Scheda Codice Completa

Malatestiana D.XVII.2

Descrizione Esterna
FondoMalatestiana
SegnaturaD.XVII.2
Datazione1301-1400 Sec. XIV
Luogo
Composizione MaterialeUnitario
Tipo Supportomembranaceo
CarteI,118,I
Numerazione

antica cartulazione a penna in cifre arabe nell’angolo superiore esterno vicino alla rifilatura, spesso tagliata fuori in parte (ad esempio alle cc. 9 e 10), o del tutto; cartulazione moderna a matita in cifre arabe sull’angolo superiore esterno

Carte PalinsesteNo
Fascicolazione

I-IV10 (cc. 1-40); V-X12 (cc. 41-112); XI6 (cc. 113-118)

inizio dei fascicoli generalmente lato carne (ad eccezione dei fascicoli I-II e IV)

Inizio FascicoloLato carne
Regola di GregoryNo
Formato Fascicolo
Fascicolo Prevalentesesterno
Filigrana
Spessore Medio Bifolii
Coeff. di Variazione Medio
Segnatura Fascicoli
Foraturaforatura spesso visibile nei tre margini esterni, vicino alla rifilatura, eseguita per tracciare le righe marginali e quelle delimitanti lintercolu
Tecnica di Rigaturaa colore
Strumento di Rigatura
Dimensione
  • 283 x 218 = 19 [230] 34 x 24 [70 (10) 71] 43; rr. 57 / ll. 56
    Carta: 13r Inizio: Sotto la prima riga. Note: si possono notare le ridotte dimensioni rispetto al resto del codice dei bifogli formati dalle cc. 5-6 e 70-71 (rispettivamente 276 x 214 e 272 x 202 mm)
Tipo Richiamoorizzontale
richiami orizzontali nel margine inferiore del verso dell’ultima carta di ciascun fascicolo, spostati verso il margine interno, incorniciati a penna e quasi sempre presenti (poco visibile quello di c. 100v; cancellato dall’umidità quello di c. 112v)
Peciae
Copista
Sottoscrizione Datazione
Maniuna
Vergato da un’unica mano, in littera textualis; note marginali coeve e alcune di almeno due mani più tarde (sec. XV).
Notazione Musicale
Miniatore
Decorazione

Iniziali filigranate con il corpo rosso e blu e le filigrane rosse e viola; segni di paragrafo rossi; semplici iniziali rosse e blu; maniculae; numerazione corrente delle partizioni del testo, in rosso e blu, al centro del margine superiore di ciascuna carta, sormontata dalla stessa partizione in letterine a penna e in numeri romani.

Legatura

La legatura, in pelle su assi di legno, è un rifacimento del Laboratorio della Badia del Monte di Cesena del 1971, come attesta l’etichetta sul contropiatto posteriore, su restauri parziali di un artigiano attivo sui codici della Malatestiana dopo il 1682 e entro la metà del sec. XVIII (sue le tracce di adesivo giallo che si notano sulla guardia anteriore) e di Guglielmina Barsanti-Barzocchi, attiva sui codici della Malatestiana negli anni 1924-1939. Durante l’ultimo restauro sono state riportate sui piatti, a intarsio, porzioni dell’originaria coperta in cuoio di ovino; sono state riportate, inoltre, sette borchie di ferro quadrilobate (delle nove originarie) sul piatto anteriore e cinque (numero originario) sul piatto posteriore; dei fermagli restano due tenoni quadrilobati di ottone sul piatto posteriore, rimontati assieme alle nuove bindelle, sempre in occasione dell’ultimo intervento di restauro.

La decorazione dei piatti è a secco con cornice a motivi geometrici; dorso di restauro su tre nervi doppi; capitelli di restauro in filo di canapa; catena ancorata al piatto posteriore.

Frammenti
Committenti
Possessori
Storia del Codice

Sul verso della seconda guardia anteriore l’antica segnatura “17B” (sec. XVI); applicato sul contropiatto anteriore un pezzo di pergamena di restauro con la segnatura “Ia fila XVII° Pluteo II° in ordine” di mano del bibliotecario Serafino Zanotti (1798-1804) e con un’etichetta recante la segnatura moderna; altra etichetta uguale alla c. 118v; alle cc. [II]r e 1r segnatura scritta a matita.

Note Postille

La seconda guardia anteriore è un foglio di un manoscritto vergato su due colonne in littera textualis del XIII secolo, con rigatura a secco, in parte ripassata a colore (sono visibili solo le rettrici, da margine a margine) che riporta un testo di argomento giuridico (inc. acefalo c. [II]rA: -facta diferentia iter (sic)fillios natos et nasituros; expl. mutilo c. [II]vB: conditionibus ita et taliter quod in potestate dominorum suorum non-).

Alla c. 117 rA si trova, aggiunto in una piccola textualis del sec. XIV, un componimento poetico dedicato all’autore (cc. 117rA; inc.: Scotia plange quia periit tua gloria rara; expl.: sed ruit absque mora pro quo lector, precor, ora. Per tale carme si veda HAURÉAU, Initia, VI, p. 88r).

Alla c. 118v, aggiunto in una minuscola documentaria databile al secolo XIV, si trova un testo di tre righe che esorta alla celebrazione del Dies conceptionis Virginis (titolo presente: Anselmi epistola conceptionis Virginis; inc.: Erubescant omnes insensati qui tantum diem; expl.: vel colere diem eius conceptionis; segue: hec Anselmus).

Note

Il manoscritto fa parte della famiglia “Λ” della terza classe dei codici collazionati nell’edizione vaticana degli anni 1950-1956: in particolare si avvicina al ms. Erfurt, Bibl. Civit., F.121 (DUNS SCOTUS, Opera omnia, I, pp. 212*, 214*-215*)

Descrizione Interna
CarteDesc Int
1rA-118rBIohannes Duns Scotus, In Petri Lombardi Sententias I (1rA-118rB)
Inc. prologo c. 1rA: Utrum homini pro statu isto sit necessarium aliquam doctrinam specialem supernaturaliter inspirari ad quantum non possit attingere lumine naturali intellectu testo c. 12vB, l. 50: Circa distinctionem primam, ubi magister agit de frui et uti, primo quero de obiecto (1rA-1rA)
Expl. prologo c. 12vB, ll. 48-49: ipsa sunt distincta, necessario concludat distinctionem formalem notitiarum. testo c. 117rA: ordinata est ad finem ultimum qui est alpha et Ω principium et finis cui sit honor et gloria in secula seculorum. [Segue alle  cc. 117vA-118rB: Tavola dei capitoli]   (117rA-117rA)