|
Descrizione Esterna
|
|
|---|
| Fondo | Malatestiana | | Segnatura | D.XVIII.4 | | Datazione | 1301-1400 Sec. XIV | | Luogo | | | Composizione Materiale | Unitario | | Tipo Supporto | membranaceo | | Carte | I,139 | | Numerazione |
cartulazione recente a matita
| | Carte Palinseste | No | | Fascicolazione |
I12 (1-12), II12-1 (13-23), III-IV12 (24-47), V12-1 (48-58), VI12-1 (59-69), VII-XI12 (70-129), XII12-1 (130-139)
4 carte tagliate, rispettivamente dopo c. 13, c. 57, c. 69 e c. 129
| | Inizio Fascicolo | Lato carne | | Regola di Gregory | Si | | Formato Fascicolo | | | Fascicolo Prevalente | sesterno | | Filigrana | | | Spessore Medio Bifolii | | | Coeff. di Variazione Medio | | | Segnatura Fascicoli | | | Foratura | | | Tecnica di Rigatura | a colore | | Strumento di Rigatura | | | Dimensione | - 313 x 218 = 15 [235] 63 x 21 [(68) 10 (70)] 49; rr. 68 / ll. 68
Carta: 66r Inizio: Sotto la prima riga. Note:
cc. 1r-136v
- 313 x 220 =18 [220] 75 x 21 [(71) 5/ 5 (71)] 47; rr. 55 n/ ll. 55
Carta: 17r Inizio: Sotto la prima riga. Note:
cc. 1r-136v
| | Tipo Richiamo | orizzontale
richiami semplici orizzontali, sempre presenti tranne al termine dei fascicoli VIII-X, dove sono stati eliminati dalla rifilatura
| | Peciae | | | Copista | | | Sottoscrizione Datazione | | | Mani | più
La scrittura è una littera textualis del sec. XIV di due mani, una delle quali interviene soltanto alle cc. 14rA-16rB, fino oltre metà della seconda colonna, e utilizza un inchiostro di colore più chiaro. Correzioni coeve e glosse marginali di epoca posteriore (sec. XV), queste ultime per lo più vergate in inchiostro parzialmente sbiadito (es. cc. 84v-85r lungo il margine inferiore).
| | Notazione Musicale | | | Miniatore | | | Decorazione |
Il codice è privo di decorazione: vi sono però spazi riservati per le iniziali occupati dalle lettere guida. Alcune righe sono sottolineate in nero.
| | Legatura |
La legatura è un rifacimento di Dante Gozzi del 1929 con utilizzo della coperta originaria (riportata dallo stesso Gozzi sul piatto anteriore), ma su di essa era in passato già intervenuto il cosiddetto “restauratore A”, il cui lavoro è collocabile post 1682. Le assi sono in legno e la coperta originale era in pieno cuoio di ovino, decorata con 9 borchie in ferro quadrilobate sul piatto anteriore, 5 su quello posteriore. Resti di 1 bindella e tracce di altre tre sui margini del piatto anteriore; i 4 tenoni sul piatto posteriore, 3 quadrilobati e 1 rettangolare, sono in ottone. Cornici impresse a secco a motivi geometrici decorano entrambi i piatti. La catena originale pende dal piatto posteriore.
Le carte di guardia sono in pergamena: la controguardia anteriore è formata da due pezzi di pergamena incollati con l’adesivo giallo frequentemente utilizzato dal “restauratore A” ed è seguita da una ex controguardia che mostra anch’essa lungo la linea di piegatura residui dello stesso adesivo. Le due guardie posteriori sono invece costituite da una ex controguardia che appartiene all’ultimo fascicolo e da una controguardia ricavata da un altro manoscritto malatestiano e rimessa da Gozzi. Sulla ex controguardia posteriore si vedono le tracce della precedente cucitura su tre linguette fermate da un chiodo in ferro.
| | Frammenti | | | Committenti | | | Possessori | | | Storia del Codice |
Sul recto dell’ex controguardia posteriore è presente l’antica segnatura 18 (corretto su 28) D (sec. XVI).
| | Note Postille |
Alle cc. 136v-137r sono visibili tracce di un testo vergato a piena pagina da mano del sec. XV, ora quasi completamente sbiadito.
| | Note |
Per l’identificazione del testo di Bonaventura cfr. Glorieux, Répertoire, II, p. 38. Parrebbe trattarsi in realtà di una Abbreviatio super tribus libris Sancti Bonaventurae, come già aveva affermato il Muccioli: il testo infatti non coincide con l’edizione Quaracchi e in essa non viene nemmeno citato il codice tra i testimoni dell’opera. Nel Mohan questo incipit corrisponde a una Abbreviatio III Sent. Bonaventurae di Ricardus de Anglia.
|
|
|
Descrizione Interna
|
| Carte | Desc Int |
| 1rA-136vA | Bonaventura da Bagnorea, In Petri Lombardi Sententias III (1rA-136vA) Inc.
[D]eus autem qui dives est in misericordia propter nimiam caritatem suam qua dilexit[1]. Verbum istud scribitur .II. ad Ephesinos in quo insinuatur nobis nostre redemptionis misterium at per hoc manifestatur nobis substantiam libri sententiarum
[1] Si tratta della citazione dalla seconda lettera di San Paolo agli Efesini.
(1rA-1rA) Expl.
gratiam multiplicem contulit et mandata dedit secundum quod in hoc libro explanatum est, sit omnis honor et gloria per infinita secula seculorum amen.
(136vA-136vA) |
| 137r-138r | Vita Antichristi (137r-138r) Inc.
Primo de quo nascitur, secundo quomodo nascitur, tertio quomodo et ubi nutrietur, quarto quomodo nominabitur, quinto quomodo regnabit, sexto quomodo predicabit
(137r-137r) Expl.
cibis suis ibit ad montem oliveti.
(138r-138r) |
|
|