Scheda Codice Completa

Malatestiana D.XIX.4

Descrizione Esterna
FondoMalatestiana
SegnaturaD.XIX.4
Datazione1351-1400 Sec. XIV seconda metà
Luogo
Composizione MaterialeUnitario
Tipo Supportomembranaceo
CarteIII,174,III
Numerazione

il codice è stato cartulato da mano antica, forse coeva, nel margine superiore esterno e poi cartulato di nuovo a matita nel margine inferiore esterno: le due cartulazioni combaciano

Carte PalinsesteSi
Fascicolazione

1-510 (1-50), 614 (51-64), 716 (65-80), 810 (81-90), 912 (91-102), 1010 (103-112), 11-1212 (113-136), 1310 (137-146), 14-1514 (147-174)

Inizio FascicoloLato carne
Regola di GregorySi
Formato Fascicolo
Fascicolo Prevalente
Filigrana
Spessore Medio Bifolii
Coeff. di Variazione Medio
Segnatura Fascicoli
Foratura
Tecnica di Rigaturaa colore
Strumento di Rigatura
Dimensione
  • 226 x 162 = 14 [161] 51 x 17 [53 (12) 47] 33; rr. 36/ ll. 36
    Carta: 16r Inizio: Sopra la prima riga. Note: l’ultima linea di scrittura si trova al di sotto dell’ultima riga tracciata
Tipo Richiamoorizzontale
richiami talora riquadrati di rosso
Peciae
Copista
Sottoscrizione Datazione
Maniuna
Notazione Musicale
Miniatore
Decorazione

Iniziali di tipo gotico in rosso, appena filettate (spazi riservati per le due iniziali maggiori a f. 1r) ; maiuscole toccate di rosso; titoli, titoli correnti e segni di paragrafo in rosso.

Legatura

Legatura di restauro, effettuato nel 1977 dal Laboratorio della Badia del Monte di Cesena, come si evince dall’etichetta apposta sulla controguardia posteriore: Restauro del libro S. Maria del Monte – Cesena 1977. Sono stati recuperati parte dei piatti anteriore e posteriore, decorati a secco, e le borchie quadrilobate (7 sul piatto anteriore e 5 su quello posteriore). Il dorso, i tenoni e le due bindelle sul taglio davanti sono rifatti. Catena sul piatto posteriore. Il codice reca tracce di un restauro moderno (restauro A), databile alla metà del s. XVIII (terminus post quem è l’anno 1682

Frammenti
Committenti
Possessori Convento di San Francesco Cesena
Storia del Codice
Note Postille

A f. 174v si legge la seguente nota: Iste liber nomine Marmotretus est fratrum minorum et de conventu Cessene (sic) qui conventus est in province Bononie scriptum ab [la m di scriptum, soprascritta, e la successiva preposizione ab sembrano aggiunte in un secondo momento]anno Domini M° CCC° lxxmo v° in chathedra sancti Petri .

La nota è in cancelleresca e dunque in una scrittura diversa da quella del testo (scritto da una sola mano in una textualis piuttosto irregolare nell’allineamento e nel modulo, dall’aspetto tozzo e schiacciato): questo fatto, unito alla posizione insolita del colophon (il verso della carta su cui si trova l’explicit) e all’assetto sgrammaticato della frase, non consente di considerare la data ivi espressa come data di fattura del codice. Il 1375 può essere assunto semmai come terminus ante quem per la realizzazione del manoscritto. Quanto all’espressione in cathedra sancti Petri, interpretata da Zazzeri come indicazione di luogo (Roma, o, vista l’epoca, Avignone), deve di fatto correttamente interpretarsi come indicazione del giorno dell’anno, cioè il 18 gennaio. A f. IIv si legge: Iª Fila, XIX° Pluteo, IV° in ordine. Nell’angolo superiore interno di f. 1r è stato apposto a matita il numero “27”, ma è difficile dire a cosa faccia riferimento. A f. I’ si intravedono due note: la prima sembrerebbe una ricetta ([…]trans (?) ne venena […] rute folia xx cum IIus […]), la seconda una nota storica (Iulius primus imperator fuit a quo omnes imperator[es…]).

Note
Descrizione Interna
CarteDesc Int
1rA-174rBGiovanni Marchesini, Mammotrectus super Bibliam (1rA-174rB)
Inc. [Im]paciens proprie impericie ac ruditati compaciens pauperum (1rA-1rA)
Expl. … et ovans non plus in usu, (174rB-174rB)