum ipso in gloria ad quam nos pontifex et precursor noster Ihesus Christus filius Dei et beate Marie adiutricis nostre sua pia misericordia cui est benedictio et claritas [et sa]pientia et gratiarum actio et honor et fortitudo per in[finita] secula seculorum Amen. Segue: [Laus] tibi sit Christe quoniam liber explicit iste Deo gratias). (206vA-206vA)