Scheda Codice

Malatestiana S.XXI.5

 
Descrizione Interna
DESCRIZIONE_TESTO_CONTENUTO
Isidoro, Etymologiae (1r-273v)
ps. Agostino, Homilia legenda in quotidiano (274r-274rB)
ps. Agostino, De diebus malis (274v-275r)
Nomina prophetarum (275r-275r)
ps. Isidoro, Liber de numeris, De via iustorum et de via peccatorum (275r-275v)
Descrizione Esterna
Datazione801-850 Sec. IX prima metà (BISCHOFF BERNHARD),
780-800 Sec. VIII fine (MUCCIOLI GIUSEPPE MARIA, 1784)
MaterialeUnitario
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Ai ff. 1r e 1v iniziali decorate, al f. 125r raffigurazione dell'arbor consanguineitatis; incipit ed explicit in rosso e nero, titoli in rosso.

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Bibliografia (82)

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1
MUCCIOLI GIUSEPPE MARIA
Catalogus codicum manuscriptorum Malatestianae Bibliothecae fratrum minorum conventualium, Caesenae, typis Gregorii Blasinii, 1784, tomo II, pp. 141-145, 249-251
Segnatura: S.XXI.5
Abstract: Si descrivono i testi contenuti nel ms.: cinque epistole (tre di Isidoro al vescovo Braulione, due di Braulione ad Isidoro); il prologo e le "Etymologiae" (con una suddivisione in libri diversa rispetto alle edizioni); alcune epistole di Agostino; le "In [Antonella Cesarini]
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2
VALENTINELLI GIUSEPPE
Bibliotheca manuscripta ad S. Marci Venetiarum. Codices mss. latini, II, digessit et commentarium addidit Joseph Valentinelli praefectus, Venetiis, ex Typographia Commercii, 1869, pp. 46-49
Segnatura: S.XXI.5
Abstract: Si descrive il Marc. lat. II 46, che dopo le "Etymologiae" di Isidoro presenta il colophon del S.XXI.5 secondo questo testo: Ut est labor agricolis proscindere vomere terras,/ Sic mihi arundineus calamus solcare novales,/ Ille etiam tostas congaudet cern
3
ZAZZERI RAIMONDO
Sui codici e libri a stampa della Biblioteca Malatestiana di Cesena. Ricerche e osservazioni, Cesena, Vignuzzi, 1887, pp. 430-433
Segnatura: S.XXI.5
Abstract: Il codice (315x243), membranaceo, va attribuito al s. VII ed è legato in pelle scura con borchie di ottone. Esso contiene: tre epistole di Isidoro a Braulione e due di Braulione ad Isidoro; le "Etymologiae" (per le quali esso è il più antico di tutti i c [Antonella Cesarini]
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4
BEESON CHARLES HENRY
Isidor-Studien, München, Beck, 1913 (Quellen und Untersuchungen zur lateinischen Philologie des Mittelalters, ), pp. 9, 74
Segnatura: S.XXI.5
Abstract: Il codice, scritto nel s. IX, è tra i principali testimoni italiani di alcune opere di Isidoro: l'epistolario, le "Etymologiae" (in venticinque libri anziché venti) e la "Chronica". Tra le caratteristiche grafiche da notare: l'uso di "quum"; la confusion [Antonella Cesarini]
5
CAMPANA AUGUSTO
Biblioteche della provincia di Forlì in Tesori delle biblioteche d'Italia. Emilia e Romagna, a cura di Domenico Fava, Hoepli, 1932, pp. 83-130: 98, 99 fig. 41
Segnatura: S.XXI.5
Abstract: Il ms. è datato al s. IX, mentre la legatura è quattrocentesca cesenate. [Anna Nardo]
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6
BECCARIA AUGUSTO
I codici di medicina del periodo presalernitano (secoli IX, X e XI), Roma, Edizioni di storia e letteratura, 1956 (Storia e letteratura, 53), p. 276, nr. 87
Segnatura: S.XXI.5
Abstract: Il codice (mm 315x243) consta di 279 carte ed è mutilo all'inizio e alla fine. E' scritto in minuscola del s. IX a piena pagina, decorato con rubriche e un grande titolo iniziale policromo. Il testo è stato annotato e rivisto da Raterio (m. 974), a giudi
7
DIAZ Y DIAZ MANUEL C.
Index scriptorum latinorum Medii Aevi Hispanorum, Madrid, Patronato "Ménendez y Pelayo",Consejo Superior de Investigaciones Científicas, 1959, pp. 35, 40
Segnatura: S.XXI.5
Abstract: Il codice è inserito tra i testimoni del s. IX della "Chronica mundi" (inc. "Brevem temporum per generationes...") e tra quelli del s. VIII/IX delle "Etymologiae". [Antonella Cesarini]
8
REYDELLET MARC
La diffusion des Origines d'Isidore de Séville au haut Moyen âge, "Mélanges d'archéologie et d'histoire", 78 (1966), pp. 383-436: 390
Segnatura: S.XXI.5
Abstract: Sulla base dell'edizione di Lindsay il codice è datato al s. IX, attribuito all'Italia settentrionale e compreso nella famiglia 'beta' ('Italica sive contracta'). [Anna Nardo]
9
LEONARDI CLAUDIO
Raterio e Marziano Capella, "Italia medioevale e umanistica", 10 (1967), pp. 73-102: 97
Segnatura: S.XXI.5
Abstract: Raterio trascrisse nel codice delle Etymologiae isidoriane un lungo frammento del Liber medicinalis di Quinto Sereno.
10
BELLETTINI ANNA
Il codice del sec. IX di Cesena, malatestiano S.XXI.5: le "Etymologiae" di Isidoro, testi minori e glosse di età ottoniana, "Italia medioevale e umanistica", 10 (1967), pp. 49-114:
Segnatura: S.XXI.5
Abstract: Descrizione codicologica, analisi dei testi contenuti, confronto con l'apografo marciano lat. II 46 (2400). [Simona Dall'Ara]
11
BILLANOVICH GIUSEPPE
Dal Livio di Raterio (Laur. 63,19) al Livio del Petrarca (B. M., Harl. 2493), "Italia medioevale e umanistica", 10 (1967), pp. 103-178: 123 n. 1
Segnatura: S.XXI.5
Abstract: L'Isidoro-Agostino Malatestiano presenta alcune postille attribuite a Raterio da Augusto Campana, dal quale si attende la trascrizione e il commento delle stesse. [Antonella Cesarini]
12
VILLA CLAUDIA
Uno schedario di Paolo Diacono. Festo e Grauso di Ceneda, "Italia medioevale e umanistica", 10 (1967), pp. 56-80: 56-57 n. 2
Segnatura: S.XXI.5
Abstract: Il codice (s. VIII/IX) è originario dell'Italia nordorientale e testimonia l'ampia diffusione dell'opera di Isidoro. Alle cc. 51r-72v contiene importanti postille marginali, scoperte da Augusto Campana, derivanti, in parte, dall'"Historia tripertita" di [Antonella Cesarini]
13
HERMAND XAVIER
Entrer dans l'histoire. Paolino da Venezia et les prologues des ses Chroniques universelles, "Scriptorium", 22 (1968), p. 53*:
Segnatura: S.XXI.5
Abstract: Fra i mss. contenenti una o più opere storiche di Paolino da Venezia descritti nel contributo. [Maria Agata Pincelli]
14
SILVESTRE HUBERT
Ratherii Veronensis Opera minora, "Scriptorium", 22 (1968), pp. 128-130: 129
Segnatura: S.XXI.5
Abstract: Alla lista degli autografi di Raterio occorre aggiungere questo manoscritto, nel quale la mano di Raterio è stata identificata da Augusto Campana. [Gaetano Martini]
15
GORMAN MICHAEL M.
The Carolingian miscellany of exegetical texts in Albi 39 and Paris Lat. 2175, "Scriptorium", 22 (1968), pp. 336-354: 351
Segnatura: S.XXI.5
Abstract: Alle cc. 276r-277v il ms. presenta il testo incompleto di una serie di "interrogationes et responsiones" di natura esegetica, forse concepita in area veronese nella prima metà del secolo VIII. Il testo completo si trova alle cc. 131-135 del Marc. lat. II [Antonella Cesarini]
16
BISCHOFF BERNHARD
Frühkarolingische Handschriften und ihre Heimat, "Scriptorium", 22 (1968), pp. 306-314: 307
Segnatura: S.XXI.5
Abstract: Il ms. è inserito nella lista di codici protocarolingi e localizzato nell'Italia nordorientale. [Anna Nardo]
17
OBERLEITNER MANFRED
Die Handschriftliche Überlieferung der Werke des heiligen Augustinus. Band 1/2 Italien: Verzeichnis nach Bibliotheken, Wien, Hermann Böhlaus, 1970 (Österreichische Akademie der Wissenschaften. Philosophisch-historische Klasse, ), p. 59
Segnatura: S.XXI.5
Abstract: Ms. del sec. IX contenente un'epistola e un sermone di Agostino. [Maria Agata Pincelli]
18
LAMBERT BERNARD
Bibliotheca Hieronymiana Manuscripta. La tradition manuscrite des oeuvres de Saint Jérôme. III. Spuria, Steenbrugis, in Abbatia S. Petri, 1970 (Instrumenta patristica, 4), v. III B, 411, nr. 504
Segnatura: S.XXI.5
Abstract: Manoscritto del sec. IX contenente tra l'altro l'"Indiculus de haeresibus" dello Pseudo-Isidoro, attribuito a S. Girolamo. La segnatura del codice è qui segnalata in maniera incompleta ("S.XXI"). [Ilaria Maggiulli]
19
AVESANI RINO
La cultura veronese dal sec. IX al sec. XII in Storia della cultura veneta, I.1, Neri Pozza, 1976, pp. 240-270: 263
Segnatura: S.XXI.5
Abstract: Raterio rivide il testo dell'Isidoro malatestiano, aggiungendo in margine un brano del Liber medicinalis di Quinto Sereno.
20

Initia carminum Latinorum saeculo undecimo antiquiorum. Bibliographisches Repertorium für die lateinische Dichtung der Antike und des früheren Mittelalters, bearbeitet von Dieter Schaller und Ewald Könsgen, unter Mitwirkung von John Tagliabue, Göttingen, Vandenhoeck & Ruprecht, 1977, p. 746, nr. 16859
Segnatura: S.XXI.5
Abstract: Viene riportato il primo dei quattro versi, attribuiti a "Petrus scriptor": Ut labor agricolis proscindere vomere terras. Si noti la mancanza dell'"est" inserito nei "Colophons" fra "Ut" e "labor".
21
BISCHOFF BERNHARD
Centri scrittorii e manoscritti mediatori di civiltà dal VI secolo all'età di Carlomagno in Libri e lettori nel medioevo. Guida storica e critica, a cura di Guglielmo Cavallo, Laterza, 1977 (Universale Laterza, 419), pp. 27-72, 239-264: 67
Segnatura: S.XXI.5
Abstract: Originario dell'Italia nordorientale, è databile al s. VIII/IX.
22
BALOIRA BERTOLO MANUEL ADOLFO
Estudio critico de la transmisión manuscrita en las Etimologías de San Isidoro, "Archivos Leoneses", 32 (1978), pp. 9-34:
Segnatura: S.XXI.5
Abstract: Il codice, scritto nell'Italia settentrionale agli inizi del IX sec. con disposizione del testo a piena pagina su 28 righe, non contiene la "capitulatio" iniziale sebbene ciascun capitolo sia preceduto dal titolo proprio. Alcune caratteristiche della scr [Gaetano Martini]
23
BENEDICTINS DU BOUVERET
Colophons de manuscrits occidentaux des origines au XVIe siècle, V (P-Z), Fribourg, Editions Universitaires, 1979 (Spicilegii Friburgensis subsidia, 6), pp. 43-44 nr. 15192
Segnatura: S.XXI.5
Abstract: Manoscritto del secolo IX recante il seguente colophon: "Ut est labor agricolis proscindere vomere terras,/ Sic mihi arundineus calamus sulcare novalles (!)./ Ille etiam tostas congaudet cernere messes,/ Sic et ego finem lector concludere versum./ Rogo b
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BISCHOFF BERNHARD
Panorama der Handschriftenüberlieferung aus der Zeit Karls der Grossen in Mittelalterliche Studien. Ausgewählte Aufsätze zur Schriftkunde und Literaturgeschichte, III, Hiersemann, 1981, : p. 31
Segnatura: S.XXI.5
Abstract: L'Isidoro è attribuito all'Italia nordorientale e datato al s. VIII/IX (prima quindi rispetto al primo terzo del s. IX del "Katalog der festlaendischen Handschriften des neunten Jahrhunderts").
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Conservazione, restauro e archeologia del libro. Indagine strutturale e conservativa sui codici malatestiani di Cesena, "Informazioni. Istituto per i beni artistici, culturali, naturali della Regione Emilia Romagna", 5 (1982), n. 1, pp. 1-15: 12
Segnatura: S.XXI.5
Abstract: La legatura del codice presenta tracce di restauro eseguito nel XVIII secolo dal cosiddetto Restauratore A, mentre la struttura del codice è stata completamente restaurata da Dante Gozzi (1923-1938). [Massimiliano Leardini]
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26
SCHADT HERMANN
Die Darstellungen der Arbores Consanguinitatis und der Arbores Affinitatis. Bildschemata in juristischen Handschriften, Tübingen, E. Wasmuth, 1982, pp. 78 n. 101, 79 n. 105, 80
Segnatura: S.XXI.5
27
ROUSE RICHARD H.
Q. Serenus in Texts and transmission. A survey of the latin classics, edited by L. D. Reynolds, Clarendon Press, 1983, pp. 381-385: 384
Segnatura: S.XXI.5
Abstract: Questo ms. del IX sec. contenente le "Etymologiae" di Isidoro tramanda un lungo estratto del "Liber medicinalis". [Maria Agata Pincelli]
28
ROUSE RICHARD H.
Quintus Serenus in Texts and transmission. A survey of the latin classics, edited by L. D. Reynolds, Clarendon Press, 1983, pp. 381-385: 384
Segnatura: S.XXI.5
Abstract: Testimone del sec. IX delle "Ethymologiae" di Isidoro appartenuto alla biblioteca capitolare di Verona. Contiene un lungo estratto dal "Liber medicinalis" di Quinto Sereno vergato in una mano del sec. X che Campana suggerì fosse quella di Raterio di Vero [Ilaria Maggiulli]
29
BISCHOFF BERNHARD
Ratheriana in Anecdota novissima. Texte des vierten bis sechzehnten Jahrhunderts, Hiersemann, 1984 (Quellen und Untersuchungen zur lateinischen Philologie des Mittelalters, 7), pp. 10-19: 12
Segnatura: S.XXI.5
Abstract: Bischoff prende le distanze dall'attribuzione a Raterio della mano del s. X che scrive un estratto del Liber medicinalis nel ms. S.XXI.5, proposta da Augusto Campana. [Anna Nardo]
30
LEONARDI CLAUDIO
Notae et glossae autographicae in Ratherii Veronensis Opera Maiora, a cura di Peter L. D. Reid, Brepols, 1984 (Corpus Christianorum. Continuatio Mediaevalis, ), pp. 293-313: 293 n. 2
Segnatura: S.XXI.5
Abstract: Si cita il codice malatestiano per le postille di mano di Raterio scoperte da A. Campana, del quale non è ancora uscito lo studio.
31
MUNK OLSEN BIRGEN
L'étude des auteurs classiques latins aux XIe et XIIe siècles, II, Catalogue des manuscrits classiques latins copiés du IXe au XIIe siècle. Livius - Vitruvius, Florilèges, Essais de plume, Paris, Éditions du Centre National de la Recherche Scientifique, 1985 (Documents, ), p. 478
Segnatura: S.XXI.5
Abstract: Si sostiene un'origine italiana del ms. e si riporta la citazione di Beccaria (I codici di medicina del periodo presalernitano (secoli IX, X e XI), Roma 1956, p. 276 nr. 87) a proposito dell'attribuzione, da parte di A. Campana, alla mano di Raterio dell
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TRONCARELLI FABIO
Una pietà più profonda. Scienza e medicina nella cultura monastica medievale italiana in Dall'eremo al cenobio. La civiltà monastica in Italia dalle origini all'età di Dante, Scheiwiller, 1987 (Antica madre, ), pp. 703-724: 720
Segnatura: S.XXI.5
Abstract: La diffusione della medicina antica nell'Italia settentrionale nell'alto medioevo è attestata da diversi codici, tra i quali il malatestiano S.XXI.5, in cui Raterio trascrisse un brano del Liber medicinalis di Quinto Sereno.
33
DOMENICONI ANTONIO
La Biblioteca Malatestiana, Milano, Fabbri, 1990, p. 35
Segnatura: S.XXI.5
Abstract: Il ms. S.XXI.5, il più antico della Malatestiana - scritto in minuscola carolina e databile tra la fine dell'VIII e l'inizio del IX sec. -, faceva parte di quel vecchio fondo conventuale (una cinquantina di codici) che i monaci di S. Francesco, per loro [Gaetano Martini]
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34
CONTI GIORDANO
La Biblioteca Malatestiana, Milano, Fabbri, 1990, 11, 73 ill. , 54
Segnatura: S.XXI.5
Abstract: É il piú antico ms. della Malatestiana, in minuscola carolina del IX sec.; Etimologiae di Isidoro di Siviglia. [Adriana Faedi]
35
GUGLIELMO DA PASTRENGO
De viris illustribus et de originibus, a cura di Guglielmo Bottari, Padova, Antenore, 1991 (Studi sul Petrarca, 21), p. LXXXVII n. 208
Segnatura: S.XXI.5
Abstract: Il codice contiene postille che furono giudicate di mano di Raterio, ma l'attribuzione è ora controversa. Inoltre il testo tenuto presente da Guglielmo da Pastrengo per la sua opera De originibus non è quello contenuto nel Malatestiano.
36
GORMAN MICHAEL M.
Bernhard Bischoff's handlist of carolingian manuscripts, "Scrittura e civiltà", 16 (1992), pp. 89-112: 107, 111
Segnatura: S.XXI.5
Abstract: Il manoscritto è datato al IX s., seguendo la datazione di Bischoff (Katalog, nr. 855), e inserito, in appendice, nell'elenco dei testi più copiati in epoca carolingia. [Anna Nardo]
37
BISCHOFF BERNHARD
Manuscripts and libraries in the age of Charlemagne, translated and edited by Michael Gorman, Cambridge, Cambridge University Press, 1994 (Cambridge studies in palaeography and codicology, 1), p. 46
Segnatura: S.XXI.5
Abstract: Si ritiene che il manoscritto sia stato realizzato nell'Italia nordorientale fra VIII e IX secolo. [Gaetano Martini]
38

La scena volubile. Teatro e musica a Cesena dal Medioevo all'Ottocento, [s.l., s.n.], 1995, p. 48
Segnatura: S.XXI.5
39
DE LA MARE ALBINIA C.
Lo scriptorium di Malatesta Novello in Libraria Domini. I manoscritti della Biblioteca Malatestiana: testi e decorazioni, a cura di Fabrizio Lollini e Piero Lucchi, Grafis, 1995, pp. 35-93: 79
Segnatura: S.XXI.5
Abstract: Alcuni dei fogli di guardia del codice sono scritti in due colonne di 47 linee e provengono da un esemplare del commento all'Ecclesiaste di Girolamo attribuibile al copista Johannes Maguntinus. [Antonella Cesarini]
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40

La medicina in Roma antica. Il Liber medicinalis di Quinto Sereno Sammonico, a cura di Cesare Ruffato, Torino, UTET, 1996, p. 19
Segnatura: S.XXI.5
Abstract: Il ms. S.XXI.5 del s. IX contiene un lungo estratto del Liber medicinalis di mano posteriore, datata al s. X, nella quale Augusto Campana riconosce quella di Raterio vescovo di Verona. [Anna Nardo]
41
CONTE EMANUELE
Servi medievali. Dinamiche del diritto comune, Roma, Viella, 1996 (Ius nostrum, 21), pp. 38-39 nn. 5, 9
Segnatura: S.XXI.5
Abstract: Il manoscritto contiene marginalia con brani del codice giustinianeo ma le rubriche che introducono i testi fanno pensare che il trascrittore abbia tratto le norme riportate non dal Codex, ma da una raccolta di costituzioni romane diversamente ordinate.
42
BALDACCHINI LORENZO
Il libro manoscritto in Atlante dei beni culturali dell'Emilia-Romagna. IV. I beni bibliografici, i beni musicali, i beni teatrali, a cura di Giuseppe Adani, Jadranka Bentini, Rolo Banca 1473, 1996, pp. 19-34: 23, fig. 1
Segnatura: S.XXI.5
Abstract: Il codice, databile all'VIII-IX secolo e scritto in minuscola italica, è forse proveniente dall'abbazia di Nonantola. La c. 125r mostra il disegno di un albero genealogico.
43
BISCHOFF BERNHARD
Katalog der festländischen Handschriften des neunten Jahrhunderts (mit Ausnahme der wisigotischen), I (Aachen - Lambach), Wiesbaden, Harrassowitz, 1998 (Bayerische Akademie der Wissenschaften. Veröffentlichungen der Kommission für die Herausgabe der mittelalterlichen Bibliothekskataloge Deutschlands und der Schweiz, ), p. 189
Segnatura: S.XXI.5
Abstract: Descrizione sommaria del codice, attribuito all'Italia settentrionale e databile al primo terzo del s. IX. Le mani sono almeno due, graficamente instabili. Colophon in maiuscola. Sui margini della c. 23v forse note tachigrafiche, su quelli delle cc. 52r-
44
LOLLINI FABRIZIO
Miniature nei codici di Giovanni di Marco in La biblioteca di un medico del Quattrocento. I codici di Giovanni di Marco da Rimini nella Biblioteca Malatestiana, a cura di Anna Manfron, Allemandi, 1998, pp. 97-152: 101, 150 n. 8, fig. 61
Segnatura: S.XXI.5
Abstract: Databile al s. VIII ex., è scritto in una carolina che presenta ancora in qualche punto le grazie dell'onciale. Nella "I" iniziale e nella "D" sul verso della stessa carta appaiono i tipici lacci insulari. Alcune linee sono vergate in caratteri di modulo
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45
MANFRON ANNA
Tesori miniati della Biblioteca Malatestiana. La riproduzione digitale di manoscritti malatestiani fra ipertesti, CD-Rom e World Wide Web, "Studi romagnoli", 50 (1999), pp. 185-219: 215-216
Segnatura: S.XXI.5
Abstract: Questo codice, che è certamente il più antico della Malatestiana, deve essere considerato originario dell'Italia nordorientale. [Simona Dall'Ara]
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46
MONTANARI GIOVANNI
Un "colophon" della Malatestiana in rapporto all'indovinello veronese, "Studi romagnoli", 50 (1999), pp. 409-421: 409-421
Segnatura: S.XXI.5
Abstract: II colophon del codice getta luce su un enigmatico indovinello veronese (scoperto nel 1923)rivelando l'antica metafora dello "scrivere come arare". [Simona Dall'Ara]
47
EVERETT NICHOLAS
Literacy in Lombard Italy, C. 568-774, Cambridge, Cambridge University Press, 2003, p. 289 n. 49
Segnatura: S.XXI.5
48
SAVOIA DANIELA
Il dono di un principe umanista: la Malatestiana di Cesena, "Alumina. Pagine miniate", 2 (2003), luglio-settembre, pp. 32-37: 37
Segnatura: S.XXI.5
Abstract: Il codice delle "Ethimologiae" di Isidoro, vergato in scrittura carolina del IX secolo, è l'esemplare più antico posseduto dalla Biblioteca Malatestiana. E' qui erroneamente citato come ms. D.XXI.5. [Ilaria Maggiulli]
49
WRIGHT ROGER, WRIGHT CHARLES DARWIN
Additions to the Bobbio Missal: De Dies malus and Joca monachorum (fols. 6r-8v) in The Bobbio Missal. Liturgy and religious culture in Merovingian Gaul, edited by Yitzhak Hen, Robert Meens, David Ganz, Tessa Webber, Cambridge University Press, 2004, pp. 79-139: 79, 82
Segnatura: S.XXI.5
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50

Descrizione esterna dell'Isidoro Malatestiano S XXI 5, a cura di Antonella Cesarini, Gaetano Martini, Anna Nardo, Marco Palma, 2004,
Segnatura: S.XXI.5
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51
MARTINI GAETANO
Cesena, Biblioteca Malatestiana, S XXI Etymologiae, 2004,
Segnatura: S.XXI.5
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52
NARDO ANNA
Un frammento di Sereno Sammonico contenuto nel Malatestiano S.XXI.5, 2004,
Segnatura: S.XXI.5
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53
BELLETTINI ANNA
Il codice del sec. IX di Cesena, Malatestiano S. XXI. 5: le Etymologiae di Isidoro, testi minori e glosse di età ottoniana, 2004,
Segnatura: S.XXI.5
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54
CESARINI ANTONELLA
Sermones pseudoagostiniani e altri testi nel Malatestiano S.XXI.5, 2004,
Segnatura: S.XXI.5
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55
LOLLINI FABRIZIO
I manoscritti miniati della Biblioteca Malatestiana in Storia di Cesena, VI.1, Cultura, a cura di Biagio Dradi Maraldi, Ghigi,Cassa di Risparmio di Cesena, 2004, pp. 5-51: 30, fig. 14
Segnatura: S.XXI.5
Abstract:

Il codice, databile alla fine dell'VIII sec., è scritto in minuscola carolina in uno scriptorium norditaliano, presenta una decorazione a lacci di stile insulare. Il ms. faceva probabilmente parte della biblioteca del Concento di San Francesco.

56
BULLOUGH DONALD
Charlemagne's court library revisited, "Early medieval Europe", 12 (2004), n. 4, pp. 339-363: 346 n. 27
Segnatura: S.XXI.5
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57
WRIGHT CHARLES DARWIN
The Irish tradition in old English literature, Cambridge, Cambridge University Press, 2004, p. 72 n. 119
Segnatura: S.XXI.5
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58
SHARPE RICHARD
Titulus. I manoscritti come fonte per l'identificazione dei testi mediolatini, Roma, Viella, 2005 (Scritture e libri del medioevo, 3),
Segnatura: S.XXI.5
Abstract: Riproduzione parziale della c. 1r.
59
RONCONI FILIPPO
Giovanni, copista del codice Venezia, Biblioteca Marciana, Lat. II 46 (2400), 2005,
Segnatura: S.XXI.5
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60
RONCONI FILIPPO, CALI STEFANIA
Sulla discendenza diretta dell'intero codice Ven. Marc. lat. II 46 (2400) dal Cesen. Malatest. S. XXI. 5, 2005,
Segnatura: S.XXI.5
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61
CALI STEFANIA
Osservazioni sulla scrittura dell'Isidoro Malatestiano, 2005,
Segnatura: S.XXI.5
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62
ANDRES ADELAIDA, MARTIN JOSE CARLOS, CODONER CARMEN
Isidorus Hispalensis ep. in La trasmissione dei testi latini nel Medioevo, a cura di Paolo Chiesa e Lucia Castaldi, SISMEL - Edizioni del Galluzzo, 2005 (Millennio medievale, ), pp. 274-417: 275, 363
Segnatura: S.XXI.5
Abstract: Il ms. contiene le Etymologiae e la Chronica di Isidoro di Siviglia (ff. 66r-72r).
63
PALMA MARCO, LONGO VALENTINA
Alle origini della scrittura beneventana: un sondaggio sulle più antiche testimonianze documentarie e librarie in Il monachesimo italiano dall'età longobarda all'età ottoniana (secc. VIII-X). Atti del VII convegno di studi storici sull'Italia benedettina (Nonantola, 10-13 settembre 2003), a cura di Giovanni Spinelli, Badia di Santa Maria del Monte, 2006 (Italia benedettina, 27), pp. 535-552: 546, 547, 548
Segnatura: S.XXI.5
Abstract: Il codice, databile al primo terzo del s. IX e attribuito all'Italia settentrionale, presenta la forma carolina della 'a' e della 't', ma non il legamento 'ti'.
64
ERRANI PAOLA
[Scheda nr. 77] in I manoscritti datati della provincia di Forlì-Cesena, a cura di Paola Errani e Marco Palma, , 2006, pp. 72-73 e tav. 109:
Segnatura: S.XXI.5
Abstract: Descrizione del ms.
65
TANGARI NICOLA
Un'antifona Salve Regina in notazione ravennate nel ms. Venezia, Biblioteca Marciana, lat. II 46, 2007,
Segnatura: S.XXI.5
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66
LOLLINI FABRIZIO
La biblioteca Malatestiana a Cesena in Emilia Romagna rinascimentale, a cura di Fabrizio Lollini, Marinella Pigozzi, Jaca Book, 2007 (Patrimonio artistico italiano, ), pp. 174-184: 182
Segnatura: S.XXI.5
Abstract: Il codice, databile tra la fine dell'VIII e l'inizio del IX sec. e prodotto in uno scriptorium norditaliano, apparteneva, probabilmente alla biblioteca del convento cesenate di S. Francesco.
67
ERRANI PAOLA
Il catalogo aperto dei manoscritti malatestiani in La casa dei libri. Dalla Libraria Domini alla Grande Malatestiana, Biblioteca Malatestiana - Lions Club Cesena, 2007, pp. 162-164: 164
Segnatura: S.XXI.5
Abstract: Nella sezione Forum del Catalogo aperto dei manoscritti malatestiani è attivo un "cantiere aperto" sull'Isidoro malatestiano, cioè uno spazio di studio e di ricerca, aperto a tutti gli interessati, su questo manoscritto.
68
SAVOIA DANIELA
La Biblioteca Malatestiana in La casa dei libri. Dalla Libraria Domini alla Grande Malatestiana, Biblioteca Malatestiana - Lions Club Cesena, 2007, pp. 19-41: 27
Segnatura: S.XXI.5
Abstract: Il codice, in scrittura carolina del IX secolo, apparteneva alla biblioteca del convento cesenate di San Francesco.
69

Aspetti materiali del Marciano lat. II 46, a cura di Paola Errani, Marco Palma, 2007,
Segnatura: S.XXI.5
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70
Simona Gavinelli
Modelli librari e formazione ideologica centralizzata in Carlo Magno e le Alpi. Atti del 18. Congresso internazionale di studio sull alto Medioevo, Susa, 19-20 ottobre 2006-Novalesa, 21 ottobre 2006, , 2008, pp. 105-139: pp. 117; 130-131
Segnatura: S.XXI.5
71
TANGARI NICOLA
Un'antifona Salve Regina in notazione ravennate nel Marciano lat. II 46 in Biografia di un manoscritto. L'Isidoro Malatestiano S.XXI.5, con il contributo di Antonella Cesarini, Gaetano Martini, Anna Nardo, Nicola Tangari, Viella, 2009 (Scritture e libri del medioevo, 7), pp. 107-113: 107
Segnatura: S.XXI.5
Abstract: Il codice è l'antigrafo del Marciano lat. II 46 che presenta a f. 3r l'antifona Salve Regina in notazione neumatica su rigo; la riproduzione della carta è visualizzabile all'indirizzo http://www.malatestiana.it/manoscritti/immagini/marciana/003r.j [Libera Giachino]
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ERRANI PAOLA
L'Isidoro in Malatestiana in Biografia di un manoscritto. L'Isidoro Malatestiano S.XXI.5, con il contributo di Antonella Cesarini, Gaetano Martini, Anna Nardo, Nicola Tangari, Viella, 2009 (Scritture e libri del medioevo, 7), pp. 85-103: <
Segnatura: S.XXI.5
Abstract:

Si passano in rassegna tutte le fonti (inventari e cataloghi) che attestano la presenza del codice in Malatestiana. Si fornisce un'accurata descrizione della legatura, si documentano le perdite (il ms. è mutilo delle carte iniziali e finali) e i restauri subiti; si dà notizia degli studiosi che hanno consultato l'Isidoro. In appendice si riproducono diversi documenti relativi alla storia del codice in Malatestiana.

[Libera Giachino]
73
RONCONI FILIPPO
Verso Cesena: una 'storia possibile' in Biografia di un manoscritto. L'Isidoro Malatestiano S.XXI.5, con il contributo di Antonella Cesarini, Gaetano Martini, Anna Nardo, Nicola Tangari, Viella, 2009 (Scritture e libri del medioevo, 7), pp. 79-84:
Segnatura: S.XXI.5
Abstract: Una serie di indizi permette di ipotizzare l'arrivo del codice nel monastero di Pomposa, forse all'epoca dell'abate Girolamo (sec. XI ex.), da un centro limitrofo (Nonantola?) per rimanervi fino all'arrivo del preumanista Lovato Lovati, grazie a q [Libera Giachino]
74
RONCONI FILIPPO
Il codice Marciano lat. II 46: note paleografiche, filologiche, codicologiche in Biografia di un manoscritto. L'Isidoro Malatestiano S.XXI.5, con il contributo di Antonella Cesarini, Gaetano Martini, Anna Nardo, Nicola Tangari, Viella, 2009 (Scritture e libri del medioevo, 7), pp. 65-76:
Segnatura: S.XXI.5
Abstract: L'asserzione formulata da Theodor Mommsen nel 1894, secondo cui questo codice è l'antigrafo diretto del Marciano lat. II 46 ("omnino descriptus est ex Caesenate"), trova riscontro nella osservazione congiunta, al fianco dello studio testuale, dei fattori [Libera Giachino]
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PALMA MARCO, ERRANI PAOLA
Aspetti materiali del Marciano lat. II 46 in Biografia di un manoscritto. L'Isidoro Malatestiano S.XXI.5, con il contributo di Antonella Cesarini, Gaetano Martini, Anna Nardo, Nicola Tangari, Viella, 2009 (Scritture e libri del medioevo, 7), pp. 59-64: 62
Segnatura: S.XXI.5
Abstract: Lo spessore della pergamena del codice presenta una media generale (15,76) superiore a quella del Marciano lat. II 46 (14,23); anche lo scarto (5,29) e il coefficiente di variazione (33,57) appaiono nettamente superiori rispetto all'apografo. [Libera Giachino]
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SAVOIA DANIELA
Premessa in Biografia di un manoscritto. L'Isidoro Malatestiano S.XXI.5, con il contributo di Antonella Cesarini, Gaetano Martini, Anna Nardo, Nicola Tangari, Viella, 2009 (Scritture e libri del medioevo, 7), pp. IX-X:
Segnatura: S.XXI.5
Abstract: Con questa monografia, dedicata al più antico codice della Malatestiana, ci si propone di avviare un' indagine relativa alla storia della formazione del patrimonio della biblioteca, a partire dall'analisi esaustiva dei singoli esemplari. Il volume è sort [Libera Giachino]
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PALMA MARCO
Premessa in Biografia di un manoscritto. L'Isidoro Malatestiano S.XXI.5, con il contributo di Antonella Cesarini, Gaetano Martini, Anna Nardo, Nicola Tangari, Viella, 2009 (Scritture e libri del medioevo, 7), pp. XI-XII:
Segnatura: S.XXI.5
Abstract: Si espongono, sinteticamente, i risultati relativi a questo codice. Scritto nella prima metà del sec. IX, in un centro dell'Italia padana (Nonantola?) dal copista Pietro, questo esemplare delle Etymologiae di Isidoro di Siviglia mostra un notevole [Libera Giachino]
78
BELLETTINI ANNA
Glosse e testi aggiunti in Biografia di un manoscritto. L'Isidoro Malatestiano S.XXI.5, con il contributo di Antonella Cesarini, Gaetano Martini, Anna Nardo, Nicola Tangari, Viella, 2009 (Scritture e libri del medioevo, 7), pp. 35-56:
Segnatura: S.XXI.5
Abstract: Si fornisce un attento esame della secolare e complessa stratificazione di segni, postille, prove di penna e aggiunte intervenuta sul codice; oltre alla mano del copista, si individuano, in particolare, quelle dei lettori Q (sec. X/XI) con una predilezio [Libera Giachino]
79
BELLETTINI ANNA
Testi e scrittura in Biografia di un manoscritto. L'Isidoro Malatestiano S.XXI.5, con il contributo di Antonella Cesarini, Gaetano Martini, Anna Nardo, Nicola Tangari, Viella, 2009 (Scritture e libri del medioevo, 7), pp. 11-31: passim, figg. 1-3
Segnatura: S.XXI.5
Abstract: Si riporta in forma schematica il contenuto del codice: I (1r-273v) la grande enciclopedia isidoriana (Origenes o Etymologiae) divisa in 20 libri, corredata da un'indice e dallo scambio epistolare di Isidoro con Braulione, la lettera al rev [Libera Giachino]
80
PALMA MARCO, NARDO ANNA, MARTINI GAETANO, CESARINI ANTONELLA
Aspetti materiali in Biografia di un manoscritto. L'Isidoro Malatestiano S.XXI.5, con il contributo di Antonella Cesarini, Gaetano Martini, Anna Nardo, Nicola Tangari, Viella, 2009 (Scritture e libri del medioevo, 7), pp. 3-10:
Segnatura: S.XXI.5
Abstract: Codice membranaceo, ff. I, 277, III; numerazione di mano moderna; mm. 318x240; 37 fascicoli (I mutilo della carta iniziale), in grande maggioranza quaternioni; inizio lato carne, numerazione in cifre romane; foratura e rigatura su fascicolo composto; pro [Libera Giachino]
81
ERRANI PAOLA
Adriano Loli Piccolomini in Le vite dei cesenati, III, Pier Giovanni Fabbri, Stilgraf, 2010, pp. 25-37: p. 34
Segnatura: S.XXI.5
Abstract:

Theodor Mommsen consultò il codice nel 1879 e nel 1885, utilizzandolo come fonte nei Monumenta Germaniae Historica.

[ERRANI PAOLA]
82

Lo scriptorium e la biblioteca di Nonantola, Modena, Artestampa, 2011 (Biblioteca, 49), pp. 159, 182
Segnatura: S.XXI.5
Abstract:

Il codice non può essere attribuito allo scriptorium di Nonantola per motivi paleografici, ma con esso condivide un sistema di segnalazione testuale (inserimento delle sigle hd/hp), comune all’area italosettentrionale.

[ERRANI PAOLA]