Scheda Codice Completa

Malatestiana D.XIX.2

Descrizione Esterna
FondoMalatestiana
SegnaturaD.XIX.2
Datazione1441-1460 Sec. XV metà
Luogo
Composizione MaterialeUnitario
Tipo Supportomembranaceo
CarteI,188,I
Numerazione

cartulazione recente a matita nell’angolo superiore destro.

La controguardia anteriore e la prima carta di guardia sono contrassegnate dalle lettere dell’alfabeto a e b, le 6 cc. finali non numerate (un fascicolo aggiunto all’inizio del secolo XVIII contenente il Commentarium) dalle lettere dell’alfabeto b(bis)-g, la guardia posteriore da h e la controguardia posteriore da i. Le cc. fv e g sono bianche.

Carte PalinsesteNo
Fascicolazione

I-V10 (cc. 1-50), VI8 (cc. 51-58), VII-XIV10 (cc. 59-138), XV8 (cc. 139-146), XVI-XVIII10 (cc. 147-176), XIX12 (cc. 177-188)

i fascicoli iniziano sempre col lato carne, ma la regola di Gregory non è rispettata all’interno dei seguenti fascicoli: fasc. VII (cc. 59-68): CP/PC/CP/CP/PC//CP/PC/PC/CP/PC; fasc. VIII (cc. 69-78): CP/CP/PC/CP/PC//CP/PC/CP/PC/PC; fasc. XVI (cc. 147-156): CP/PC/PC/CP/PC//CP/PC/CP/CP/PC; fasc. XVII (cc. 157-166): CP/CP/PC/PC/CP//PC/CP/CP/PC/PC


 
Inizio FascicoloLato carne
Regola di GregorySi
Formato Fascicolo
Fascicolo Prevalentequinterno
Filigrana
Spessore Medio Bifolii
Coeff. di Variazione Medio
Segnatura Fascicolia registro
Foratura
Tecnica di Rigaturaa colore
Strumento di Rigatura
Dimensione
  • 347 x 241 = 38 (235) 74 x 39 [(60) 21 (60)] 61; rr. 53 / ll. 52
    Carta: 15r Inizio: Sotto la prima riga. Note: Del fascicolo aggiunto si forniscono le misure dello specchio scrittorio, in quanto le carte sono state rifilate in maniera irregolare: c. b(bis)r: mm 215 x 158 (rr. 16/ll. 15); cc. cr-fr: mm 268 x 170 (rr./ll. 39-40 variabili).
Tipo Richiamoorizzontale
richiami orizzontali sempre presenti, nell’angolo inferiore interno, inseriti in un cartiglio fino al fasc. XV, senza cornice e spostati più in basso da c. 156v
Peciae
Copista
Sottoscrizione Datazione
Manipiù
Il codice è stato vergato in littera textualis da due mani della metà del secolo XV: “copista A 13” alle cc. 1r-146v (definizione di Casamassima), “copista N” (per Domeniconi) e “copista M 6” alle cc. 147r-188v (Tomaso da Utrecht secondo Domeniconi).

 
Notazione Musicale
Miniatore
Decorazione

La decorazione è costituita da iniziali filagranate rosse e blu all’inizio dei libri; iniziali semplici alternate rosse e blu all’inizio dei capitoli; spazi riservati (c. 45r); rubriche; sottolineature in rosso; segni di paragrafo alternati rossi e blu. A c. 1r cornice lungo i margini interno e superiore a bianchi girari su fondo rosso verde e blu e iniziale dorata sorretta da una mano incorporata alla cornice stessa.

Legatura

La legatura è un rifacimento del 1929 eseguito da Dante Gozzi, occupatosi di 35 codici malatestiani negli anni 1923-1938. Precedentemente su di essa era tuttavia già intervenuto il cosiddetto “restauratore A”, attivo a Cesena entro la metà del secolo XVIII ma dopo il 1682. La coperta è in pieno cuoio di vitello, con cornici impresse a secco su entrambi i piatti, su assi in cartone; sono visibili 5 nervi (falsi) sul dorso, 5 borchie quadrilobate per piatto. La catena originale pende dal piatto posteriore.

Frammenti
Committenti Malatesta Novello Malatesti
Possessori Malatesta Novello Malatesti
Storia del Codice

Il codice venne commissionato intorno alla metà del secolo XV da Malatesta Novello, il cui stemma è presente nel margine inferiore di c. 1r, raffigurante uno steccato bianco, rosso e verde su fondo grigio, inserito in una corona d’alloro e affiancato dalle iniziali dorate “M” ed “N”.

Su entrambe le controguardie è incollata l’etichetta con la segnatura attuale; sulla controguardia anteriore inoltre è leggibile l’antica segnatura Ia Fila/ XIXo Pluteo/ IIo in ordine di mano del bibliotecario Serafino Zanotti (1798-1804)

Note Postille

Il testo riportato nelle controguardie, provenienti da un codice coevo vergato anch’esso da un’unica mano su due colonne di 40 linee, con ampio margine inferiore e il margine superiore completamente rifilato, è tratto dall’Expositio in psalmi CXVIII di Sant’Ambrogio:

inc. c. aA: ne abscondas a me mandata tua et ideo quasi revelata

expl. aB: staret ante presidem et duceretur ad cru-

inc. brA: -cem sancti in umbra sunt quamdiu sunt in corpore non perfecte vident

expl. bvB: qui renovatur in agnitione secundum imaginem.

inc. hrA: eius qui creavit eum. Supervestivit ergo se aliquis, non expoliavit

expl. hvB: a cervice sua quod fit septimo anno remissionis. Conicere

inc. iA: possumus veri hebrei typum in Ioseph qui portavit servitutis

expl. iB: is exiens de Egypto in hanc intelligibilem Egyptum remeare

(Ambrosius Mediolanensis, Expositio in psalmi CXVIII, 3, 18-42, csel 62, p. 50 sq. La sequenza corretta del testo (e quindi delle carte) è la seguente: c. brA-B = 3, 18-22; cc. hrA-iB = 3, 22-31; cc. aA-aB = 3, 38-42).

Note
Descrizione Interna
CarteDesc Int
b-fps. Michele da Cesena, Commentarium in psalmum ¿Miserere` (b-f)
1rA-1vAGuglielmo di Ockham, Prologus (1rA-1vA)
Inc. In omnibus curiosus existis nec me desinis infestare (1rA-1rA)
Expl. erit incipere. Quod ergo tibi placet interroga (1vA-1vA)
1vA-188vAGuglielmo di Ockham, Dialogus de credentibus fautoribus et receptatoribus haereticorum, libri I-VII (1vA-188vA)
Inc. Quoniam occasione dissensionis quam in Christianitate conspicio de assertionibus haereticorum (1vA-1vA)
Expl. veritate referta ad omnium utilitatem fidem et dei omnipotentis honorem cui sit gloria laus et imperium in secula seculorum amen. Segue: Explicit liber septimus prime partis dyalogorum de credentibus fautoribus defensoribus et receptioribus hereticorum. (188vA-188vA)