Scheda Codice Completa

Malatestiana D.XIX.1

Descrizione Esterna
FondoMalatestiana
SegnaturaD.XIX.1
Datazione
Luogo
Composizione MaterialeUnitario
Tipo Supportomembranaceo
CarteI,230
Numerazione

cartulazione recente a matita nell'angolo superiore destro fino a c. 229 (l’ultima carta del fascicolo è bianca)

Carte PalinsesteNo
Fascicolazione

I-XXIII10

la regola di Gregory è sempre rispettata, tranne all’interno del fascicolo XII (cc. 111-120), in cui la successione è CP/PC/CP/PC/PC//CP/CP/PC/CP/PC

Inizio FascicoloLato carne
Regola di GregorySi
Formato Fascicolo
Fascicolo Prevalentequinterno
Filigrana
Spessore Medio Bifolii
Coeff. di Variazione Medio
Segnatura Fascicoli
Foratura
Tecnica di Rigaturaa colore
Strumento di Rigatura
Dimensione
  • 341 x 241 = mm 40 (231) 70 x 31 [2 (56) 24 (60) 3] 64; rr./ll. 53 variabili.
    Carta: 11r Inizio: Sopra la prima riga. Note:
Tipo Richiamoorizzontale
richiami orizzontali sempre presenti nel margine interno
Peciae
Copista
Sottoscrizione Datazione
Mani
Il codice è stato vergato in littera antiqua dal cosiddetto “copista M 3” (definizione di Casamassima,  “copista I” per Domeniconi, riconoscibile anche nei codici D.XVII.3 e S.VI.2 (cc. 1r-168r).

 
Notazione Musicale
MiniatoreMaestro della farfalla
Decorazione

La decorazione è costituita da iniziali e segni di paragrafo alternati rossi e blu. A c. 1r: nel margine inferiore, stemma di Malatesta Novello (vd. infra); lungo i margini superiore e interno cornice a bianchi girari su campo e fondo a colori rosso verde e blu con contorno dorato; grande iniziale dorata su campo e fondo verde, arricchita da tralci fitomorfi viola e blu in cornice dorata. Alle cc. 8v, 18r, 26r, 43r, 53r, 60v, 71r, 89r, 100v, 111v, 124v, 140r, 152r, 165v, 180r, 192r, 204v, 215r iniziali dorate a bianchi girari su campo e fondo di colore rosso, blu e verde in cornice dorata.

Albinia De La Mare definisce lo stile decorativo impiegato “a farfalla”, datandolo alla metà degli anni '50 del '400, periodo principale di produzione dei codici malatestiani


 
Legatura

La legatura è un rifacimento del cosiddetto “restauratore A”, attivo a Cesena entro la metà del secolo XVIII ma dopo il 1682. La coperta è in pieno cuoio marocchino su assi in legno; sono visibili 4 nervi sul dorso, 5 borchie appuntite su ciascun piatto, 2 bindelle e 2 tenoni sul piatto anteriore. La catena originale pende dal piatto posteriore.

Frammenti
Committenti Malatesta Novello Malatesti
Possessori Malatesta Novello Malatesti
Storia del Codice

Il codice venne commissionato intorno alla metà del secolo XV da Malatesta Novello, il cui stemma è presente nel margine inferiore di c. 1r, raffigurante uno steccato inserito in una corona d’alloro e affiancato dalle iniziali dorate “M” ed “N”.

Su entrambe le controguardie è incollata l’etichetta con la segnatura attuale; sulla controguardia anteriore inoltre è leggibile l’antica segnatura Ia Fila/ XIXo Pluteo/ Io in ordine di mano del bibliotecario Serafino Zanotti (1798-1804)

Note Postille
Note
Descrizione Interna
CarteDesc Int
1rA-1vBPrologus (1rA-1vB)
Inc. Reverendis in Christo patribus versi archiepiscopo Manasgardensi ac fratri Iohanni electo clatensis maioris Armenie Ricardus Radulphi (1rA-1rA)
Expl. pro labore pensantes. Hoc opus sic incipit: ´Iohannes quia ex litterali sententia sacre scripture` (1vB-1vB)
2rA-229vARichard Fitzralph, Summa in quaestionibus Armenorum (2rA-229vA)
Inc. Tavola dei capitoli (c. 1vB): In primo libro tractat de sensu litterali; Testo (c. 2rA): Iohannes quia ex sensu vide litterali scripture sacre intendis in hoc opere tractare Armenorum propositas questiones (2rA-2rA)
Expl. Tavola dei capitoli (c. 2rA): 17. capitulum testimonia de epistulis Petri; Testo (c. 229vA): semper gaudeam vita eterna omnium electorum ac civitas amplissima spirituum beatorum, que cum patre tuo ac spiritu sancto tuo divus est Deus omnipotens vivens et imperans sine fine amen. Deo gratias amen). (229vA-229vA)