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| Fondo | Malatestiana |
| Segnatura | D.XX.2 |
| Datazione | 1301-1400 Sec. XIV |
| Luogo | |
| Composizione Materiale | Unitario |
| Tipo Supporto | membranaceo |
| Carte | I,422,I |
| Numerazione |
cartulazione moderna a matita in cifre arabe nell’angolo sup. destro; un’altra mano, sempre a matita cartula l’ultimo foglio e la guardia posteriore “422” “423”; una terza mano a matita segna nell’angolo inf. destro del f. 422 “418”; bianchi i ff. 232v e 422r-v
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| Carte Palinseste | Si |
| Fascicolazione |
1-1812 (1-216), 19-208 (217-232), 21-3512 (233-412), 3611 (413-423: ingloba la guardia posteriore)
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| Inizio Fascicolo | Lato carne |
| Regola di Gregory | Si |
| Formato Fascicolo | |
| Fascicolo Prevalente | sesterno |
| Filigrana | |
| Spessore Medio Bifolii | |
| Coeff. di Variazione Medio | |
| Segnatura Fascicoli | a registro |
| Foratura | foratura per le verticali della giustificazione visibili nei margini sup. e inf. |
| Tecnica di Rigatura | a colore |
| Strumento di Rigatura | |
| Dimensione | - 288 x 205 = 26 [207] 55 x 23 [62 (12) 62] 46: rr. / ll. 51-50.
Inizio: Sopra la prima riga. Note:
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| Tipo Richiamo | orizzontale
richiami orizzontali entro cornici nel marg. inf. destro tranne ai fascc. 19-20 (ff. 224 e 232)
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| Peciae | |
| Copista | |
| Sottoscrizione Datazione | |
| Mani | una
Scrittura in littera textualis di una sola mano; un’altra mano, coeva, verga la tavola al f. 423r.
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| Notazione Musicale | |
| Miniatore | |
| Decorazione |
Al f. 1r iniziale istoriata “A” rosa su campo oro e fondo blu (rr. 11): all’interno è rappresentato un frate francescano in atto di leggere; nei margini sup. e interno presenta un tralcio. Iniziali minori filigranate rosse e blu. L’ultimo fascicolo, interrotto nella scrittura, è privo di decorazione e presenta spazi riservati per le iniziali.
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| Legatura |
Legatura sottoposta a restauro parziale delle cuffie nella metà del sec. XVIII (restauratore “A”) e di piccolo restauro (zona centrale del dorso, punte e labbri di testa e di piede dei piatti, rappezzi dei piatti) del laboratorio Barzanti-Barzocchi (1924-1939). Le guardie ant. sono contemporanee alla prima legatura malatestiana; la controguardia post. è stata applicata nel restauro del sec. XVIII. Assi in legno smussate ai tre labbri ed al morso esterno. Coperta in pieno cuoio di ovino decorata a secco. I piatti presentano 9 (ant.) e 5 (post.) borchie quadrilobate in ferro; sul post., 4 tenoni ottagonali di restauro in ottone e ferro. Tracce di 4 bindelle. Nel labbro di piede del piatto post. è stata riportata la cetena.
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| Frammenti | |
| Committenti | |
| Possessori | Convento di San Francesco Cesena |
| Storia del Codice |
sulla controguardia ant. antica segnatura Ia Fila, XX° Pluteo, II° in ordine. di mano del bibliotecario Serafino Zanotti (1798-1804). Al f. 423v nel marg. sup. antica segnatura 20 B (sec. XVI).
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| Note Postille |
nel marg. sup. prova di penna 1, 2 …10.
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| Note |
Al centro e nell’ultima sezione del manoscritto (tra i ff. 121-232 e 366-420), molti fogli (più di 1/3 dell’intero corpo) sono palinsesti: la scriptio inferior è quasi illegibile a occhio nudo, ed è probabile che le carte, che non sembrano essere state sottoposte a raschiatura, siano state lavate. La natura del testo originario è documentaria: sembra trattarsi di un libro in cui venivano registrate transazioni commerciali e conti di un ente monastico, forse lo stesso dello scriptorium francescano che confezionò il codice. Uno studio puntuale potrebbe verificare l’ipotesi che si tratti del convento di S. Francesco di Cesena il cui patrimonio librario è confluito nella Biblioteca Malatestiana. La scrittura è databile tra la fine del sec. XIII e il sec. successivo.
Nella tavola liturgica al f. 423r, accanto alle festività liturgiche sono segnalate le feste di alcuni santi, tra questi s. Tommaso d’Aquino e s. Antonio da Padova.
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