Scheda Codice

Malatestiana S.XVII.3

 
Descrizione Interna
DESCRIZIONE_TESTO_CONTENUTO
Alamanno Rinuccini, Prologus in vitam Niciae (1r-1v)
Plutarco, Vitae parallellae (1v-114r)
Descrizione Esterna
Datazione1441-1460 Sec. XV metà
MaterialeUnitario
Supportomembranaceo
Carte I, 115
Fascicolazione

I-III10 (cc.1-30), IV12 (cc. 31-42), V-XI10 (cc. 43-112), XII2 (cc. 113-114)

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  • 382x263 = 43 [245] 94 x 52 [128]83; rr. 40 / ll. 40
    Carta: 11r Inizio: Sopra la prima riga. Note:
CopistaGiovanni da Magonza (DE LA MARE ALBINIA C., )
Miniatore
Decorazione

Iniziali figurate (ogni iniziale racchiude il ritratto di un personaggio): cc. 1r (C, Nicia), 19v (M, Crasso), 43v (E, Agide e Cleomene), 63v (P, Demetrio), 87r (C, Filopemene), 96r (T, Temistocle), 107r (H, Eumene); iniziali decorate: cc. 43r (L), 63r (V), 86v (H), 95r (F)

Il programma figurativo va contestualizzato nell’insieme dei tre codici contenenti il corpus completo delle Vitae di Plutarco (S.XV.1, S.XV.2, S.XVII.3). L’intera opera fu commissionata da Malatesta Novello e fu realizzata dalla metà degli anni ’40 del Quattrocento fino alla fine del sesto decennio. Alla produzione parteciparono diverse maestranze, che si susseguirono nel corso degli anni; diverse mani sono riconoscibili, benché non siano rimasti documenti d’archivio che ne ricordino i nomi e il periodo di attività, essendo andato perduto l’archivio della famiglia Malatesta. La tipologia della decorazione è la stessa per tutti e tre i codici: a ogni iniziale è abbinato il ritratto a mezzo busto e di profilo del personaggio di cui si parla nel testo. Essendo stato un “cantiere” di notevole importanza, nel corso del tempo sono state avanzate dai critici diverse attribuzioni e influenze, tra cui spiccano i nomi di Piero della Francesca, Matteo de’Pasti e Pisanello, facendo oscillare l’esecuzione tra gli ambiti ferrarese, riminese e veneto. Da rilevare inoltre il gusto antiquario dei riferimenti alla medaglistica antica e pisanelliana, dei festoni e delle fogge all’antica, di concezione non ancora propriamente rinascimentale, ma tipiche di una situazione di “protoumanesimo”. Due sono i miniatori al lavoro nel ms. S.XVII.3, uno di essi è autore anche dell’ultimo ritratto del ms. S.XV.2, l’altro decora la seconda parte del codice, da c. 43r in poi, in corrispondenza con la mano di una secondo copista.

Miniature (7)
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Bibliografia (45)

ROWNUMCITAZIONE_CONCAT_LINK
1
MUCCIOLI GIUSEPPE MARIA
Catalogus codicum manuscriptorum Malatestianae Bibliothecae fratrum minorum conventualium, Caesenae, typis Gregorii Blasinii, 1784, tomo II, pp. 104-105
Segnatura: S.XVII.3
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2
ZAZZERI RAIMONDO
Sui codici e libri a stampa della Biblioteca Malatestiana di Cesena. Ricerche e osservazioni, Cesena, Vignuzzi, 1887, pp. 396-397
Segnatura: S.XVII.3
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3
SALMI MARIO
La miniatura in Tesori delle biblioteche d'Italia. Emilia e Romagna, a cura di Domenico Fava, Hoepli, 1932, pp. 267-374: 325-326
Segnatura: S.XVII.3
4
CAMPANA AUGUSTO
Biblioteche della provincia di Forlì in Tesori delle biblioteche d'Italia. Emilia e Romagna, a cura di Domenico Fava, Hoepli, 1932, pp. 83-130: 94
Segnatura: S.XVII.3
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5

Mostra storica nazionale della miniatura. Palazzo di Venezia, Roma, catalogo a cura di Giovanni Muzzioli, Firenze, Sansoni, 1953, p. 352, nr. 553
Segnatura: S.XVII.3
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6
SALMI MARIO
Rapporti nella pittura tardogotica tra Ferrara e Foligno, "Commentari", 8 (1957), n. 4, pp. 211-213: p. 212 e fig. 208
Segnatura: S.XVII.3
Abstract: Codice miniato da diverse mani (una si ispira a Piero della Francesca ed altre seguono una una tradizione tardogotica). Riproduzione di Demetrio a f. 63v. [Simona Dall'Ara]
7
BENEDICTINS DU BOUVERET
Colophons de manuscrits occidentaux des origines au XVIe siècle, III (I-J), Fribourg, Editions Universitaires, 1973 (Spicilegii Friburgensis subsidia, 4), p. 60 nr. 7909
Segnatura: S.XVII.3
Abstract: Il manoscritto, privo di sottoscrizione, fu copiato da Iacopo della Pergola per Malatesta Novello (cfr. "Mostra storica nazionale della miniatura". Palazzo di Venezia, Roma, catalogo a cura di Giovanni Muzzioli, Firenze, Sansoni, 1953, p. 352, nr. 553). [Claudia Indovina]
8

Conservazione, restauro e archeologia del libro. Indagine strutturale e conservativa sui codici malatestiani di Cesena, "Informazioni. Istituto per i beni artistici, culturali, naturali della Regione Emilia Romagna", 5 (1982), n. 1, pp. 1-15: 12
Segnatura: S.XVII.3
Abstract: Il codice è stato restaurato nel XVIII secolo dal cosiddetto Restauratore A, il quale ha applicato due cuffie in cuoio alla legatura e ha subito un piccolo restauro locale da parte di Guglielmina Barsanti-Bazzocchi (1929-1939). [Massimiliano Leardini]
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9
DOMENICONI ANTONIO
La Biblioteca Malatestiana, Milano, Fabbri, 1990, p. 38
Segnatura: S.XVII.3
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10
MARIANI CANOVA GIORDANA
La committenza dei dodici miniati alla corte estense al tempo di Leonello e di Borso in Le muse e il principe. Arte di corte nel Rinascimento padano. Saggi, Panini, 1991, pp. 87-117: 99-100
Segnatura: S.XVII.3
11
GUASTI CRISTINA, CASAMASSIMA EMANUELE
La Biblioteca Malatestiana: le scritture e i copisti, "Scrittura e civiltà", 16 (1992), pp. 229-264: 247, 257, 259, 263, 264
Segnatura: S.XVII.3
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12
MARIANI CANOVA GIORDANA
[Scheda nr. 47b] in Piero e Urbino. Piero e le corti rinascimentali, catalogo della mostra a cura di Paolo Dal Poggetto, Marsilio, 1992, p. 260:
Segnatura: S.XVII.3
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13
DOMENICONI ANTONIO
Lo scrittorio malatestiano, a cura di Lorenzo Baldacchini, "Romagna arte e storia", 13 (1993), n. 37, pp. 23-80: 28, 45 n. 29, 50, 60, 78
Segnatura: S.XVII.3
Abstract: Questo ms., terzo dei tre codici contenenti le "Vite" di Plutarco, non è stato trascritto come i due precedenti da Jacopo da Pergola, ma - secondo Domeniconi - da altri due copisti. [Simona Dall'Ara]
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14
PANNEGA ANNA, ORNATO EZIO, NEGRINI LUCIA, MANIACI MARILENA, DE' CATERINA MARIA GIOVANNA, BUOVOLO DONATELLA, BIANCHI FRANCESCO, PALMA MARCO
Facteurs de variation de l'épaisseur du parchemin italien du VIII au XV siècle in Ancient and medieval book materials and techniques (Erice, 18-25 september 1992), edited by Marilena Maniaci and Paola F. Munafò, Biblioteca Apostolica Vaticana, 1993 (Studi e testi, 358), pp. 95-184: 101 n. 11
Segnatura: S.XVII.3
Abstract: Esaminato lo spessore della pergamena per la verifica di formato e piegatura. [Maria Teresa Rodriquez]
15
MARIANI CANOVA GIORDANA
Le illustrazioni degli Astronomica di Basinio da Parma in Basinii Parmensis poetae Astronomicon libri duo, trad. it. di Marinella De Luca, Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini, 1994, : pp. 191-192
Segnatura: S.XVII.3
16
TONIOLO FEDERICA
I miniatori estensi in La miniatura estense, cura, apparati e note di Federica Toniolo, introduzione di Giordana Mariani Canova, Panini, 1994, pp. 207-253: 236
Segnatura: S.XVII.3
Abstract: Il confronto con la miniatura del f. 60r del ms. Par. lat. 7939 eseguita da Giorgio d'Alemagna permette di attribuire a questo artista anche i ritratti più tardi che figurano in questo e negli altri due manoscritti delle Vite plutarchee.
17
PADE MARIANNE
The latin translations of Plutarch's "Lives" in fifteenth century Italy and their manuscripts diffusion in The classical tradition in the Middle Ages and the Renaissance. Proceedings of the first European science foundation workshop on "The reception of classical texts" (Florence, Certosa del Galluzzo, 26-, edited by Claudio Leonardi, Birger Munk Olsen, Centro italiano di studi sull'alto Medioevo, 1995 (Biblioteca di "Medioevo latino". Collana della "Società internazionale per lo studio del Medioevo latino", 15), pp. 169-183: 177, 178, 180 e n.36
Segnatura: S.XVII.3
Abstract: Questo ms. contiene una collezione completa delle versioni latine delle "Vite" di Plutarco, iniziando con la coppia "Alessandro e Cesare". [Maria Agata Pincelli]
18
DE LA MARE ALBINIA C.
Lo scriptorium di Malatesta Novello in Libraria Domini. I manoscritti della Biblioteca Malatestiana: testi e decorazioni, a cura di Fabrizio Lollini e Piero Lucchi, Grafis, 1995, pp. 35-93: 37, 48, 61 n. 3, 62 n. 18, 63 n. 33, 64 n. 74, 77, 78, 83, 88
Segnatura: S.XVII.3
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19
LOLLINI FABRIZIO
Le Vite di Plutarco alla Malatestiana (S.XV.1, S.XV.2, S.XVII.3). Proposte ed osservazioni per il periodo di transizione tra tardogotico e rinascimento nella miniatura settentrionale in Libraria Domini. I manoscritti della Biblioteca Malatestiana: testi e decorazioni, a cura di Fabrizio Lollini e Piero Lucchi, Grafis, 1995, pp. 189-224:
Segnatura: S.XVII.3
20
MARIANI CANOVA GIORDANA
La miniatura nella Biblioteca Malatestiana in Libraria Domini. I manoscritti della Biblioteca Malatestiana: testi e decorazioni, a cura di Fabrizio Lollini e Piero Lucchi, Grafis, 1995, pp. 155-187: 155
Segnatura: S.XVII.3
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21
TOSCANO GENNARO
[Scheda nr. 74] in Pisanello. Le peintre aux sept vertus. Paris, musee du Louvre, 6 mai-5 août 1996, Réunion des Musées Nationaux, 1996, pp. 130, 136-137:
Segnatura: S.XVII.3
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22
MANFRON ANNA
La biblioteca di Giovanni di Marco da Rimini in La biblioteca di un medico del Quattrocento. I codici di Giovanni di Marco da Rimini nella Biblioteca Malatestiana, a cura di Anna Manfron, Allemandi, 1998, pp. 69-96: 92n
Segnatura: S.XVII.3
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23
LOLLINI FABRIZIO
[Scheda nr. 22] in La miniatura a Ferrara: dal tempo di Cosmè Tura all'eredità di Ercole de' Roberti, direzione della mostra Anna Maria Visser Travagli, progetto e coordinamento scientifico Giordana Mariani Canova, cura del catalogo Federica Toniolo, , 1998, pp. 157-159:
Segnatura: S.XVII.3
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24
FABBRI PIER GIOVANNI
Dentro il dominio e la cultura dei Malatesti: Giovanni di Marco a Cesena in La biblioteca di un medico del Quattrocento. I codici di Giovanni di Marco da Rimini nella Biblioteca Malatestiana, a cura di Anna Manfron, Allemandi, 1998, pp. 17-37: 35n
Segnatura: S.XVII.3
25
LOLLINI FABRIZIO
Miniature nei codici di Giovanni di Marco in La biblioteca di un medico del Quattrocento. I codici di Giovanni di Marco da Rimini nella Biblioteca Malatestiana, a cura di Anna Manfron, Allemandi, 1998, pp. 97-152: 150n
Segnatura: S.XVII.3
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26
MANFRON ANNA
Tesori miniati della Biblioteca Malatestiana. La riproduzione digitale di manoscritti malatestiani fra ipertesti, CD-Rom e World Wide Web, "Studi romagnoli", 50 (1999), pp. 185-219: 194, 209, 211, 213-214
Segnatura: S.XVII.3
Abstract: Di questo terzo volume delle "Vitae" di Plurtarco viene riportata dalla Manfron una utile corrispondenza fra personaggio illustrato, traduttore della biografia e collocazione nelle carte manoscritte. L'autrice si sofferma poi sulla decorazione miniata, o [Simona Dall'Ara]
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27
LOLLINI FABRIZIO
[Scheda nr. 123] in Il potere, le arti, la guerra. Lo splendore dei Malatesta, , 2001, pp. 308-309:
Segnatura: S.XVII.3
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28
ERRANI PAOLA
[Scheda nr. 276] in Malatesta Novello magnifico signore. Arte e cultura di un principe del Rinascimento, a cura di Pier Giorgio Pasini, Minerva, 2002, pp. 271, 273-276:
Segnatura: S.XVII.3
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29
Silvia Giorgi
Pittura e miniatura del secondo Quattrocento nei territori malatestiani in Le arti figurative nelle corti dei Malatesti, Ghigi, 2002 (Storia delle signorie dei Malatesti, 13), pp. 407-437: p. 425
Segnatura: S.XVII.3
Abstract:

Il Sesto Maestro, autore dei ritratti di Nicia e di Crasso rispettivamente alle cc. 1r. e 19v, recepisce le novità rinascimentali della corte ferrarese, in particolare quelle di Cosmè Tura.

[ERRANI PAOLA]
30
ERRANI PAOLA
[Scheda catalografica secondo lo standard ICCU], 2003,
Segnatura: S.XVII.3
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31
SAVOIA DANIELA
Il dono di un principe umanista: la Malatestiana di Cesena, "Alumina. Pagine miniate", 2 (2003), luglio-settembre, pp. 32-37: 32 ill., 33, 35
Segnatura: S.XVII.3
Abstract: Codice delle "Vite" di Plutarco realizzato per Malatesta Novello negli anni 1440-1460, recante numerosi ritratti di imperatori (a c. 19v Marco Crasso). [Ilaria Maggiulli]
32
LOLLINI FABRIZIO
[Scheda nr. 62] in Gli Este a Ferrara. Una corte nel Rinascimento, a cura di Jadranka Bentini, , 2004, pp. 276-277:
Segnatura: S.XVII.3
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33
MEDICA MASSIMO
Matteo De' Pasti in Dizionario biografico dei miniatori italiani. Secoli IX-XVI, a cura di Milvia Bollati, Sylvestre Bonnard, 2004, pp. 747-749: 748
Segnatura: S.XVII.3
Abstract: La copia dell'"Ab urbe condita" di Tito Livio della Bibliothèque Nationale de France (ms. Lat. 14360) presenta, dal punto di vista decorativo, notevoli affinità con questo ms. (qui erroneamente citato come S.XV.3).
34
GNACCOLINI LAURA PAOLA
Canozi da Lendinara, Cristoforo e Lorenzo di Andrea di Ioannes Naxinus detto Zannaxinus in Dizionario biografico dei miniatori italiani. Secoli IX-XVI, a cura di Milvia Bollati, Sylvestre Bonnard, 2004, pp. 130-133: 132
Segnatura: S.XVII.3
Abstract: Citato come "terzo volume del Plutarco".
35
LOLLINI FABRIZIO
Antonio Pisano detto Pisanello in Dizionario biografico dei miniatori italiani. Secoli IX-XVI, a cura di Milvia Bollati, Sylvestre Bonnard, 2004, pp. 40-41: 41
Segnatura: S.XVII.3
Abstract: Citazione del ms.
36
PASUT FRANCESCA
Giovanni da Milano in Dizionario biografico dei miniatori italiani. Secoli IX-XVI, a cura di Milvia Bollati, Sylvestre Bonnard, 2004, pp. 276-278: 277
Segnatura: S.XVII.3
Abstract: L'autoritratto del miniatore a f. 333v del ms. De civitate Dei (ms. Reg. Lat. 1882) rivela la sua conoscenza degli sviluppi della miniatura emiliano-romagnola e la cultura sottesa ai celebri ritratti dei mss. malatestiani del Plutarco.
37
LOLLINI FABRIZIO
I manoscritti miniati della Biblioteca Malatestiana in Storia di Cesena, VI.1, Cultura, a cura di Biagio Dradi Maraldi, Ghigi,Cassa di Risparmio di Cesena, 2004, pp. 5-51: 14, 16, 39, fig. 8
Segnatura: S.XVII.3
Abstract:

In sezioni decorate di questo codice è all'opera una bottega ancora divisa tra richiami tardogotici e istanze rinascimentali.

38
CERIANA MATTEO
[Scheda nr. 37] in Fra Carnevale. Un artista rinascimentale da Filippo Lippi a Piero della Francesca, , 2004, pp. 233-235:
Segnatura: S.XVII.3
Abstract: Questo ms., che insieme al S.XV.1 e al S.XV.2 fa parte della silloge latina plutarchea "Vitae virorum illustrium", è stato decorato da più maestri.
39
BRUNELLO MAURO, CASAGRANDE MAZZOLI MARIA ANTONIETTA
Tra le righe dei codici malatestiani in Il dono di Malatesta Novello. Atti del convegno, Cesena, 21-23 marzo 2003, a cura di Loretta Righetti e Daniela Savoia, Il Ponte Vecchio, 2006, pp. 225-256: 238 n. 35, 240 n. 39, 243 n. 49, 249
Segnatura: S.XVII.3
Abstract: Codice a piena pagina copiato dal copista Iohannes Maguntinus; cit. per la divisione in più unità codicologiche e per l'uso di una tavola a corde lunghe per la rigatura. [Massimiliano Leardini]
40
CRESCENTINI CLAUDIO
Nel segno del comando. La virtù di Sigismondo Malatesta nell'arte di Piero della Francesca, "Humanistica", 1 (2006), pp. 99-115: 109, figg. 7-8
Segnatura: S.XVII.3
Abstract: I ritratti di Nicia (f. 1r) e di Crasso (f. 19v), eseguiti dopo il 1455 (anno in cui Alamanno Rinuccini completò la trascrizione delle Vite plutarchee), sono attribuibili alla mano di un miniatore affine a Piero della Francesca.
41
FERRARI SIMONE
Introduzione alla miniatura, Milano, Sylvestre Bonnard, 2006 (Le antiporte, ), p. 147
Segnatura: S.XVII.3
Abstract: Riproduzione capolettera di c. 19v.
42
FRANCUCCI MASSIMO
[Scheda nr. 50] in Piero della Francesca e le corti italiane, a cura di Carlo Bertelli, Antonio Paolucci, Skira, 2007, pp. 216-217:
Segnatura: S.XVII.3
Abstract: Il codice (citato erroneamente come S.XV.3, qui e nelle didascalie alle due illustrazioni di p. 156), insieme ai mss. S.XV.1 e S.XV.2 fu commissionato da Malatesta Novello e contiene la traduzione delle Vitae plutarchee, ciascuna accompagnata da un ritra
43
ERRANI PAOLA
L'Isidoro in Malatestiana in Biografia di un manoscritto. L'Isidoro Malatestiano S.XXI.5, con il contributo di Antonella Cesarini, Gaetano Martini, Anna Nardo, Nicola Tangari, Viella, 2009 (Scritture e libri del medioevo, 7), pp. 85-103: 99, 100
Segnatura: S.XVII.3
Abstract:

In un documento compilato dal bibliotecario Luigi Zanotti nel maggio 1864 e inviato all'Amministrazione comunale per proporre il restauro di ventiquattro codici della Malatestiana, si dà notizia dell'avvenuto restauro di questo codice ("Epigraphe virorum illustrium ex Plutarco, in foglio di pergamena . Cucitura di quinterni che vi erano sciolti") e dei mss. S. II.1 e S.XXI.5.

[Libera Giachino]
44
CRESCENTINI CLAUDIO
Nel segno di Piero. Sigismondo Malatesta e la retorica della virtù in Piero della Francesca. Altre prospettive visive, Erreciemme, 2011, pp. 43-81: p. 63 e fig. 11, p. 183 fig. senza numero
Segnatura: S.XVII.3
Abstract:

I ritratti miniati in questo codice (qui citato erroneamente S.XV.3), in particolare quelli di Nicia e di Crasso, sono attribuibili a un artista affine a Piero della Francesca, e databili non prima del 1456 (anno in cui vennero tradotte le vite di questi personaggi dal greco in latino da Alamanno Rinuccini).

[ERRANI PAOLA]
45

The painted book in Renaissance Italy, 1450-1600, London,New Haven, Yale University Press, 2016, 320 n. 208
Segnatura: S.XVII.3
Abstract:

I ritratti miniati presenti nel codice (qui indicato erroneamente S.XVI.13) sono stati attribuiti alla bottega di Pisanello.

[ERRANI PAOLA]