Scheda Codice Completa

Malatestiana D.XVII.5

Descrizione Esterna
FondoMalatestiana
SegnaturaD.XVII.5
Datazione1301-1400 Sec. XIV
Luogo
Composizione MaterialeUnitario
Tipo Supportomembranaceo
CarteI,136
Numerazione

cartulazione recente a matita sull’angolo superiore esterno in cifre arabe

Carte PalinsesteNo
Fascicolazione

I-XI12 (1-132), XII2 (cc. 133-134); XIII2 (cc. 135-136)

rispetto della legge di Gregory, fatta eccezione per il fascicolo X (cc. 109-120) nel quale si ha la successione CP-CP-PC-PC-CP-PC/CP-PC-CP-CP-PC-PC

Inizio FascicoloLato carne
Regola di GregorySi
Formato Fascicolo
Fascicolo Prevalentesesterno
Filigrana
Spessore Medio Bifolii
Coeff. di Variazione Medio
Segnatura Fascicoli
Foraturaforatura eseguita verosimilmente a fascicolo chiuso con incisione sul recto del primo foglio
Tecnica di Rigaturaa colore
Strumento di Rigatura
Dimensione
  • 298 x 222 mm = 20 [215] 63 x 18 [71 (10) 71] 52; 54 ll. (variabili)
    Carta: 2r Note: la scrittura si dispone principalmente a cavallo della prima riga
Tipo Richiamoorizzontale
richiami orizzontali, sull’angolo inferiore interno del verso dell’ultima carta dei fascicoli; sul margine inferiore, al centro della colonna interna, alle cc. 84v, 96v, 108v, 120v, 132v
Peciae
Copista
Sottoscrizione Datazione
Manipiù
Codice vergato in littera textualis da cinque mani (mano A: cc. 1r-83v; mano B: cc. 84r-91rB, l. 24; mano C: cc. 91rB, l. 26-91v; mano D: cc. 92r-134v e, verosimilmente, cc. 136vA l. 45-B; mano E: cc. 135r-136vA, l. 42). Correzioni interlineari e marginali coeve (molte degli stessi copisti del testo); alcune note marginali di mano più tarda.
Notazione Musicale
Miniatore
Decorazione

A c. 1r iniziale ornata con campo e fondo in lamina d’oro, corpo rosa e azzurro, decorazioni verdi, rosse, azzurre e d’oro. A c. 16r iniziale ornata con corpo azzurro e decorazioni fitomorfe verdi e rosa, su fondo e campo in lamina d’oro e cornice rossa e arancione, contenente uno stemma.

Segni di paragrafo rubricati da c. 15v a c. 38r; spazio vuoto per le iniziali di capitolo; maniculae a penna.

Legatura

La coperta in pieno cuoio di ovino su assi in legno misura 315 x 225 mm; dorso di restauro in vitello dovuto al restauratore B, attivo sui codici di Cesena nella seconda metà del secolo XVIII; piatti decorati a secco; sette borchie quadrilobate sul piatto anteriore, 3 sul piatto posteriore che presenta 4 tenoni con base quadrilobata; resta soltanto un frammento di bindella sul piatto anteriore; la catena pende dal piatto posteriore. La rilegatura presenta l’intervento parziale di un restauratore attivo sui codici della Biblioteca Malatestiana in un periodo collocato tra il 1682 e la metà del secolo XVIII (restauratore A) e di Guglielmina Barsanti-Bazzocchi (restauratore D).

Capitelli rifatti dal restauratore B, tessuti con filo di lino.

Frammenti
Committenti
Possessori
Storia del Codice

Al centro del margine inferiore di c. 1r emblema araldico dello steccato (nei colori verde, rosso e azzurro) circondato da corona d’alloro blu. Lo stemma è stato probabilmente aggiunto in epoca successiva alla fattura del codice che potrebbe essere venuto a far parte della collezione di Malatesta Novello per lascito dello zio Andrea Malatesta dal quale ereditò l’emblema dello steccato (cfr. DOMENICONI, Lo scrittorio, pp. 28-29). L’appartenenza del codice alla famiglia Malatesta è confermata dalla presenza, a c. 16v, all’interno della A iniziale, di uno stemma a forma di scudo a tacca inquartato, di verde nel primo e nel quarto, losangato d’oro e di rosso nel secondo e nel terzo, timbrato da un elmo sovrastato da corona d’oro e rossa a cinque punte, sormontata da un elefante nero con ali d’aquila bianche, rivolto a destra. Il cimiero dell’elefante è in tutto simile a quello che si trova alla destra del bassorilievo di san Giorgio che uccide il drago conservato presso la Biblioteca Malatestiana (un’immagine del bassorilievo, descritto anche in PASINI, Araldica, p. 79, si trova in CONTI, Malatestiana, p. [45]). Lo stemma differisce da quello del bassorilievo ma presenta gli elementi tipici dei Malatesta nei colori e nella scacchiera.

Alla c. 135r, sul margine superiore, si legge: Si valet ad grata semper quid vestra paratus Ypolitus frater se vobis et sua profert; sul recto della carta successiva, d’altra mano: Ypolitus frater se vobis et sua profert. Sul contropiatto posteriore nota: Broder Hans Tidechesou Skreff mek wth po papiir theu thyd sovi hau studeredhe meum sith debitum po danmarks weyne 1474 Bononie. Zazzeri ritiene che “lo stemma della famiglia Malatesta in principio del volume sia stato apposto per far conoscere che esso codice fu acquistato con il legato annuo lasciato dal Novello in favore della Biblioteca Malatestiana” e che “questo volume fu comprato in Bologna nel 1474, e che prima apparteneva alla nobile famiglia Shreff” (ZAZZERI, Malatestiana,p. 154). Sul dorso antico cartellino con scritto per mano di Francesco da Figline: Conflatus Francisci de Maironis; sul contropiatto posteriore antica segnatura 17E; sul contropiatto anteriore segnatura Ia fila XVII° Pluteo V° in ordine, di mano di Serafino Zanotti, bibliotecario della Malatestiana (1798-1804); su entrambi i contropiatti etichette moderne con l’attuale segnatura; sul contropiatto posteriore, a matita, è scritto 136 (numero totale delle carte).

Note Postille
Note

Il fascicolo composto dalle cc. 135r-136v riporta il testo delle cc. 90 rB, l. 49 - 91vB (inc. Dicuntur de secundis intencionibus ut pote de autem; expl., aggiunto sul margine inferiore con segno di rimando dall’ultima riga della pagina, distincte et sic causatur numerus suppositatur). ZAZZERI, Malatestiana, p.153e FRIOLI, Cesena, p. 36, ritengono erroneamente tale fascicolo una posposizione delle cc. 82-83.

Descrizione Interna
CarteDesc Int
1r-15vFrancesco de Meyronnes, De primo principio (1r-15v)
Inc. Adtendite popule meus legem meam inclinate aurem vestram in verba oris mei. Apperiam in parabolis os meum. Loquar proposiciones ab inicio psalmo 77.Quia vero primum principium complexum habet primo modum regulantis tabula, c. 15vA l. 33: [A]ttendite popule meus legem meam etc. Questio prima utrum de quolibet affermativo vel negativo (1rA-1rA)
Expl. c. 15vA, l. 30: multe auctoritates de ente et realitate etc. Amen; segue: Explicit tractatus de primo principio complexo qui continet has potissimas questiones et habet no(tu)l(a)s [?]supradictas. tabula, c. 15vB: per doctrinas formales distinctivas. (15vB-15vB)
16rA-133vBFrancesco de Meyronnes, Conflatus (16rA-133vB)
Inc. Circa prohemium libri sentenciarum quero primo utrum primum principium possit formari tabula, c. 133v, l. 51: [C]irca prohemium libri Sententiarum queritur primo utrum primum principium (16rA-16rA)
Expl. c. 133vB, ll. 46-47: applicacio ad opus pertinet ad alium habitum practicum sive ad artem. Segue: Amen. Deo gratias et beate Marie virginis. Explicit lectura supra primum Sententiarum fratris Francisci de Mayronis de provincia Provincie ordinis fratrum minorum reportata sub eo Parisius anno Domini Millesimo CCC° XX°. tabula, c. 134v: Utrum eadem scientia possit esse practica et speculativa eadem specie. Segue:Et sic est finis. Deo gratias Amen et Matri Eius (133vB-133vB)